Worms W.M.D. [Hands-On]

Il ritorno del verme
Scritto da Mail@ mattscannail 02 agosto 2016
Worms W.M.D. [Hands-On] Anteprima

So che siete là fuori, fan di Worms.

Non siete necessariamente videogiocatori incalliti, magari non toccate un joypad da almeno 5 anni e l’ultima console che avete comprato è stata una PlayStation 2 o magari una Xbox 360, usata per un paio d’anni e poi abbandonata. Siete probabilmente tra quelli che necessitano di una ragione, un fenomeno scatenante per tornare ai videogames; magari avete scaricato Pokémon GO nelle ultime settimane e vi siete abbandonati nella nostalgia, sfoggiando un bel sorrisone a 32 denti. Fan di Worms, vi riconoscete in questo profilo? Il gioco dei vermetti killer infatti è stato uno dei fenomeni degli anni ’90 e festeggia oggi il suo 21° anniversario. L’opera di Team 17 è, assieme a Age of Empires, uno di quei titoli che, agli albori dei PC da casa, spopolava ed era installato quasi su ogni macchina con la quale testavamo il 56k o ci chiedevamo a cosa diavolo servissero gli altri programmi di Office a parte Word (poi sul posto di lavoro e all’università, lo abbiamo imparato, nostro malgrado…ndr). Un titolo che travalica i confini e che da anni è prigioniero della sua stessa eredità, delle sue geniali origini, così difficili da eguagliare.

Perché forse Worms - il simulatore di guerre tra vermi con tanto di bazooka, capre esplosive e rampini - se non con il primo, ma con il secondo capitolo o al massimo con il terzo (Armageddon - 1999), ha raggiunto la perfezione, l’apice del suo gameplay immediato, divertente ma altrettanto profondo e strategico, geniale esempio di multiplayer in locale da vent’anni a questa parte. E quindi cos’è successo, o fan di Worms rimasto all’oscuro, in tutti questi anni, dove Team 17 ha continuato a lavorare alacremente sul mercato? Ha forse abbandonato la serie passando ad altro? No, i ragazzi britannici hanno continuato imperterriti a realizzare Worms. Sempre Worms, su tutte le piattaforme e in tutte le salse, tentando un ardito passaggio alle tre dimensioni o addirittura la strada del browser game. 19 titoli (!) che dal 1999 hanno invaso ogni cellulare, computer e console sul mercato, riempiendoci decisamente la bocca di un brand che avevamo tanto amato e le cui ultime uscite ormai salutiamo con un laconico “ah ma stanno facendo un ALTRO Worms?”.


​Worms Re-Invented

Corre oggi l’anno 2016 e Team 17 non si arrende, dopo gli ultimi semi-buchi nell’acqua (Battlegrounds), proponendoci Worms W.M.D., quello che non ho paura di definire come, dopo il mio primo test di questa versione di prova su PC, il gioco che potrebbe finalmente riportare sul carrozzone tutti voi, amanti di Worms che non hanno mai digerito le non sempre illuminate evoluzioni della serie nelle ultime due decadi.

Innanzitutto, W.M.D. è un acronimo strano che non sta per qualcosa di definito. Team 17 si è un po' divertita a chiamarlo a volte Wonderful Multiplayer Destruction, altre We Make Devastation o magari Walking Mechanised Destruction! Insomma, chiaro umorismo inglese, che pervade come sempre l'intera opera. Intanto, per tornare alle origini, Worms W.M.D. è completamente in due dimensioni e utilizza uno stile grafico pastello davvero adorabile e d'effetto, con animazioni disegnate a mano. Un cel shading di grande classe che ci regala senza dubbio uno dei giochi più belli da vedere di quest’estate, pur nella sua semplicità.

Al di là dell’aspetto visivo, il gameplay di W.M.D. ricalca in gran parte quello dell’originale: un numero variabile di vermi (fino a 48 divisi in 6 squadre in una partita!) si affronta per il dominio di un campo di battaglia generato casualmente. Gli striscianti e colorati esserini sfoderano armi di tutti i tipi per venire a capo delle compagini nemiche, sfruttando anche e soprattutto la composizione dei livelli, tutti come sempre completamente distruttibili. Worms è uno strategico a turni ed ogni giocatore avrà a disposizione un tempo limitato per muovere il suo vermetto, scegliere l’arma designata tra decine di disponibili, più o meno bizzarre, prendere la mira e portare distruzione su larga scala.


Tu, verme, usa quella fottuta mitragliatrice!

Fin qui tutto regolare e come da copione. I campi di battaglia di Worms W.M.D. sono il primo punto, grafica a parte, dove ci si rende conto che molte cose sono cambiate, che questo nuovo capitolo ha qualcosa in più delle decine di copie che si sono susseguite negli anni. Intanto, esistono gli interni, di edifici e grotte, variabili in più all’interno delle battaglie; inoltre, sempre i livelli sono ora casualmente disseminati di armi fisse, quali fucili da cecchino e mitragliatrici, utilizzabili dal primo verme che riuscirà a metterci le mani sopra. Cosa? Postazioni da sparo fisse in Worms? Ma non scombineranno gli equilibri? in verità questa addizione sembra davvero intelligente e aggiunge un livello di tattica in più alle battaglie. In più, ora si potranno trovare e utilizzare anche veicoli, come un elicottero e un carro armato corazzato. È esilarante portare morte e distruzione dall’alto usando uno di questi aggeggi, ma attenti a non finire la benzina o rimanere dentro al carro troppo a lungo: quando esplodono fanno male e verme avvisato, mezzo salvato.

Per provare questi nuovi gingilli nella versione demo da me testata, il team di sviluppo ha messo a disposizione 5 piccoli tutorial e 5 missioni della campagna singolo giocatore (che ne conterrà 50), dalla durata media tra 1 e 5 minuti. Non attendetevi trame complesse o chissà che intrecci, ma divertimento per chi non ha necessariamente amici sul divano o vuole portare la sfida online si potrà trovare in Worms W.M.D. Nel caso poi siate interessati al pacchetto completo, vi consigliamo di prenotare il gioco al più presto: con il pre-order si porta a casa gratuitamente infatti il simpatico All-Stars Pack, un DLC contenente armi, missioni e maschere ispirate ad altri successi videoludici del momento, come Rocket League, Saints Row IV e Yooka-Laylee.

Prima della release prevista per il 23 agosto, nella quale ci soffermeremo su questi elementi più in profondità, voglio citare anche l’ultima innovazione portata in questo ultimo capitolo della serie: il crafting. Nella demo ancora non erano disponibili tutte le opzioni, ma, raccogliendo oggetti per strada o smontando le armi a nostra disposizione, è possibile in Worms W.M.D. ricombinare gli elementi per craftare terribili armi modificate o rarissime in un amen. Un altro livello strategico che si aggiunge alla collaudata formula e i cui effetti sul bilanciamento potremo giudicare solo nel lungo periodo in sede di recensione; quello che invece ci ha scatenato l’entusiasmo è stato il poter creare una Granata Sacra con pezzi di altre bombe e scatenarla sul campo di battaglia.

 “AAAALLELUIAAH”.

Boom.

Dio, quanto amiamo Worms.

Non rivoluzionerà il mondo dei videogiochi, ma W.M.D. promette di riportare Worms ai suoi vecchi fasti
ASPETTATIVA4/5
Worms Battlegrounds ( PS4 )L’ultima, discreta, incarnazione della serie, uscita anche gratis nei Games with Gold di Xbox One qualche mese fa.
Worms 3D ( PS2 )Se avete ancora una PS2, potete dare un’occhiata all’esperimento di Team 17 con le tre dimensioni.
SCHEDAGIOCO
Cover Worms W.M.D.

Worms W.M.D.

  • data d'uscita: 23 agosto 2016
  • produttore: Team 17 Digital
  • sviluppatore: Team 17 Digital
  • Genere: Strategia
  • Multiplayer: Online e Locale
Scheda completa...
Worms W.M.D. [Hands-On]2016-08-02 09:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime/worms-wmd-hands-on-54038/Il ritorno del verme1020525VGNetwork.it