Valentino Rossi: The Game [Hands-on]

A tu per tu con il Dottore
Scritto da @jabberwocky_VGNil 03 maggio 2016
Valentino Rossi: The Game [Hands-on] Anteprima

Valentino Rossi non è solo un motociclista, tanto meno un semplice sportivo. Volendo, potremmo avvicinarlo a Michael Jordan, dato che il suo nome è oramai un vero e proprio marchio, ed alzi la mano chi non ha mai visto i loghi di Vale46 o The Doctor, brand che spaziano dall’abbigliamento, ai gadget, e campeggiano su tutto ciò che concerne gli accessori per la moto.

Grazie a Milestone – e chi se non la software house italiana focalizzata nella realizzazione di racing game – ora il nome del motociclista entra con forza anche nel mondo dei videogiochi grazie a Valentino Rossi: The Game, titolo in uscita a metà giugno su PlayStation 4, Xbox One e PC e che potremo definire tranquillamente come l’evoluzione dei classici MotoGP, poiché, oltre alle solite modalità di gioco, mette al centro dell’esperienza di gioco tutto ciò che ruota attorno al Dottore. Approfittando di un loro invito, ci siamo recati negli studi milanesi della compagnia per saperne di più su Valentino Rossi: The Game e soprattutto per provare per la prima volta, pad alla mano, il gioco. 


Rossi c’è! Rossi c’è! Rossi c’è!

Rossi non ha certo bisogno di molte presentazioni: noi tutti conosciamo le sue prodezze su due ruote ed il suo infinito palmares. Quello che non tutti sanno è però dell’esistenza di una academy per giovani talenti fondata dal motociclista marchigiano, chiamata VR46 Riders Academy e situata in quel di Tavullia. Attorno all'inaccessibile ranch, oltre alla scuola per la nuove leve, orbita tutto ciò che concerne lo sport a motore, sia esso su due o quattro ruote, su asfalto o su terra e proprio la VR46 Riders Academy è stata sfruttata a pieno per creare quella che sarà la principale modalità di gioco, ossia la Carriera. In quest’ultima si vestiranno i panni di un novizio motociclista, che dovrà sgomitare con gli altri giovani contendenti per emergere nelle competizioni all’interno del ranch di Tavullia e per strappare un contratto inizialmente con la Moto3. Attraverso le varie prove, su piste asfaltate o in terra battuta, a seconda del proprio stile di guida si accumuleranno dei punti che si andranno a distribuire in maniera automatica nelle varie skill. Oltre a queste, durante la guida, soprattutto nelle gare più lunghe, entrerà in gioco anche il fattore della resistenza fisica e, completando giri su giri, diverrà sempre più visibile la stanchezza del pilota ed i suoi riflessi annebbiati, con tangibili ripercussioni nella reattività dei comandi.

Già da questa prima presentazione, uno dei punti di forza assicurati di Valentino Rossi: The Game è la mole di contenuti in esso presenti: oltre alla già citata modalità carriera, come nei precedenti titoli sviluppati da Milestone ci si potrà sbizzarrire nei campionati Moto3, Moto2 e MotoGP, in gare singole, in time attack o, ancora, sfidando i propri amici online oppure in split screen.

Le vere novità sono però tutte legate alla figura di Valentino Rossi. Quella che forse meno ci aspettavamo, e che differenzia il gioco in questione dai suoi predecessori, è la presenza delle gare di rally, che ben testimoniano la passione del Dottore per tutti gli sport a motore ma che di certo non rappresentano il cuore del gioco. Di ben altro spessore è la Valentino Rossi Story, una vera e propria enciclopedia sulla carriera del motociclista, ricreata virtualmente in 20 eventi cruciali - tutti introdotti dal racconto di Rossi in persona - che hanno segnato la sua lunga storia nel mondo delle due ruote, come ad esempio le sfide contro i suoi eterni rivali Sete Gibernau, Casey Stoner e Max Biaggi. 


Tutti in pista

L’esclusiva PlayStation 4 a tiratura limitata e griffata Valentino Rossi: The Game ha concluso la prima fase della presentazione, che è poi proseguita davanti a delle postazioni – tutte dotate di PlayStation 4 – dove abbiamo potuto testare in prima persona la qualità della creazione di Milestone. Avendo a disposizione non moltissimo tempo per l’hands-on, ci siamo gettati come prima cosa all’interno della modalità carriera, dove, dopo la rapida creazione del nostro personaggio, siamo saliti in sella dentro del circuito sterrato del ranch di Tavullia.

La prima cosa che abbiamo notato, è la consueta estrema scalabilità del titolo in termini di modello di guida: nelle impostazioni si può decidere se impostare l’opzione su standard, semi-pro o pro. Inutile dire che, selezionando la prima delle tre voci, Valentino Rossi: The Game diventi un mero arcade, dove quasi tutto viene concesso, come fare a sportellate con tutti gli altri piloti o giocare in modo del tutto erroneo con acceleratore e sterzo. Il discorso invece cambia radicalmente se si opta per il più complesso modello di guida, soprattutto se ci si cimenta in una gara di MotoGP, quando le moto diventano dei veri bestioni difficili da domare. Se poi siete alla ricerca di una esperienza di guida ancor più simulativa, c’è la possibilità di disattivare gli aiuti alla guida, come quelli per la frenata o per lo sterzo, o , ancora, far sparire le traiettorie consigliate. In ogni caso, standard, semi-pro o pro, Valentino Rossi: The Game non si caratterizza di certo per la ricreazione di un sistema di guida totalmente fedele alla realtà, soprattutto negli impatti contro gli avversari, dove viene concesso un po’ troppo al gioco sporco. Un applauso va invece fatto al team di sviluppo per avere differenziato sensibilmente l’esperienza in base al fatto che ci si trovi su una pista “classica”, dentro una gara di rally, oppure in sella ad una moto da flat track. I modelli di guida differiscono infatti in maniera sensibile ed obbligano il giocatore ad avare un approccio del tutto differente a seconda dei contesti.

Terminiamo questa nostra analisi preliminare della prossima produzione Milestone parlando dell’aspetto che forse ci ha meno convinti durante il nostro hands-on, ossia quello grafico. Chiariamolo subito: Valentino Rossi: The Game non è brutto a vedersi, ed anzi la stabilità dei 60 fps conferisce quella indispensabile fluidità al titolo, ma se ci si sofferma sui dettagli, si notano svariati nei: uno su tutti, la scarsità dei dettagli degli scenari attorno alle piste, tutte quante piuttosto spoglie ed anonime. Inoltre, anche gli effetti particellari ci sono apparsi sottotono, soprattutto durante la gare su sterrato, quando tra curve, derapate ed accelerazioni dovrebbe teoricamente alzarsi una fitta nuvola di polvere. Purtroppo non abbiamo notato nulla di ciò. Infine, decisamente meglio la realizzazione dei modelli dei piloti e delle moto, tutti quanti curati e realizzati in modo accurato ed attenendosi alla realtà, sia che si tratti di motociclisti dei campionati in corso, sia che si tratti di quelli presi dal passato per fare da spalla a Valentino Rossi durante la sua carriera e che felicemente ritroviamo in Valentino Rossi: The Game

Qualche dubbio sul lato tecnico, molte certezze per i tanti contenuti
ASPETTATIVA4/5
MXGP 2 ( XBOX ONE )L'ultima fatica "su sterrato" di Milestone
Ride ( PC )Se siete alla ricerca di una esperienza su due ruote più a 360°
SCHEDAGIOCO
Cover Valentino Rossi The Game

Valentino Rossi The Game

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Valentino Rossi: The Game [Hands-on]2016-05-03 18:00:41http://www.vgnetwork.it/anteprime/valentino-rossi-the-game-hands-on-53426/A tu per tu con il Dottore1020525VGNetwork.it