Il mercato dei giochi musicali negli ultimi tempi è particolarmente calato. Sia a causa di molteplici release nell’arco di un anno, sia perché questi titoli soffrono la scelta degli sviluppatori di rinnovare qualcosina qua e là, senza provare ad optare per scelte più rischiose e magari più appaganti ai fini del divertimento. Insomma, un genere che ha bisogno di una rinfrescata generale. Fatta eccezione per The Beatles: Rock Band che ha venduto milioni di copie (e chi ne dubitava? ndr), difatti gli ultimi rilasci hanno risentito, eccome, della crisi. Ma viaggiare sulla falsariga dei 50 brani inseriti (come nel caso della release riguardante i Beatles) e far pagare fior di soldi pack e canzoni aggiuntive, non è forse una sorta di harakiri? Non è meglio garantire prodotti più “corposi” per andare incontro al consumatore, visto che di innovazioni e migliorie importanti nemmeno l’ombra? Bè, oggi parleremo di Rock Band 3 che uscirà a fine Ottobre e che prova ad inserire novità importanti per tentare il colpaccio…
Un buon numero di novità: dai menu agli strumenti, per arrivare alla modalità Pro.
Uno dei primi rinnovamenti che subito salta all’occhio è stato quello dei menu di gioco. Anche dalla presentazione tenutasi all’E3 2010 son venute fuori schermate introduttive ridisegnate da zero e che permettono l’uso di molteplici filtraggi: per anno di pubblicazione, per genere, durata, livello di difficoltà e via dicendo. Insomma, un modo per garantire la ricerca del brano in maniera più semplice e veloce, senza dover stare lì a scorrere tra gli 83 brani inseriti. Ovviamente, tramite il Rock Band Store sarà possibile acquistare altre tracce tra le oltre 1000 già presenti e disponibili al download. Quindi nuovo anno, stessa storia…
Le novità non finiscono qui per fortuna. Infatti, una di quelle che ha attirato i fan è stata quella dell’inserimento di un nuovo strumento: la tastiera. Ovviamente è stata riprodotta una periferica ad hoc che permetterà di cimentarsi insieme alla propria “band” davanti alla TV, e che è composta da sole due ottave (comunque sufficienti a scopi puramente videoludici). Ma l'uso di tutti i tasti vedranno il loro utilizzo solo nella modalità Pro, che differisce da quella Normale o Base per evidenti motivi: in pratica, giocando a livelli di difficoltà più elevati, le note a schermo verranno mostrate sottoforma di veri e propri accordi e di accompagnamenti più o meno difficili da eseguire. Quindi c’è ne per tutti i gusti, da quello più casual e rilassante a quello più hardcore e che necessita di una tecnica di base più elevata. Ciò ha portato anche ad un cambiamento dei principali strumenti di gioco: non è un caso che siano stati aggiunti ben tre piatti alla nuova batteria progettata o siano state riviste anche le chitarre. Ma attenzione, questo non preclude in alcun caso l’utilizzo ai vecchi strumenti: questo è solo un modo per rilasciare sul mercato periferiche più realistiche e che permettono un numero di interazioni molto maggiore.
Esempi? La Fender Mustang da 6 corde e 102 tasti e la Squier Stratocaster, che verranno rilasciate appositamente per questo prodotto sul mercato, possono bastare?
Un prodotto finalmente più appagante?
Il buon numero di novità inserite, relative soprattutto ai nuovi strumenti ed alla modalità Pro creata per tutti coloro che amano cimentarsi in qualcosa di più reale e meno casual, creano buone aspettative per Rock Band 3. La direzione di Harmonix, insomma, pare esser quella di bilanciare l’esperienza, garantendo divertimento a prescindere dal grado di livello e di abilità tecnica posseduta. Certo che, senza l’uso di periferiche adatte, suonare in modalità realistica risulta impossibile. Ma questa è una delle pecche che accomuna un po’ tutti i giochi musicali…