Syberia 3

Non c'è due senza tre
Scritto da Mathieu Renaudatil 21 agosto 2016
Syberia 3 Anteprima

Sono passati diversi anni da quando abbiamo potuto vivere da vicino le avventure di Kate Walker sui nostri schermi e, proprio come nella realtà, anche all'interno del mondo di Syberia ci sono delle cose che non sono più come un tempo. Kate è cresciuta, è più matura, provata. Sembra ieri che con Oscar si era partiti su quella ferrovia meccanica a molla alla volta della Syberia del titolo, ed invece sono passati più o meno 15 anni da questa parte dello schermo, un po' di meno dall'altra.


Ricomincia il viaggio

Anche il gioco assume una nuova profondità narrativa e non solo: grazie ad un nuovo motore di gioco siamo ora di fronte ad un mondo vibrante e tridimensionale (in tempo reale), in cui anche ogni più piccolo dettaglio nasconde un'animazione, un movimento o un dialogo. Tutte cose che, non necessariamente, sono utili alla progressione nella storia o alla risoluzione di enigmi ma permetteranno comunque di immergersi completamente nel mondo di Syberia. Se all'inizio della storia del primo capitolo Kate è sicura di sè e sa che cosa è andata a fare a Valadilène, all'inizio di questo terzo episodio Kate si risveglia all'interno di una camera d'ospedale, senza capire che cosa ci faccia in quel luogo. Un luogo che, sotto ogni aspetto, è meno accogliente e più freddo della Syberia stessa la quale si è invece rivelata più emozionante e calorosa di quanto non (ci) si aspettasse. Solo noi, i giocatori, sappiamo che Kate non è fatta per essere confinata, sia fisicamente che mentalmente, tra quattro mura ed anzi è destinata a fare grandi cose. Perché le abbiamo viste. Le abbiamo fatte. Eravamo con lei (ed Oscar) lungo quei binari diretti verso l'ignoto, che ci hanno fatto scoprire posti magici e suggestivi. Così, trovandoci ad impersonare Kate Walker per la terza volta, non dobbiamo disperare anche se il suo stato di salute è precario in quanto sappiamo benissimo che è una tosta, che non demorde. 


Inaspettate difficoltà

All'inizio della storia Kate viene infatti colpita da un non meglio specificato male e la tribù Youkol che se ne prende cura non riesce a farla rinvenire nonostante ogni tipo di medicamento da loro conosciuto sia stato utilizzato. Per questo motivo viene accompagnata ad un ospedale che dovrebbe poterla rimettere in forze: se così fosse, potrebbe aiutare gli Youkol, che l'hanno aiutata a loro volta a fare migrare gli struzzi siberiani verso luoghi più caldi, in modo che possano covare le loro uova e fare nascere nuova vita, per poi tornare tutti a casa, come si suol dire, felici e contenti. Purtroppo però la povera Kate non viene portata in un ospedale convenzionale: trattasi piuttosto di ospedale, sì, ma psichiatrico in cui ogni degente viene isolato o trattato con sufficienza dal personale medico, capeggiato da un personaggio mistico e misterioso che ricorda più il Rasputin "santone" ed empirico della tradizione storica russa, piuttosto che un luminare giurato ad ippocrate. Con queste premesse il gioco ci invita a farsi giocare e scoprire, lasciandoci con quel languorino in vista del primo dicembre 2016, data d'uscita prevista. Dal punto di vista narrativo il titolo si preannuncia impeccabile anche solo con questo breve ma intenso incipit. Così come sono impeccabili altri momenti più in là nel gioco che, tra stile grafico ricercato, architetture razionaliste russe pseudo-decadenti, musiche evocative (composte dallo stesso autore di Fallout o Dragon Age, mica cotica), dialoghi profondi ed enigmi, riescono a creare qualcosa di veramente unico che, raramente, si vede in un videogioco. Per i più nostalgici infine è importante sapere che non mancheranno i momenti che vi faranno tornare con la mente a quel che era e che, in un certo senso, sarà Oskar all'interno della trama.


Avanzamento tecnologico

Tecnicamente parlando, invece, Syberia 3 ha fatto salti da gigante con un vero 3D inaspettato ma necessario per stare al passo con i tempi, anche se non può essere chiaramente paragonato ad altri blockbuster tripla AAA. Quello delle avventure grafiche è infatti un genere che non necessita di particolari accorgimenti, 60 frame al secondo, ultraombre ed altre amenità. Un gioco atteso dai fan del genere per tanti anni e che il nostro amico belga Benoit Sokal ha pensato di regalarci perché non era stato detto ancora tutto su quel luogo che, con Kate, abbiamo raggiunto nel corso dei primi due episodi. Ma questo nuovo terzo capitolo è certamente un nuovo inizio che ci porterà alla scoperta di un luogo straordinario insieme a Kate. Di nuovo. 

Dopo tanti anni di silenzio Syberia 3 giungerà finalmente nelle nostre console e PC. Pronti ad accompagnare Kate in un nuovo viaggio?
ASPETTATIVA4/5
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SCHEDAGIOCO
Cover Syberia 3

Syberia 3

Scheda completa...
Syberia 32016-08-21 15:41:19http://www.vgnetwork.it/anteprime/syberia-3-54117/Non c'è due senza tre1020525VGNetwork.it