Scritto da: Vincenzo "Enea" Cascone | Data: 2010-08-25
Da un grande potere derivano grandi responsabilità (cit.)
Correva l’anno 1962 quando Stan Lee, punta di diamante della casa americana Marvel, ideò Spiderman, il giovane supereroe dai poteri di ragno da utilizzare in quel di New York. 48 anni. E dopo 48 anni ci si aspetterebbe di trovare un Peter Parker dai capelli brizzolati, con la pancetta da birra e i piedi ben piantati sul selciato urbano newyorkese. Invece, inutile dirlo, Peter Parker è giovane e scattante, come solo i personaggi dei fumetti possono fare dopo quasi mezzo secolo. E, ovviamente, pronto a vorticare in aria in Spider Man: Shattered Dimension, nuova avventura targata Activision e attesa nel corso del prossimo mese per PS3, Xbox360, Wii e DS. Via via che il progetto prendeva corpo, Activision mostrava una serie di interessanti filmati e diari di sviluppo che hanno accuratamente segnalato al pubblico dei fan la grande (e apprezzabile) peculiarità del titolo: vi aspettate il solito “Arrampicamuri” in calzamaglia rossoblu che volteggia nel cielo di New York? Fate bene. Ma, questa volta, è lecito aspettarsi anche di più. Proprio così: Activision ha deciso di fare le cose in grande e per riportare Spidey al ruolo che gli spetta (laddove non osano le aquile) ha deciso di quadruplicare il divertimento. In che modo? Sviluppando quattro storie con altrettanti Spiderman diversi. Semplice, no?
E se moltiplicassimo per quattro?
Chi segue assiduamente l’universo dei fumetti Marvel già dovrebbe avere familiarità con il suo nome. Chi giocherà a Spiderman: Shattered Dimension, si spera, imparerà ad apprezzarlo. Stiamo parlando di Dan Slot, noto autore dell’attuale serie principale “Amazing Spiderman” e collaboratore di Beenox Studios per lo sviluppo della trama (o dovremmo dire delle trame?) del videogioco. L’imput narrativo sembrerebbe più consono all’archeologo di turno, Lara Croft o Indiana Jones che sia: un prezioso manufatto, la “Tavola dell’Ordine del Caos”, si è frantumato e i suoi pezzi sono caduti in quattro diverse dimensioni. Quale migliore occasione per mettere alla prova l’unico eroe presente in tutte e quattro i mondi paralleli? E quale migliore occasione per richiamare all’appello i peggiori nemici dell’ “Arrampicamuri” che in questi anni gli hanno dato filo da torcere? Dan Slot non si è fatto sfuggire un’occasione del genere: unire con un canovaccio narrativo i molteplici universi del mondo di Spiderman, ideati nel corso degli anni da Marvel, per creare un prodotto nuovo (non innovativo) che possa fare la gioia dei fan. Ed ecco, quindi, che Spidey da buon supereroe con grandi poteri, ma con ancor più grandi responsabilità, è pronto a ripartire all’azione. La calzamaglia la indossava già, come sempre…
Quattro dimensioni. Quattro ambientazioni, rigorosamente ricreate in cell-shading. Quattro stili. Quattro formule di gioco. Activision ha avuto il merito di aumentare l’hype per il titolo gradualmente, mostrando poco alla volta, nel corso dei mesi, i diversi Spiderman protagonisti del titolo. Con una costante: fin dall’inizio la differenza tra un mondo e l’altro è sembrata piuttosto marcata. Una differenza che non si rifletterà soltanto sul semplice comparto grafico, ma che promette di incidere anche sulle possibilità di gameplay. Come ben evidenziato il video, di seguito proposto in visione, che mette in mostra tutti e quattro gli Spiderman in azione.
It’s Amazing!
La prima versione di Spiderman che i giocatori troveranno disponibile è la più classica. La versione “Amazing” si caratterizza per la calzamaglia dagli usuali colori rosso e blu, dalle usuali dinamicità e agilità, dall’usuale predisposizione naturale a fare del corpo a corpo e dell’utilizzo delle ragnatele l’arma vincente in combattimento. Tutto usuale, dunque? Non proprio. Ci si aspetterebbe di vedere Spiderman librarsi in aria con la skyline di NY sullo sfondo, tra enormi grattacieli e taxi gialli bloccati nel traffico cittadino a diversi metri di distanza. Eppure, ad accompagnare le ambientazioni cittadine, per la versione “Amazing” gli sviluppatori propongono anche una lussureggiante giungla tropicale, con tanto di rigogliosa flora e fauna. Il motivo è semplice: nella fitta vegetazione si nasconde Kraven The Hunter, nemico di vecchia data (fin dal 1964) e da sempre desideroso di sconfiggere Spidey per dimostrare di essere il miglior cacciatore. Kraven è il primo “Villain” (boss di fine livello) reso noto da Activision (ma tanti altri sono quelli presenti nel gioco); all’“Amazing Spiderman” il compito di fargli capire chi è il vero re della giungla.
Spiderman Noir
Ha dell’incredibile il contrasto tra la vivacità dei colori delle altre dimensioni e la paletta cromatica utilizzata nello sviluppo del “Noir Universe”: nero, grigio e bianco. Il colore qui non è di casa. Scelta voluta, questa degli sviluppatori, per caratterizzare al meglio l’ambientazione urbana anni ’30 che ben si sposa con lo Spiderman di quell’epoca: giubbotto e occhiali da aviatore per un costume totalmente scuro, funzionale all’approccio stealth che andrà per la maggiore in questi livelli. Se altri Spiderman prediligono la pura azione, negli anni ’30 l’obiettivo principale è non farsi scorgere dai nemici, arrivare alle spalle delle sentinelle e liquidarle facilmente con un colpo ben assestato. Nell’economia globale di questa formula di gameplay, quindi, saranno importanti i giochi di luce presenti nell’ambientazione. Sperando che, in quella luce, non passi incautamente il nostro Spiderman Noir.
Waiting for 2099
Salto nel futuro per Spidey. L’anno è il 2099, l’ambientazione è Nueva York, presa in prestito direttamente da “Spiderman 2099”, serie parallela pubblicata da Marvel a metà anni ’90. Fin da subito si assiste al ritorno dei colori, vivi più che mai: toni arancioni, rossi, blu, argento, accendono la città futuristica ed ipertecnologica, con ordinate file di macchine volanti a costellare il cielo blu-argento e fasci di neon e led multicolori a colorare la skyline. Degno uomo del suo tempo, Spiderman 2099 si serve della sua calzamaglia hi-tech per sconfiggere i nemici in combattimenti molto più veloci ed esaltanti, impreziositi dalle sessioni “Freefall” (Caduta libera, ndr.) in cui Spidey dà mostra delle sue abilità mentre volteggia in aria tra un grattacielo e l’altro ad altissima velocità. Piccola (ma neanche tanto) precisazione: non aspettatevi nessun Peter Parker. Nel futuro, il supereroe di turno è il messicano Miguel O’Hara, giovane e abile scienziato al servizio della giustizia.
L’Ultima(te) Dimensione
Non c’è che dire: la versione più attesa si è mostrata nel migliore dei modi. Basta guardare il video di cui sopra: una numerosa schiera di nemici attornia Spidey che a stento si distingue nella massa. Una facile soluzione è insperabile. Nessun problema, non con i nuovissimi superpoteri (non propriamente da ragno, a dir il vero): lo speciale Spiderman dal colore nero è, infatti, in grado di eliminare i nemici, vicini e lontani, tramite l’utilizzo di pratici tentacoli che dimostrano fin da subito un potenziale distruttivo di altissimo livello. Gli incauti nemici vicini vengono travolti dall’onda d’urto. Per quelli a maggiore distanza ci penseranno le frustate che solo fasci tentacolari di quel livello possono dare. Stessa epoca, stessa ambientazione della versione “Amazing”. Ma con un potere così non sarà proprio la stessa cosa.
Appare davvero grande, in definitiva, l’impegno profuso dai ragazzi di Beenox Studios nello sviluppo di Spider Man: Shattered Dimension. Le quattro story-line, con tanto di personaggi ed ambientazioni differenti, promettono di aumentare notevolmente la longevità del titolo, per la gioia dei fan dei quattro Spidey.
“All are know, all are needed”, per dirla con il trailer: la nuova sinergia degli Spider Man (passati, presenti, futuri) promette davvero bene.
Usciranno quasi in concomitanza, ma questo "Batman-nintendaro" è decisamente diverso da quello sviluppato da Eidos ed uscito l'anno scorso. Grafica 2D ed un quasi ritorno al passato, potrebbero stupire.
Se i ragazzi di Beenox Studios riusciranno a ben amalgamare le quattro tipologie di gameplay e a dare il giusto spazio alle numerose vecchie conoscenze di Spidey, nessuna meraviglia nel ritrovarsi davanti un titolo di tutto rispetto.