Alzi la mano chi non ha mai letto un fumetto di Spiderman: penso che ben pochi nella propria vita, non abbiano avuto il piacere di leggere almeno una volta un albo del tessiragnatele, ideato nel lontano 1963 – anno della prima pubblicazione – dai fenomenali Stan Lee e Steve Ditko. Dal suo trionfale ingresso nel mondo dell’intrattenimento, Spiderman ha avuto una lenta ma costante crescita, culminata, ai giorni nostri, con una sequela di lungometraggi cinematografici ed una sfilza di titoli videoludici, ultimo, in ordine di approdo su console, Edge of Time. E mentre l’universo fumettistico continua la sua inesorabile marcia, dettata da una continuity che dura ormai da oltre 600 numeri (contando quelli della serie “Amazing Spiderman”, a cui si sono affiancate numerose serie “secondarie”, ndr) e che, attualmente, vede andare in scena Fear Itself, l’Evento che terrà compagnia ai lettori di tutte le testate Marvel per una buona manciata di mesi, l’amichevole Uomo Ragno di quartiere si appresta a fare il suo ritorno sia sui maxi-schermi delle sale cinematografiche, sia su quelli più contenuti dei monitor casalighi, rigidamente connessi ad una console si nuova generazione.
Ritorno alle origini
Dopo tre film, dopo aver combattuto e batutto nell’ordine Goblin, Dr. Octopus, L’Uomo Sabbia e Venom, e dopo aver incassato un totale di oltre due miliardi di dollari in tutto il mondo, la saga cinematografica è giunta ad una repentina quanto inaspettata conclusione: dopo infatti alcuni diverbi tra la produzione ed il regista, Sam Raimi, il quarto capitolo ed i possibili successivi sono stati annullati, lasciando quindi il costume di Spidey vuoto ed appeso al canonico chiodo. La situazione, vista la potenza del brand made in Marvel, non poteva restare tale per molto, ed infatti non è tardato ad arrivare l’annuncio di un reboot della serie: un “riavvio” in grande stile, che può vantarsi del fregio della testata originale del tessiragnatele, The Amazing Spiderman.
E, ad accompagnare un tale evento cinematografico, non poteva mancare un corrispettivo nel campo dei videogiochi: certo, la moda di creare un semplice tie-in della pellicola è lentamente svanita col tempo, ed una ulteriore riprova di ciò è data dal trailer presentato dai produttori durante la VGA di quest’anno, che vi riproponiamo qui sotto.
Un telegiornale annuncia che la sicurezza della Big Apple sarà nelle mani, o per meglio dire, negli arti meccanici, dei droni creati dalla Oscorp Industries: gli aficionados ben sapranno che tale nome non può significare altro che guai per il tessiragnatele. Le previsioni dei videogiocatori saranno fin troppo ottimistiche, a giudicare dalle immagini che vengono trasmesse ancora una volta dal TG digitale: i droni Oscorp danno segni di instabilità e cominciano ad attaccare indifferentemente qualsiasi individuo si trovino dinanzi, sia esso un criminale, un supereroe o un semplice civile; è qui che il buon tessiragnatele fa la sua provvidenziale apparizione, con un balzo verticale su un mega Drone spuntato dal sottosuolo di NY. Una concitata battaglia, dal taglio molto cinematografico, si concluderà con uno Spidey che colpisce il robottone con una parte meccanica precedentemente strappata via ed utilizzata come arma da lancio, lasciando quindi il posto ad un “Coming Summer 2012” che lascia ben poco spazio all’immaginazione.
Ad una prima attenta analisi di quel poco che è stato possibile vedere, il modello poligonale del protagonista è sembrato estremamente curato, come la regola vuole che sia: non con pari livello di dettaglio sono sembrati invece tutte le varie “comparse” non giocanti che affollano le strade di New York. Lo stesso bisogna purtroppo dire della scenografia sulla quale si svolgeva l’intera azione, con modelli poligonali forse fin troppo spigolosi e non all’altezza degli standard grafici di una console del calibro di PS3.
Estate a Manhattan
L’arrivo della pellicola nelle sale preannuncia un’estate molto calda per i fan del supereroe di casa Marvel: lo stesso pare non potersi dire riguardo la controparte videoludica che, almeno stando ad una prima sbirciata ai lavori in corso, ha bisogno di ben più di qualche limatina per arrivare ad un livello globale accettabile. Certo, dopo una scorpacciata recente (Spider-Man: The Edge of Time), c’è bisogno di un piatto ben più abbondante di novità di quanto The Amazing Spiderman abbia fatto fin’ora vedere. Per ora forse è meglio ripiegare sul quindicinale da edicola e fumetteria, che da ormai tanti anni costituisce un appuntamento irrinunciabile per tutti gli aracno-fan; per il videogioco ufficiale, meglio aspettare buone notizie.