Il Gigante si è svegliato?

Buone nuove sul fronte console orientale

Ok, forse mi sbagliavo.

Quasi un anno fa, nel mio post inaugurale di questo Blog, ho dato un’occhiata al mercato console giapponese, quanto mai in crisi rispetto all’avanzata di smartphone e tablet.

Ora qualcosa sembra essere cambiato però.

Certo, PS4 non sta facendo faville e vende in zona Wii U (se non meno), 3DS rimane l’unica console con un discreto successo. Dal punto di vista delle vendite poco è cambiato. Ma nel giro di due mesi, dalla Terra del Sol Levante sono arrivate notizie di incredibile spessore, quasi di importanza storica.

Final Fantasy VII Remake, Shenmue III, Dragon Quest XI, The Last Guardian. Girano i nomi di direttori storici come Ueda, Nomura, Suzuki. Ma anche Nier di Platinum, ReCore di Inafune, che si vanno ad aggiungere a progetti già annunciati e in dirittura d’arrivo come FF XV, Persona 5, Scalebound, Metal Gear Solid V, Kingdom Hearts III, Disgaea 5Dark Souls III, Street Fighter V, Tekken 7. E tanto altro, compresi titoli di più piccola taglia come World of Final Fantasy, Wattam, Dragon Quest Heroes (e già annunciato seguito) e due campioni di Kickstarter come Bloodstained e Mighty N.09 (eredi, rispettivamente, di Castlevania e MegaMan). E chissà cosa mi sono perso per strada.

Io, a memoria, non ricordo un tempo di annunci targati JAP così denso come questa estate 2015. E il TGS 2015 deve ancora arrivare, con chissà quali sorprese. Mi sembra quasi di essere tornato in parte ai fasti dell’era PS2, dove l’intero mercato videoludico era ancora trainato in larga misura dai gusti orientali. Le scene di folle in delirio per il trittico (santo) presentato alla conferenza Sony dell’E3 (TLG, FF7R, SIII) dimostra che c’è ancora tanta passione per quel genere di titoli con cui la maggior parte dei videogiocatori oggi adulti è di fatto cresciuta.

Novità che continuano anche sotto il profilo tecnico, con Square e Capcom che rinunciano a sviluppare il loro motore grafico proprietario (rispettivamente, Luminous Engine e Panta Rhei) puntando tutto sul più pratico motore Unreal di Epic.

Certo, ancora la situazione non è rosea, in terra giapponese. Mi riferisco in particolare a Konami, alla scissione da Kojima, alla cancellazione del super promettente Silent Hills. E Capcom che, Street Fighter a parte, pare un tantino confusa sul da farsi, meno confusa nel cercare di far cassa a suon di remaster. Per conoscere i piani futuri di Nintendo invece dovremo aspettare ancora qualche mese, ma qui la situazione è ancora più complessa se vogliamo.

Di sicuro, dal punto più basso simbolicamente rappresentato dal celebre Giant Enemy Crab ad oggi di strada ne è stata fatta. Forse, dopo un medioevo piuttosto lungo, iniziato agli albori della passata generazione, potremmo trovarci davanti ad un rinascimento videoludico orientale. Difficile ora dire se tutto ciò basterà a dare nuova linfa vitale al mercato console orientale. Dipenderà anche dalla qualità dei prodotti, dalle tempistiche e da tanti altri fattori. Quel che è certo è che rispetto a qualche mese fa ora il futuro pare decisamente più promettente.