Titan Souls

Quando Dark Souls incontra Shadow of the Colossus nel segno dei pixel!
Scritto da Mail@TheSad5torkil 11 settembre 2014
Titan Souls Anteprima

Sono passati poco più che dodici anni dal primo concorso Ludum Dare e se si pensa che il tutto nacque in relazione ad un forum – il Ludum Dare, appunto – ed alla sua community, non si può non notare la strada che questa sorta di contest è stato in grado di fare. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, il Ludum Dare è un vero e proprio concorso che viene svolto diverse volte all'anno nel quale sviluppatori indipendenti o alle prime armi si incontrano per realizzare delle gamejam o delle sfide. Viene deciso un tema che farà da fulcro alle meccaniche di gameplay e il resto viene lasciato all'inventiva degli sviluppatori, i quali hanno solitamente pochissimo tempo per tirar fuori qualcosa. L'idea è sicuramente bizzarra e, come detto, era nata all'interno di una community abbastanza ristretta e a testimonianza di ciò parlano i dati: nella prima edizione vennero presentati i progetti di solo 18 titoli mentre nelle ultime edizioni si sono raggiunti e superati i 2000.

Uno dei titoli venuto fuori in una delle più recenti gamejam è Titan Souls, ambizioso progetto indie sviluppato da tre persone (che costituiscono lo studio Acid Nerve), in uscita su PlayStation 4, PS Vita e PC, che trae ispirazione da un paio di titoli molto conosciuti e amati tra gli appassionati: Shadow of the Colossus e Dark Souls.


Esplorazione in solitaria

Come detto, il punto di partenza dei titoli sviluppati all'interno dei Ludum Dare è il tema scelto per l'occasione. Quello selezionato nella ventottesima edizione, durante la quale è stato concepito Titan Souls, recita “tu hai o ottieni solo uno”. Da qui partono le scelte di design e le meccaniche del titolo: il giocatore impersona un ragazzo, dotato di un solo punto vita, che si ritrova in una sorta di tempio sconosciuto con un arco e una sola freccia a disposizione, recuperabile ogni volta tramite un'apposita abilità. La world map, inquadrata tramite una visuale a volo d'uccello, si presenta come un grande e deserto labirinto, privo di nemici ma pieno di boss ed ambientazioni evocative che strizzano l'occhio a moltissime produzioni del passato.

Le fasi esplorative che abbiamo testato prendono chiaramente spunto dalle opere di Team Ico e veicolano quel permeante senso di solitudine che è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica. L'assenza di nemici da una parte priva il titolo del ritmo che probabilmente avrebbe reso più imprevedibili le sessioni esplorative, dall'altra si rivela azzeccata nel imprimere un forte senso di isolamento nel giocatore. Questa decisione non è stata presa a caso dagli sviluppatori e anzi serve a spostare il focus dell'esperienza verso i titani che danno il nome al titolo dell'opera.


I Titani

In un mondo privo di nemici, a dettare i ritmi di gioco sono i boss. Gli sviluppatori hanno annunciato la presenza di almeno venti titani differenti i quali, non a caso, saranno dotati di un unico punto vita. Ognuno di essi avrà infatti un preciso pattern di mosse offensive le quali dovranno necessariamente essere studiate e assimilate per provare ad avere la meglio. Titan Souls spinge quindi a prediligere il ragionamento prima dell'azione. Lo scarno equipaggiamento affidato al giocatore (un arco e una freccia), unito al fatto che è dotato di un solo punto vita, funge da deterrente all' intenzione di intraprendere azioni sconsiderate. Basta infatti un piccolo errore, una piccola dimenticanza, prima di veder comparire la schermata nera del game over che ha un sapore del tutto simile a quella che compare nella serie Souls di From Software.


Da tenere d'occhio

Dal punto di vista visivo, Titan Souls è realizzato utilizzando una pixel-art molto simile a quella di Fez o a quella vista nella versione originale di Cave Story. Nonostante lo stile estremamente minimale scelto dagli sviluppatori, gli sprite, in tutta la loro semplicità, sono messi insieme in modo estremamente omogeneo anche dal punto di vista cromatico andando a creare una buona resa visiva generale. Anche la direzione artistica sembra assestarsi su buoni livelli qualitativi: il design delle ambientazioni sembra ottimo, così come quello dei Titani, sempre molto vari sia stilisticamente che nelle meccaniche necessarie per sconfiggerli.

Titan Souls si candida ad essere uno dei migliori titoli indie del 2015, grazie ad un riuscito mix emotivo e ludico che i tre sviluppatori sono riusciti a creare. Da tenere d'occhio assolutamente in questi ultimi mesi prima della release date fissata entro il primo quarto del 2015.

Titan Souls è un'opera con tutti i requisiti per fare bene e imporsi come uno dei migliori esponenti di un mercato in continua crescita come quello indie.
ASPETTATIVA4/5
ICO & Shadow of the Colossus CollectionI due capolavori di Team Ico raccolti in un unico disco.
Dark Souls II ( PC )L'action-RPG di From Software che ha ispirato Titan Souls per la sua difficoltà e cattiveria.
SCHEDAGIOCO
Cover Titan Souls

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