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Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier (PS3)

Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier (PS3)
Informazioni Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier
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Anteprima Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier  Scritto da: Fabio "Dartagnan" Cecco D'Ortona | Data: 2010-04-23

Una forte volontà di rinnovamento per lo sparatutto targato Ubisoft.

Nel “ristretto” panorama di sparatutto bellici, Ubisoft tenta il colpaccio! Poco affine alla realizzazione di un terzo episodio della serie Advanced Warfighter, che avrebbe significato riproporre - almeno in parte - le vecchie meccaniche di gioco, il team francese ha deciso di realizzare qualcosa di nuovo e mai visto prima d’ora. Se da un lato il gran successo riscosso da Call of Duty: Modern Warfare 2 (entrato nel Guinness dei primati per il maggiore incasso realizzato nella prima settimana di vendita) e dal “rivale” Battlefield: Bad Company 2 hanno contribuito, notevolmente, al divertimento di milioni di videogiocatori, bisogna dire che innovare il genere, anzi rinnovarlo, porta con se tutt’una serie di benefici. Oltre ad una maggior offerta di prodotti videoludici, difatti, prendersi il rischio di proporre qualcosa che potrebbe apparire “assurdo”, almeno inizialmente, agli occhi di tutti, permette a volte di far compiere, ad un genere abbastanza ristagnante come quello degli odierni shooter, un salto di qualità. Naturalmente tutto dipenderà dal livello di sviluppo, dettaglio e capacità del team di realizzare, e far funzionare al meglio, le idee avute.
 
Tutto sommato, questa volontà di cambiare è dovuta anche al sovraffollamento di titoli in questo settore, perché oltre ai sopraccitati bisogna ricordare un certo Medal of Honor (su cui EA punta tantissimo) ed altri titoli che usciranno più in là, ma che non passeranno inosservati: ne è un esempio Spec Ops: The Line.

Le prime informazioni ufficiali spazzano via qualsiasi dubbio.

Nonostante la notizia dello sviluppo di questo nuovo titolo risalga, ormai, ad alcuni mesi fa, Ubisoft non aveva ancora rilasciato informazioni precise e dettagliate a riguardo. Attraverso il primo teaser, difatti, qualcosa poteva esser percepito, ma dire, con accuratezza e sicurezza, quali fossero i veri punti di forza di questo nuovo prodotto era abbastanza difficile. La settimana scorsa siamo stati accontentati: sono arrivate le prime informazioni ufficiali.
Partiamo col dire che questo nuovo gioco è previsto per fine anno 2010, e che sarà sviluppato dalle stesse persone che hanno messo le mani su Ghost Recon: Advanced Warfighter (entrambi gli episodi), contraddistintosi come ottimo sparatutto che impose degli standard e delle linee guida, a questo genere, all’epoca del suo rilascio. I punti di forza, oltre agli equipaggiamenti tecnologicamente molto avanzati con cui avremo a che fare, saranno i comparti tecnici ed il filone narrativo, per non parlare, poi, della componente online divenuta basilare ai fini di una buona riuscita di un prodotto di questo genere.

Ecco come vivere, a casa propria, la guerra del futuro!

Nei panni di Kozak, nuova recluta dell’unità d’elite incaricata di sventare un colpo di stato che ha rovesciato il presidente russo in carica, e con una storyline che compie un salto temporale di circa 15 anni in avanti rispetto alle precedenti release, Ghost Recon: Future Soldier ci consentirà di sfruttare armamenti ed attrezzature, cha ai nostri occhi, sembrano davvero futuristiche. In realtà, sebbene possa sembrare strano, molte di queste tecnologie esistono realmente, e sono in fase di sperimentazione e collaudo dalle forze militari più importanti sparse nel globo terrestre. Per la precisione stiamo parlando di tecniche di mimetizzazione incredibilmente perfette ed equipaggiamenti come esoscheletri e droni meccanizzati. Il primo rappresenta una sorta di “evoluzione” delle protesi, permettendo di potenziare gli arti stessi e di inglobare accessori importanti durante lo svolgersi delle missioni, consentendo, tra le altre cose, di avere una mobilità ed una velocità elevate rispetto a chi non le possiede. Per quanto riguarda i droni, identificati con la sigla di UAV nelle esperienze passate su Advanced Warfighter, possiamo dire che siano dinnanzi a miglioramenti minuziosi, ma essenziali. Infatti per l’occasione, l’importantissimo drone, utile per l’identificazione ed il posizionamento dei nemici nel terreno di conflitto, sarà dotato di armi e potenziamenti atti a garantire innanzitutto la propria difesa, ed in secondo luogo utili per realizzare attacchi a sorpresa su postazioni strategiche o cecchini pronti a far fuoco.

Ma non finisce qui! La differenziazione dei compiti sul campo di battaglia influiscono anche sugli armamenti a nostra disposizione. Quindi, se essere dei ricognitori porterà vantaggi come quello di mimetizzarsi nell’ambiente circostante tramite l’uso di particolari indumenti, l’essere tecnici ci consentirà di utilizzare gli esoscheletri, UAV e particolari gadget contro sistemi di difesa elettronici. Inoltre troveremo cecchini, dotati di attrezzature radar per identificare l’arrivo di minacce intorno alla loro posizione, ed il commando dotato di lanciamissile teleguidato con gittata ad ampio raggio. Novità assoluta in uno sparatutto bellico, sarà quella di avere la possibilità di ingaggiare scontri ravvicinati a mani nude contro il nemico.

Singleplayer, cooperazione e multiplayer online.

Saranno queste le modalità di gioco con cui confrontarci. Se da un lato la campagna in modalità singolo pare più che scontata (e bisognerà capire quanto sarà longeva) , quella in cooperazione fino a 4 giocatori diventa una sorta di “new entry” per quel che riguarda gli shooter targati Ubisoft. D’altronde, la stessa azienda pare averci preso gusto dopo la co-op proposta nel recentissimo Splinter Cell: Conviction.
Naturalmente il team promette una cooperazione sia immediata ma al tempo stesso naturale e coinvolgente, garantendo fasi di gioco divertenti anche in compagnia. Per finire, sarà presente anche la modalità multigiocatore online fino a 16 giocatori (8 vs. 8) col sistema di premi e ricompense visto anche nei concorrenti rivali.

Ora bisognerà, per rendere un giudizio più approfondito, provare la beta che inizierà nel periodo estivo. Il codice al momento è rilasciato soltanto all’interno delle confezioni del nuovo Splinter Cell, e non è ancora possibile sapere se ci sarà la possibilità di averlo tramite altri sistemi. Di sicuro l'eventuale realizzazione tecnica, un gameplay perfetto, le nuove features inserite e l’IA dei nemici saranno i punti nevralgici per questo nuovo titolo. Non ci resta che aspettare qualche mese per le prime reali impressioni.

Nell'attesa di Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier
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Aspettativa del gioco
3/5

La beta multiplayer ha mostrato troppo poco per dare un giudizio completo e definitivo, eppure i problemi riscontrati hanno fatto capire che, a meno di un mese dall'uscita, il team di sviluppo dovrà sudare ancora parecchio per rendere l'esperienza quanto più fluida possibile.


 
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