We Happy Few - Hands On

Una dimensione alternativa
Scritto da @ ricpelleil 05 agosto 2016
We Happy Few - Hands On Anteprima

Un universo distopico, quello di We Happy Few, raffigurante una società malata, accecata dalla violenza e dalla necessità di coprire ogni malefatta ricorrendo all’uso di una pesante droga sintetica, Joy. Il titolo Compulsion Games, team di sviluppo che ha dato i natali a Contrast, stupisce per caratterizzazione del mondo e per un’avvolgente sensazione di precarietà in grado di instillare nella testa del fruitore più di qualche, scomoda, domanda. Il fatto che il gioco sia ancora in Early Access tanto su PC, quanto su Xbox One non contribuisce di certo a fornire risposte complete ai quesiti di cui sopra, con un’uscita definitiva ancora to be announced. Attualmente privo di storyline, We Happy Few pone il videogiocatore nei panni di Arthur Hastings, fiero esponente del sesso maschile chiamato per professione a vagliare articoli di giornale e a promuovere le notizie felici, censurando al contempo quelle maggiormente negative. Un lavoro routinario e modificatore della realtà che ben si sposa con il mood annacquato e devastato di We Happy Few.


Uno sguardo al presente...

Sebbene lungi dal voler esprimere un giudizio definitivo sull’opera, non è assolutamente prematuro segnalare come alcuni dei punti forti della produzione rappresentino già delle ottime basi sulle quali costruire l’intera prosopopea giocosa che verrà. We Happy Few è sostanzialmente un survival game in prima persona, mosso da Unreal Engine 4 e contraddistinto da un forte messaggio sociale. Giocosamente parlando, il protagonista del titolo si muove in lungo ed in largo, soddisfacendo richieste direttamente provenienti dalla popolazione locale, a volte ostile, altre volte quasi accomodante. Completare quest significa guadagnare oggetti mediante i quali creare arnesi, medicazioni e tutto il necessario ad una relativamente comoda sopravvivenza. E se procurarsi viveri non sembra così arduo, diciamo sin da subito che l’asprezza dei combattimenti e l’elevato livello di difficoltà globale rendono We Happy Few una produzione decisamente non per tutti.


… E uno al futuro

Graficamente siamo su livelli discreti, anche se su One c’è da dire che sia il frame rate ballerino, sia qualche problema di aggiornamento texture a video penalizzano il risultato tecnico complessivo. Un impatto visivo comunque corroborato da uno stile decisamente diverso dal solito, peculiare e che a tratti riconduce a quanto intravisto in una produzione seminale del calibro di BioShock. Tutto sommato, questo primo sguardo su We Happy Few non può che definirsi positivo, sebbene la natura ancora poco elaborata di alcune idee (in particolar modo dei combattimenti, abbastanza noiosi allo stato attuale), l’assenza di qualsivoglia approfondimento ad un plot tanto intrigante quanto solamente abbozzato ed una realizzazione tecnica ottimizzabile confermino come Compulsion Games debba decisamente darsi da fare, in vista della release completa.

Le premesse sono buone, anche se gli elementi di gioco sui quali lavorare sono ancora molti. Speriamo che tutto il tempo che separa We Happy Few dal suo rilascio definitivo verrà impiegato nel migliore dei modi da Compulsion Games
ASPETTATIVA3/5
This War of Mine: The Little Ones ( XBOX ONE )Uno dei migliori survival di questa generazione.
Don't Starve ( PC )Uno stile particolare per un gioco particolarmente godibile.
SCHEDAGIOCO
Cover We Happy Few

We Happy Few

Scheda completa...
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