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Wet ( PS3 )

Wet ( PS3 )
Informazioni Wet
  • Produttore: Bethesda Softworks
  • Sviluppatore: Artificial Mind and Movement (A2M)
  • Distributore: Namco Bandai Partners Italy
  • Genere: Azione
  • Pegi: 18+
  • Multiplayer: No
  • Data di uscita: 18-set-2009
  • Also On: X360
  • Sito web di Wet
6.5

Anteprima Wet  Scritto da: Piero "Meghar" Frassu | Data: 2009-08-31

E' uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.

Questo sta a significare il titolo del nuovo prodotto di Bethesda, Wet. In inglese, o meglio, in gergo, Wet-Works sono i "lavori sporchi", quelli dove più che riempirsi di sangue (altrui) fino al midollo (proprio), non si può fare. Il nuovo action-game, che vedrà la luce a fine settembre, si presenta così da subito. Abbiamo testato per voi la demo presente sul PS Store, cercando di capire quando potremo divertirci ad esplorare il mondo della delinquenza. Forse, non più di tanto.

Rubi, che gnoc... ehm... che tipino.

Non dite niente, lo sappiamo benissimo: la protagonista di Wet, Rubi, è una fascinosissima donzella con le curve al posto giusto, il sex-appeal che si addice ad una "femme fatale" e tutta una serie di abilità ginnico-marziali che lascerebbero a bocca aperta persino quel buontempone di Jean-Cleaude Van Damme. Una caratterizzazione di prim'ordine, o quasi, che fa ben sperare per lo sviluppo del gioco in questione. Nella demo, siamo letteralmente catapultati nel vivo dell'azione: uno scambio di "merce", si trasforma - è un classico - in una sparatoria senza troppe gentilezze. La stratosferica Rubi dovrà occuparsi del bastardo che ha messo su quel bordello; prima di inseguire il malnato caciarone, è nostro compito sistemare i bulli là in giro, ed ecco che si presenta a noi il tutorial, ma soprattutto il gameplay. Dai primi movimenti della spietata donzella, notiamo una certa "legnosità" nella manovra, anche se decidiamo di passare oltre. L'affrontare i nemici si rivela piuttosto curioso: una serie quasi infinita di sequenze in "bullet-time", visto che per ogni nostra azione (che sia saltare, correre sui muri o scivolare) si attiva il classico "rallentatore" - o "slow motion", chiamatelo come vi pare - e ci consente di mirare con lo stick analogico opposto a quello del movimento. Insomma, coreografico per carità, ma decisamente eccessivo. Posto il fatto che la legnosità nelle animazioni continua ad infastidirci, andiamo ad inseguire il cane rognoso di cui poco sopra.

Ci penso io a te, schifoso.

Non preoccupatevi, non vi racconteremo tutta la demo, altrimenti per voi non avrebbe nemmeno senso provare il titolo. Nell'avanzare verso l'inseguimento, denotiamo la scarsa caratterizzazione dei nemici, quasi sempre tutti uguali, e gli scenari che sono un misto tra l'orientale, il western e il newyorkese. Diciamo che possono ricordare, a molti, le ambientazioni di Stranglehold, anche se il titolo di John Woo era ben differente come stile e caratterizzazioni, così come palette cromatica, qua molto più accesa e vivace rispetto a Strangle. Non ci è affatto piaciuto nemmeno il tasso grafico, pieno di aliasing per gli standard attuali, e tra l'altro nemmeno di qualità elevatissima, anzi. Qualche compenetrazione poligonale, infine, ci fa malpensare riguardo il lavoro svolto a proposito di tutto il comparto tecnico. Una nota positiva va' al sonoro, di buona fattura, con una colonna che si addice agli ambienti che frequenteremo; nonostante ciò, però, la suddetta pare essere un po' monotona a lungo andare, sottolineando che il giudizio a riguardo verrà dato con la versione definitiva, per ovvi motivi.
Di contrasto alla seccatura di non poter saltare il classico mini-filmato illustrativo ogni volta che entriamo in una nuova zona, siamo invece contenti di scoprire l'utilizzo della fida Katana - e qua si richiama anche Kill Bill, con lo "zampone" di Tarantino - la quale è docile nelle nostre sapienti mani, tanto che ci consente di affettare tutti gli avversari senza la minima preoccupazione di poter sbagliare o incorrere in un contrattacco. Per quanto sia esaltante, eccitante e possa generare assuefazione, decisamente c'è qualcosa che non va'.

Rubi, fatti coraggio.

Dispiacendoci per la protagonista (la quale sembra essere uno dei pochi elementi ben riusciti nel prodotto), ci duole sottolineare che Wet è al di sotto delle nostre aspettative. Pensavamo ad un tasso grafico all'altezza degli standard attuali, ad un gameplay vario, meno banale e semplicistico di come invece ci si è presentato. Pensavamo che, considerando la natura della protagonista, le animazioni fossero splendidamente studiate e riprodotte, mentre invece vediamo di fronte a noi un po' di bella legna da ardere. Insomma, potenzialmente era interessante avere tra le mani una scapestrata come Rubi, ma ora ci rendiamo conto che forse ci vuole dell'altro per farci tornare a sognare.
Nell'attesa di Wet
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Mafia 2 è tutto ciò che possiamo chiedere da un gioco che parli di intrighi e delinquenze.
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Max Payne è il capostipite del bullet-time, pensavate che non ve lo proponessimo?


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Aspettativa del gioco
2/5

Ad una prima occhiata pareva piuttosto interessante. Ora Bethesda deve smentire il nostro notevole calo di attenzione.



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