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Leggi l'articolo Singularity ( PS3 )
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Informazioni
Piattaforma: PlayStation 3
Produttore: Activision
Sviluppatore: Raven Software
Distributore: Activision
Genere: FPS (sparatutto in soggettiva)
Supporto Multiplayer: Sì
Data di uscita: Primavera 2010
Also On: X360 PC
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  Scritto da: Daniel "Dà" Litewczuk | Data: sabato 21 marzo 2009

La caduta di ogni canone spazio-temporale: il potere è nelle nostre mani

A prima vista, Singularity potrebbe sembrare un gioco abbastanza scontato: un gameplay che è un misto tra Bioshock e Timeshift, e la trama non brilla certo per originalità.
Tuttavia, analizzando nel dettaglio quel che ci propongono gli sviluppatori, noi di VGNetwork possiamo affermare a chiare lettere che ci sono tutti i presupposti per una pietra miliare del genere. Si preannuncia un titolo frenetico, innovativo e vario, che riprende elementi da moltissimi giochi di generi differenti, per riprodurli sotto forma di miscuglio esplosivo.

A spasso per il tempo, in tutti i sensi…


Eh già, perché questa trama porterà indubbiamente il giocatore a spasso nel tempo, in quanto adotta un modello abusatissimo: abbiamo davanti un intrepido soldato americano, che finisce casualmente su un’isola nel mezzo dell’oceano a combattere contro comunisti e aberranti mostriciattoli.
Anno 2010: il nostro eroe è un tale Nate Ranco, pilota statunitense mandato misteriosamente in ricognizione sopra Katorga 12, un’isola molto attiva ai tempi della guerra fredda. Qualcosa abbatte il caccia di Ranco, ma egli soppravvive miracolosamente all’impatto.
Il giocatore verrà sin da subito proiettato all’interno della realtà dell’isola, che negli anni ’50 era al centro di esperimenti sovietici su un enigmatico Elemento 99: esso era un composto chimico capace di restituire qualsiasi forma d’energia con un’intensità pari a 100 volte tanto ( alla faccia dell’entropia ). In questi 60 anni sembra che la presenza russa su Katorga 12 sia collassata, lasciando spazio ad una serie di anomalie temporali che fanno sospettare una qualche sorta di disastroso incidente.
Lo sfortunato pilota finisce per trovarsi a spasso tra due epoche: da una parte ci saranno i sovietici nel pieno della propria potenza, logicamente intenzionati ad eliminare l’avversario con ogni mezzo possibile; dall’altra, ci saranno orripilanti creature mutate dall’anomalia, che scorrazzano liberamente tra i resti del precedente regime.
A conti fatti, ci sono abbastanza punti su cui costruire una trama interessante ( il misterioso incidente, gli intenti del governo americano, la stessa natura dell’Elemento 99 ). Vien da pensare che, se gli sviluppatori si giocheranno bene le proprie carte, ci potremmo trovare davanti una storia molto interessante, a dispetto degli spunti ben poco innovativi

La relatività dello spazio e del tempo: quando conviene studiare fisica quantistica per comprendere un gameplay!


In qualche poco chiara maniera, Ranco finirà per mettere le mani sul TMD ( Time Manipulation Device ), un guanto che consente di alterare la posizione nel tempo degli oggetti toccati dall’Elemento 99.
Numerosi giochi hanno fatto uso del tempo come fattore dinamico nel gameplay. I più vicini sono Timeshift e la saga di Prince of Persia. Soprattutto quest’ultimo sembra avere più di qualche legame con Singularity, specie parlando di Spirito Guerriero ( il secondo capitolo della saga PoP ): in questo noto action era consentito viaggiare in due diverse epoche, con relative mutazioni radicali dello scenario. Sembra che Singularity riprenda lo stesso concetto, ma in realtà lo eleva ad un grado superiore, rendendolo parte dinamica integrante del gameplay: all’inizio non ci sarà consentito cambiare a piacimento l’epoca, ma con l’avanzare del gioco questa prospettiva diventerà realtà tramite degli appositi buchi temporali simili a portali casuali.
Il concetto di maggiore integrazione del tempo nel gameplay è esteso anche ai poteri del TMD, che non ci consentono di spostare il tempo dei nemici anziché quello del giocatore ( come in PoP o in Timeshift, riavvolgendo, fermando o rallentando la narrazione ).
E’ così che una lastra di ferro può improvvisamente diventare un barile, oppure un ponte si logora di punto in bianco, crollando davanti agli imperterriti sovietici che volevano attraversarlo. Sono i poteri del TMD, che ci consentirà di usufruire in qualsi momento di ben quattro effetti…

- Impulso: il primo potere di cui disporremo, esso in realtà è il semplice uso della telecinesi.
- Stasi: questo potere consente di bloccare nel tempo un oggetto. Ad esempio potremo immobilizzare un nemico, oppure fermare un ordigno prima che esploda, o ancora meglio frenare i proiettili in volo.
- Invecchiamento: il nome parla da sé. Questo potere ci consente di mandare in avanti nel tempo un oggetto. Le potenzialità sono chiare: un nemico potrà diventare solo cenere, o un macchinario cesserà di funzionare.
- Regressione: l’esatto opposto dell’invecchiamento, tramite il quale i cimiteri di oggetti dell’isola attuale potranno essere resuscitati, per esempio riportando in attività un macchinario o un’arma.

Le applicazioni dei quattro poteri sono chiare. Innanzitutto nessuno è banale o scontato, e potrà avere il suo ruolo attivo all’interno del gioco. Tutto ovviamente dipende dall’abilità dei programmatori, che dovranno essere bravi nel disporne bene le situazioni d’uso, curando soprattutto la varietà.
Inoltre, sono stati già promessi numerosi enigmi. Come se non bastasse la possibilità di fermare e spostare ( nel tempo e nello spazio ) gli oggetti, a gioco inoltrato potremo usufruire pure dei già accennati buchi temporali, che fungeranno da autentici portali tra gli anni ’50 e l’epoca moderna.

Una planata tra le fiamme


Gli sviluppatori ci promettono un ritmo accentuato per l’azione di gioco, quindi ci sono da aspettarsi interminabili ondate di nemici. Essi non saranno composti unicamente dai soldati, ma anche dai superstiti all’incidente, che hanno assunto una forma un po’ meno convenzionale. Ci ritroveremo infatti a dover combattere anche contro questi mostri, dal classico aspetto zombie. Essi non faranno uso di armi da fuoco, ma disporranno di poteri simili a quelli del nostro TMD: ad esempio i Face Trick potranno far regredire tutto ciò che toccano, oppure gli Zek, che possono invece manipolare se stessi a piacimenti ( ad esempio riducendosi a polvere, per poi tornare a nella forma precedente tendendo un agguato ).
Ci giungeranno in soccorso i cosidetti deadlock, che sono stati descritti come una sorta di granate con i poteri della stasi, capaci di fermare tutti e concederci un po’ di fiato.
Il fiore all’occhiello del gioco sembrano essere i boss finali, mostruose creature che potremo abbattere unicamente tramite l’ingegno, combinando i poteri del TMD per ottenere risultati maestosi ( immaginate di far franare una locomotiva addosso al nemico ).

Declino policromatico

C’è poco da dire sulla grafica, in quanto per ora abbiamo avuto a disposizione unicamente materiale dimostrativo e nessuna scena complessa ingame. Tuttavia emerge sin da subito l’intenzione di distinguere le parti ambientate negli anni ’50 con una tonalità più ingiallita, a dispetto del monocromo del 2010 ( logicamente, si tratta della contrapposizione apogeo-declino e passato-presente ). Anche nella sua chiusura cromatica, tuttavia, la gamma di colori del gioco rimane abbastanza aperta, in perfetto stile moderno. La tendenza a rendere sfarzosa e colorata la grafica dei giochi è indubbiamente una tendenza d’oggi, che contribuisce a rendere alienante e surreale l’impatto visivo, usando gamme cromatiche esagerate e giochi di luce a dismisura. In Singularity troviamo ancora una volta questo difetto, anche se è molto presto per giudicare un fattore in abbondante via di sviluppo come la grafica.

In definitiva

Singularity promette davvero bene. Tutte le features che sono state annunciate, se ben combinate, possono scuotere il mercato FPS con soprendente vigore. Videogiochi come Crysis e Bioshock avevano promesso ben poco rispetto a quanto invece fa Singularity, che sin da subito mostra i denti. Attendiamo con pazienza ulteriori informazioni, sperando che questo ambizioso progetto vada a buon fine.

 



Per ingannare l'attesa...
Bioshock ( PC )Bioshock ( PC )

Uno degli FPS più riusciti di sempre, che fa della manipolazione del reale uno dei suoi punti di forza. Rapture vi rapirà.
F.E.A.R. 2: Project Origin ( PC )F.E.A.R. 2: Project Origin ( PC )

Project Origin ed il suo predecessore offrono un gameplay unico nella sua frenesia, caratterizzato da inquietanti poteri e un'IA nemica di altissimo livello.

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Fattore di aspettativa
3/5

Un pò Half-Life 2, un pò Bioshock, un pò Lost: ecco il nuovo sparatutto Made in Activision, Singularity.

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