Sly Cooper: Ladri nel Tempo [Hands-On]

È ora di riprendere il rampino appeso al chiodo! Scritto da Mail@ VinVincasil 28 Febbraio 2013
Sly Cooper: Ladri nel Tempo [Hands-On] Anteprima

Al sentire il cognome Cooper, gli affezionati di mamma Sony non potranno che avere una botta di nostaglia, ripensando al simpatico procione, “ladro gentiluomo”, protagonista di ben tre avventure apparse (l’ultima addirittura sette anni or sono) in esclusiva per PS2 – e negli ultimi anni rese disponibili anche su PS3 grazie all’ottima trasposizione in una trilogia HD ad opera dei ragazzi di Sanzaru Games.​Ed è proprio lo stesso team, ora, a ricevere l’eredità degli autori delle prime tre avventure originali (quelli di Sucker Punch, gli stessi, per intenderci, che con il passaggio di generazione di console hanno affidato il loro procione ad altri “tutori” per passare alla sviluppo di un certo Infamous); previsto per il prossimo 27 Marzo, infatti, l’arrivo di una quarta avventura del nostro ladro – più che un Sly 4, parleremo propriamente di un Sly Cooper: Ladri nel Tempo – sia sull’ammiraglia casalinga che sulla portatile di casa Sony. Con tutti i benefici del caso, come vedremo, e come abbiamo saggiato grazie ad una demo rilasciata dagli sviluppatori a poco più di un mese dall’arrivo definitivo del titolo.


I procioni perdono il pelo, ma non il vizio (semi-cit.)

Gli elementi che hanno segnato la fortuna delle avventure di Sly nella passata generazione – tanto da portare ad un restauro in HD a beneficio di chi ha potuto (ri)scoprirlo solo recentemente – sono gli stessi che ritroviamo nella demo in questione, che ci permette di vivere il primo capitolo della nuova avventura. Rincontriamo, così come lo avevamo lasciato sette anni fa, il trio di simpatici personaggi che, grazie all’unione delle proprie forze, ci ha già permesso di vivere fantastiche avventure all’insegna dell’ironia e dei furti di oggetti di alto valore. Sly, il ladro; Bentley, la mente; Murray, i muscoli. La speciale sinergia che nasce dall’utilizzo – di volta in volta, a seconda della situazione – dei tre personaggi, ognuno con le proprie caratteristiche e abilità uniche, ci permette di godere al meglio l’intensa sessione di gameplay propostaci fin dalle prime battute del titolo, quando prendiamo il controllo di un sinuoso Sly impegnato in ciò che gli è sempre riuscito meglio: sgusciare nell’ombra, sui tetti di Parigi.Sette anni dall’ultima avventura non devono esser pochi: in quest’ottica si spiega il lungo filmato introduttivo, che funge sia da riassunto di quanto già narrato in altre sedi, che da raccordo con i fatti che da lì a poco prendono forma giocabile; nei lunghi anni di inattività, i tre ladri si sono felicemente prestati ad altre mansioni: Bentley alla ricerca scientifica, Murray al Demolition Derby a bordo del suo furgoncino, Sly al relax in compagnia dell’ispettore di polizia Carmelita Fox, la stessa – ironia della sorte – che era stata la più grande gatta da pelare nelle avventure passate.Ma evidentemente non sono solo i lupi a non perdere mai il vizio: Sly brama di ritornare ai fasti di un tempo, e l’apertura di un museo parigino ad opera di un fraudolento collezionista d’arte è un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Tanto più che, con il ritorno degli altri due compagni, veniamo a conoscenza dell’urgenza di sottrarre a quel museo un pugnale del Giappone del XVII sec, “carburante” essenziale per mettere in moto la macchina del tempo messa a punto dalla nostra "mente". La necessità di riprendere maschera e rampino appesi al chiodo e partire in una nuova avventura - addirittura attraverso più periodi storici e location - è il pericolo: stanno inesorabilmente scomparendo, infatti, le pagine del Thievius Raccoonus, libro leggendario, da secoli tramandato di generazione Cooper in generazione Cooper, con tutti i segreti di famiglia (leggi: segreti del mesterie). Chi o cosa ne sta provocando la graduale cancellazione? Non c'è tempo da perdere. Agli inizi della nuova avventura (e della demo, di conseguenza), ci ritroviamo così sui tetti di Parigi, saltando di tetto in tetto per planare dall’alto su quello del museo: un prezioso reperto del Giappone feudale ci aspetta.


L'unione fa la forza. Anche nel tempo

Come già saprà chi si ha avuto modo di conoscere le caratteristiche della serie dalle avventure passate, il raggiungimento dell’obiettivo passa per l’utilizzo (anche a più prese) dell’intero team di simpatici “malfattori”, in porzioni narrative frammentante nelle quali ognuno di essi si rende protagonista assoluto dell’azione, nella situazione a lui più congeniale: nel capitolo giocabile, ad esempio, se Sly sguscia silenziosamente nell’ombra, facendo ben attenzione a non farsi beccare da elicotteri “spia” e strane sentinelle (quasi una compagnia di disinfestazione), Murray si muove nelle strade circondate dai palazzi ai quali Sly sta contemporaneamente dando la scalata, presentandosi ai nemici – senza troppe formalità – a suon di pugni e sonore mazzate. Leggermente più “tecnico” il compito di Bentley, protagonista di sezioni platform nei sotterranei, a bordo della sua personalissima sedia a rotelle super accessoriata, fino ad arrivare al quadro generale per l’hackeraggio del sistema di protezione delle sale del museo. In questa particolare sezione – un minigioco dallo stile futurista alla Tron che, con ogni probabilità, ritornerà più volte nel corso dell’avventura – siamo chiamati a dirigere una piccola navicella verso i portali giusti, sparando ai nemici e alle barriere che ostacolano il cammino, potendo fare affidamento anche su potenziamenti (quello che abbiamo visto rende la nostra piccola navicella una sorta di carrarmato in grado di lanciare bombe più potenti dei semplici proiettili). Eliminati i nemici con la forza, hackerato il sistema d’allarme, sgattaiolati silenziosamente fino alla teca dell’oggetto ambito, non ci resta che “prenderlo in prestito” e rifugiarci in tutta fretta nel furgone di Murray, trasformato per l'occasione nel veicolo che ospita la macchina del tempo. 


Incroci temporali 

La demo si conclude proprio sul più bello, con i tre amici che sfuggono alle guardie del museo, perdendosi nello spazio tempo in direzione del Giappone feudale. Poco è stato rivelato circa le destinazioni dei tre ladri (oltre al Giappone, si è parlato anche dell'Inghilterra medioevale), ma siamo fiduciosi: la varietà la farà da padrona, tanto più che il vestiario dei personaggi si adatterà di volta di volta alla destinazione raggiunta (immaginate uno Sly vestito alla Robin Hood, ecco). Per quanto visto nei minuti di gioco proposti, la quarta avventura di Sly si farà trovare decisamente pronta ai nastri di partenza, da qui a un mese: tecnicamente, il titolo beneficia delle qualità della grafica cell shading (da sempre “marchio di fabbrica” per Sly e soci), girando in maniera fluida anche sull’hardware PS Vita – magari con qualche texture meno definita. Su Vita, a dir la verità, l’utilizzo delle features legate al dispositivo ci è sembrato minimo, ma siamo fiduciosi che qualche chicca ci sarà.Occhi puntati, quindi, sulla connettività tra console casalinga e portatile: gli sviluppatori hanno assicurato che i possessori di entrambe le console vivranno un’esperienza totale, beneficando tanto del Cross Save (dovendo interrompere la sessione di gioco su PS3, si potranno trasferire i salvataggi su Vita, per continuare l’avventura anche lontani dalla tv), quanto del Cross Play (giocando su PS3, Vita diventerebbe uno specialissimo visore notturno, utile per scovare collezionabili e oggetti nascosti nelle ambientazioni). Senza dimenticare – gioia e giubilo! – il Cross Buy: acquistando la versione PS3, sia retail che dai server PSN, automaticamente si acquisirà il diritto di scaricare una copia dello stesso titolo per PS Vita

Manca ormai poco per il viaggio nel tempo in compagnia di Sly e soci!
ASPETTATIVA4/5
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SCHEDAGIOCO
Cover Sly Cooper: Ladri nel Tempo

Sly Cooper: Ladri nel Tempo

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