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The Saboteur (PS3)

The Saboteur (PS3)
Informazioni The Saboteur
7.5
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Anteprima The Saboteur  Scritto da: Stefano "FireBlade" Carvelli | Data: 2009-11-28

Il Sabotatore sta per arrivare.

One Lone Man.

The Saboteur non è "il classico gioco" ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. I ragazzi di Pandemic Studios hanno deciso di orientarsi verso qualcosa di nuovo, qualcosa di lontano dalla massa di produzioni a sfondo bellico viste in questi ultimi anni nel settore videoludico. Tant'è vero che la trama narrata in Saboteur è, a tutti gli effetti, la rivalsa di un solo uomo: non un militare delle forze alleate, bensì un semplice civile.
Sean Devlin è il nome di questo civile, protagonista del gioco, nonché meccanico e pilota di origini irlandesi, che trovatosi a Parigi in Francia per una serie di gare automobilistiche, intorno ai primi anni '40, rimane coinvolto in alcune vicende legate ai dettami del regime nazista che controllava lo stato francese in quell’epoca.

Parigi anni '40 in Free-Roaming.


Dopo l'esperienza maturata con Mercenaries, Pandemic propone un'ambientazione di gioco aperta ed estremamente vasta, in cui tutte le missioni e gli obiettivi saranno strettamente legati alle vicende personali di Sean. La trama di missioni realizzata per questo titolo permetterà, inoltre, al protagonista d'intraprendere diverse quest secondarie, sempre ben integrate con la trama ed il profilo del personaggio, in modo da raccontare un evolversi di eventi naturali e omogenei.
Nonostante Sean sia un uomo solo che si oppone all'intrusione tedesca, riuscirà, man mano che porta a termine determinati compiti, a guadagnare la stima dei cittadini e della resistenza francese, e proprio da lì ricaverà diverse missioni alternative, oggetti bonus e quant'altro gli potrà esser necessario per liberare uno ad uno i quartieri occupati di Parigi.
Ogni missione portata a termine dal nostro eroe infonderà sempre maggior fiducia nella popolazione, la quale non esiterà a collaborare con coraggio qualora fosse necessario. Questo tipo d'interazione influirà nell'approccio tattico di diverse missioni, poichè in base alla situazione si potrà avere la chance di essere aiutati dalla resistenza, e regolarsi di conseguenza nello scegliere un determinato stile nell'operare.

Sean avrà la possibilità di agire furtivamente e far strage di nemici senza dare troppo nell'occhio, in perfetto stile "stealth-game" oppure decidere di affrontare i nazisti a viso aperto. Nessuna tattica di guerriglia particolare sarà ad appannaggio del temerario pilota irlandese, poichè Sean non è un soldato addestrato, anzi egli farà ricorso maggiormente all'istinto che al buon senso, in più di una situazione.
Il team di sviluppo ha adottato un interessante sistema conosciuto come "Will to Fight", che renderà al giocatore visivamente chiari i traguardi raggiunti e quelli ancora da raggiungere.
Una intrigante particolarità del gioco risiede infatti nella scelta dei game designers di mantenere un contrasto cromatico tra le zone della città liberate, che saranno a colori, e da quelle da liberare, rigorosamente in un malinconico bianco e nero.
Fate molta attenzione però: il fatto che determinati quartieri siano stati liberati non significa che non possano essere rioccupati dai malefici tedeschi. Tant'è vero che l'obbiettivo finale di Sean non è la liberazione di Parigi, quanto il conseguimento della sua vendetta personale. State ben attenti: egli tenterà di realizzarla utilizzando mezzi di ogni sorta, senza disdegnare scazzottate o l'utilizzo di armi sottratte ai nemici.

Parigi attende d'essere aiutata!


La parte che sicuramente colpisce di più di The Saboteur è la dovizia di particolari con la quale è stata rappresentata e riprodotta la capitale francese durante l’occupazione nazista, grazie all’utilizzo di una grafica ad alti livelli ed un sonoro avvolgente, che immerge il giocatore ancor maggiormente nell’atmosfera di quegli anni; un climax superbo che sottolinea in modo perfetto la contraddizione della Parigi anni ’40, romantica e allo stesso tempo  truculenta.

Da quello che abbiamo potuto osservare, quindi, The Saboteur sembra davvero promettere bene e potrebbe essere non solo il miglior titolo realizzato da Pandemic Studios, ma anche un diverso punto di riferimento per il genere Action/Adventure.
Nell'attesa di The Saboteur
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Metal Gear è sicuramente uno splendido esempio di "one man show". Intrighi fanta-politici, terrorismo, armi, guerra (moderna) e quant'altro. Con una trama da urlo.
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Voglia di confrontarvi coi nazisti? Beh, Wolfenstein è qui che vi attende.

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Aspettativa del gioco
4/5

The Saboteur, sembra davvero promettere bene, e potrebbe essere non solo il miglior titolo realizzato da Pandemic Studios, ma anche un diverso punto di riferimento per il genere Action/Adventure.



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