Vanquish [Hands-on]

L’ultima fatica Platinum Games porta la firma di Mikami.
Scritto da Domenico "Willshire" Mazzella di Regnella il 16 settembre 2010
Vanquish [Hands-on] Anteprima

Dopo aver pubblicato tre giochi sotto l’etichetta SEGA, i Platinum Games si preparano al lancio dell'ultimo gioco accordato col publisher un paio d’anni fa. A seguire il successo di critica e pubblico che risponde a nome di Bayonetta, è il gioco di Shinji Mikami, rivelato lo scorso gennaio, che è riuscito ad attirare su di se le attenzioni di tutti. Toccherà quindi al "papà" di Resident Evil dimostrare per l’ennesima volta che l’industria giapponese ha ancora molto da dire. Vanquish appartiene a quel genere esploso subito dopo l’uscita di RE4, che ha ispirato numerosi team di sviluppo, tra cui Epic Games, dai quali è nato il successo di Gears of War. Per farla breveè un Third Person Shooter che non si limita a riprodurre la formula di successo dei suoi simili ma la esamina, riprende e mescola alle meccaniche provenienti dai giochi, più o meno conosciuti, appartenenti al passato di Mikami. Volendo essere sintetici, lo stylish col quale è dipinto il personaggio principale è tipico delle produzioni Mikami e qualcuno potrebbe trovare più di qualche analogia col misconosciuto PN03 pubblicato nella scorsa generazione per la piattaforma Nintendo dal quale riprende non solo il design di alcune ambientazioni (nel tutorial di gioco le morbide curve, bagnate di un bianco asettico che caratterizzano la struttura circostante paiono prese di peso dal gioco di Vanessa Z) ma anche il chara di diversi nemici pare citare lo stesso gioco.


Attacco solaree, ENERGIAAAH!

Altro giro, altra corsa. Sebbene il citato PN03 non abbia goduto del successo sperato all’epoca, pare che a Vanquish toccherà una sorte ben diversa: il nome dell’autore (il medesimo) e l’impostazione di gioco, arricchita da tante idee interessanti hanno fatto schizzare questo titolo nella lista dei più attesi dalla comunità videoludica, nonché uno dei favoriti di questo combattuto 2010. Il gioco non si distingue certo a livello di trama, che racconta di un conflitto tra Russia e America in un futuro non ben precisato cui c’è di mezzo un’arma all’energia solare in grado di polverizzare l’America senza troppi sforzi. Saremo chiamati a sventare questa minaccia vestendo i panni di Sam, artefice di una corazza ultratecnologica, che indosseremo in battaglia e in grado di fornire supporto al giocatore in maniera considerevole.Questa tuta, denominata ‘ARS’, è alla base del gameplay di gioco e distingue Vanquish da tutti gli altri TPS presenti sulla piazza, donando al ritmo di gioco una marcia in più e rendendo gli scontri più frenetici che mai. A detta di Capcom, difatti, i TPS conosciuti finora sono caratterizzati da un’eccessiva lentezza di fondo. A tal punto la distinzione di questo nuovo prodotto garantirà una marcia in più, sicuramente.


Verso l’ignoto, come un fulmine

Il tutorial, slegato dalla sparatoria principale messa in scena nella demo risulta abbastanza noioso e sorvolabile, sebbene il ritmo frenetico del gameplay richieda una completa assimilazione dei comandi per godere a pieno del sistema di gioco.Pad in mano, il sistema di controllo è pressoché identico a quello di GoW o di altri prodotti dello stesso genere, ma i trailer rilasciati in questo periodo suggeriscono un gameplay con ben più ampie possibilità di gioco. Ebbene, basta agire sul dorsale 'LB' (nella versione Xbox 360) per distruggere ogni più subdola teoria costruita qualche istante fa. Il propulsore posizionato alle spalle dell’esoscheletro permette a Sam di esibirsi in una stilosissima scivolata, prolungata dalla pressione del tasto stesso; una barra a schermo ne limita l’uso, durante il quale le possibilità di gioco si moltiplicano in maniera considerevole: è possibile usare quest’azione per scivolare tra un riparo e l’altro o attaccare i nemici esibendosi in dei corpo a corpo spettacolari, con calci verticali seguiti magari da una sparacchiata a mezz’aria a base di bullet time. Il rallenty del tempo avviene ogni qualvolta si combina l’uso del tasto di fuoco a quello del suddetto ‘boost orizzontale’, ponendo il controllo del personaggio sempre in primo piano.Il livello a tema fantascientifico sfoggia un comparto grafico di tutto rispetto, dove nulla risulta fuori posto e non si notano imperfezioni di alcuna natura. Il numero di nemici a schermo è notevole e anche quando si è fermi l’azione scorre per conto suo, grazie alla presenza di numerosi alleati che portano avanti la battaglia; è anche possibile, una volta caduti questi ultimi, intervenire per rianimarli, in pieno stile GoW per ottenere munizioni extra. L’azione procede, quindi, sempre a ritmo serrato e la varietà nella caratterizzazione dei nemici non manca. L’ampio spazio a disposizione nel quale si svolge la demo offre diversi approcci alla battaglia, grazie anche alla varietà delle armi e le combinazioni tra queste e l’ARS.


Un fascino irresistibile

Il bello di Vanquish è che il gameplay frenetico che finora ci era stato precluso funziona, nei video appariva tutto maledettamente affascinante, pad alla mano risulta psichedelico e rischia di diventare una dipendenza. Affascinante per la sua natura sci fi che si trova sempre a suo agio mescolata all’immaginario giapponese; psichedelico per via del suo comparto grafico che stupisce soprattutto per gli effetti speciali inscenati durante le battaglie: le esplosioni sono seguite da piogge di scintille vaganti da ammirare in completa calma con l’azione accompagnata dal bullet time, la stessa battaglia contro il mecha gigante che chiude la demo sfoggia una tempesta di missili a profusione dai quali bisogna mettersi a riparo ma che genera momenti di spettacolo puro. Una dipendenza infine, per via delle statistiche a fine missione capaci d’innalzare bruscamente la longevità, anche della stessa demo.Da quel che si è visto e giocato, Vanquish presenta un gameplay davvero solido che non vediamo l’ora di vedere nella versione finale del gioco.

Gears of War 2Sicuramente uno dei prodotti maggiormente paragonabili a Vanquish. Anche se le differenze ci sono.
Lost Planet 2 (X360)Anche Lost Planet 2 si avvicina al titolo di Mikami. Quindi rapprensenta, sicuramente, una buona alternativa.
SCHEDAGIOCO
Cover Vanquish

Vanquish

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Vanquish [Hands-on]2010-09-16 15:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime/vanquish-hands-on/L’ultima fatica Platinum Games porta la firma di Mikami.1020525VGNetwork.it