Shadows of the Damned

EA prenota un biglietto di sola andata per l’inferno.
Scritto da @ Dagheloril 22 gennaio 2011
Shadows of the Damned Anteprima

Un publisher della mole di EA, sia per quanto riguarda il volume di denaro che è capace di muovere sia per il rapporto quantità/qualità sempre di alto livello, corre sempre il rischio di apparire troppo conservatore al pubblico, riproponendo al pubblico sempre la solita solfa in termini videoludici, con i vari titoli sportivi a cadenza annuale che da oltre un decennio affollano puntualmente gli scaffali fisici e virtuali degli store di tutto il mondo. Non è però questo il caso di EA che, sebbene sfrutti abbondantemente il fenomeno dei “fanboy”, non lesina sulla “ricerca e sviluppo” di nuove idee più o meno audaci. L’ultima pensata della casa di Redmond, di cui c’erano state insistenti voci di corridoio nei passati mesi, è stata quella che vedeva Shinji Mikami, padre della serie Resident Evil e creatore del ben più recente Vanquish, e Goichi Suda, alias Suda51, che in molti ricorderanno per No More Heroes, impegnati in un lavoro a quattro mani dall’elevato tasso di spettacolarità.


“My Name is Garcia Osbourne!”

I più documentati (ed i veri fan dei due sviluppatori) avranno ben presente che la collaborazione del duo Mikami/Suda non è una “prima visione”: già nel 2005 (o meglio nel periodo antecedente alla pubblicazione) i due si erano già fiancheggiati alla guida di Killer 7 (sebbene in quel caso il ruolo di Mikami fosse quello di produttore), riuscendo a produrre un titolo che, nonostante non fosse alla portata di tutti per la cruenza delle immagini su schermo, “attutite” dalla presenza di uno stile grafico fuori dagli schemi, e delle tematiche trattate, riuscì a ritagliarsi un posticino nei cuori di tutti coloro che ebbero l’ardore di provarlo almeno una volta. La nuova fatica, Shadows of the Damned, dei due sviluppatori del sol levante, sarà questa volta meno innovativa dal punto di vista del gameplay e molto più classicheggiante da quello della sceneggiatura: protagonista delle vicissitudini che si vivranno nel corso dell’avventura sarà Garcia Osbourne, un cacciatore di demoni simil-messicano-uber-incavolato alla ricerca dell’anima della sua amata, trascinata negli inferi. Lo stile del protagonista è molto marcato, con classica cicatrice sull’occhio di “Kratosiana” memoria, stivale a punta e giubbotto di pelle con tanto di borchie sparse qua e là e tatuaggio che sporge aggressivamente dal petto parzialmente scoperto; è però l’entrata in scena del trailer di presentazione quella che però rende maggiormente visibile l’animo battagliero del protagonista: a cavallo della propria motocicletta, con immancabile impennata prima di fermarsi, quasi fosse a cavallo del proprio destriero infernale, Garcia avanza verso quella che, metaforicamente, dovrebbe rappresentare la porta d’ingresso degl’inferi; un calcio e via, pronti per la mattanza di anime dannate girovaganti.


Ma… e l’Inferno???

La prima cosa a sorprendere (o meglio, a non sorprendere, visto il nome del direttore esecutivo) è lo stile adottato per riprodurre l’inferno in cui Garcia sarà costretto a randellare anime dannate per portare a compimento la propria missone: non si tratterà infatti della “classica” versione (e visione) infernale, fatta di spettri che si lamentano sullo sfondo mentre tutt’intorno a noi si scatena un putiferio di piombo e combo, bensì una rappresentazione molto atipica che vedrà il regno di Lucifero molto simile ad una delle capitali del nord-est Europeo, fatto di case in pietra e strade lastricate dalle dimensioni ridotte, corridoi infernali (è il caso di dirlo) dove a fare la differenza è la destrezza armi alla mano, e dove il numero di nemici conta relativamente poco ai fini della vittoria in uno scontro. Il gameplay di base di Shadows of the Damned, da quel poco che è stato possibile vedere dal trailer di presentazione che vi riproponiamo ai piedi dell’articolo, sarà il classico action-shooter in terza persona, molto simile alle ultime edizioni di Resident Evil, mostrando quindi la propensione di Mikami al Survival Horror di stampo più moderno, meno angoscioso e molto più “caciarone”, nonostante la partecipazione come compositore della colonna sonora di uno dei pilastri del genere Horror del mondo videoludico, Akira Yamaoka, responsabile della creazione della colonna sonora dell’intramontabile Silent Hill.


I cattivi ragazzi vanno all’inferno.

E Garcia è decisamente uno di questi. Non manca infatti molto alla sua “discesa” negli inferi, dal momento che il titolo è atteso, a meno di ritardi o rimandi, per il secondo trimestre di quest’anno. Shadow of The Damned, per quanto ci è stato possibile vedere, ha tutte le carte in regola per andare ad insediare titoli del livello di Bayonetta e Devil May Cry, più per lo stile adottato che per meccaniche di gioco: bisognerà vedere se però la carne messa a cuocere dagli sviluppatori non si rivelerà solo un’immensa fumata. Ma conoscendo i due tipetti alle spalle del progetto, quello che ci aspetta sarà un arrosto videoludico molto succulento.

Animazione FlashShadows of the Damned - Trailer

Resident Evil 5 ( PS3 )Gameplay simile e soprattutto stesso creatore! Sebbene questo capitolo non l'abbia curato lui, un titolo da giocare nell'attesa.
Bayonetta ( PS3 )Stile che gronda da tutti i pori nel corso delle fasi di combattimento.
SCHEDAGIOCO
Cover Shadows of the Damned

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Shadows of the Damned2011-01-22 09:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime/shadows-of-the-damned/EA prenota un biglietto di sola andata per l’inferno.1020525VGNetwork.it