Il futuro di Nintendo ed il destino di Wii U

Tra marketing, hardware e pedine mosse sulla scacchiera
A volte ci penso... come sarebbe il mercato se ci fossero ancora le due storiche aziende SEGA e Nintendo a contendersi il primato? Nostalgia dei gloriosi anni 90 ma anche un buon punto di partenza per capire l'evoluzione, a volte crudele, di un settore in espansione. Ormai la “vera” next gen è in procinto di giungere tra noi e, a parte SONY e Microsoft, la mia cara Nintendo ha fatto delle scelte particolari che l'hanno portata lo scorso anno a lanciare la sua nuova piattaforma Wii U. Calcoli sbagliati? Crisi di identità di un'azienda non al passo coi tempi? Oppure fa tutto parte di un piano preciso che in molti non vogliono vedere? (dove per molti intendo proprio i videogiocatori) Un'accusa che sento spesso su Wii U è quella della scarsa potenza tecnica che con tutta probabilità relegherà la console ben presto ai margini della lotta tra PS4 e Xbox One. Bene, siete davvero sicuri che Nintendo non sia in grado di realizzare una console dall'elevato potenziale? Stiamo parlando della società che saltò l'era a 32 bit (PlayStation) per produrre invece la prima console a 64 bit (Nintendo 64), piazzandosi di fatto come la console più potente presente sul mercato in quel periodo (esisteva anche Dreamcast ma quella è un'altra storia da raccontare). Nintendo non è stupida ed ha tutte le capacità al pari delle altre aziende del settore; cosa è successo allora dopo i fasti del Wii?

Strane scelte e la sorpresa dell'E3

Molti dicono che il troppo successo da alla testa... forse, ma è davvero questo il caso? La scelta di lanciare una nuova console prima di tutte le altre concorrenti poteva rivelarsi una mossa azzardata se non adeguatamente strutturata. Microsoft con Xbox 360 ha insegnato che, se si ha un ottimo hardware aggiornato, uscire mesi prima della proposta di una diretta rivale può non essere un problema, anzi, può addirittura rivelarsi un vantaggio (se vi ricordate, i primi titoli multipiattaforma uscivano meglio su 360 che su PS3). Con Wii U, invece, Nintendo non ha puntato molto sulla potenza bensì sull'innovazione, come aveva fatto nell'era precedente con Wii. Solo che allora si trattava di un cambiamento radicale rispetto gli standard a cui eravamo abituati mentre a questo giro le tecnologie adottate da Wii U sono pressoché conosciute. Di fatto il mercato non sta reagendo bene verso la console Nintendo, accusata per l'appunto di essere poco potente e di avere un parco software scarso per essere già da quasi un anno sul mercato. A tutto questo come risponde Nintendo? Risponde con due scelte di marketing ben precise che si sono dimostrate in tutta la loro efficacia durante l'E3 di quest'anno: non presenziare alla fiera con una conferenza in loco e strizzare l'occhiolino ai tanti fan che da anni la seguono, annunciando prodotti di sicuro richiamo. Ad alcuni la mossa Nintendo non è per niente piaciuta, ad altri, come il sottoscritto, ha dato parecchio da pensare...

Lo scontro fra titani?

Nintendo ha sicuramente imparato una cosa in questi mesi trascorsi: con il miglioramento della tecnologia non si può più pianificare lo sviluppo di un titolo come una volta. Infatti, la grande N ha sottovalutato questo aspetto ed è arrivata pochi mesi dopo il lancio di Wii U a non avere prodotti pronti da lanciare sul mercato, costringendola a posticipare a ruota tutte le sue uscite. Fatto 30... facciamo 31, e deve proprio essere quello che è balzato in testa ai capoccia Nintendo, ossia spostare i propri prodotti pronti per l'estate nella finestra di lancio della seconda metà dell'anno (quindi da Luglio in poi). In questo modo gli utenti Wii U sono rimasti pressoché all'asciutto per un po' di mesi ma da dopo Luglio avranno i propri titoli preferiti uno dietro l'altro (o quasi). Ma può questo bastare a controbattere l'arrivo di PS4 ed Xbox One? La risposta è davvero semplice: NO. Credete che aver lasciato a SONY e Microsoft piena libertà d'azione con le conferenze dell'E3 sia stato un errore madornale? Siete fuori rotta... Nintendo ha volutamente lasciato che le due si scannassero così che lei potesse, attraverso i Nintendo Direct, proporre nella maniera più diretta e visibile i suoi progetti per il futuro; e secondo me ci è riuscita, ritagliandosi uno spazio tutto suo nella kermesse.

Che ne sarà di Nintendo e Wii U?

Nintendo sa di non poter competere direttamente con le altre due console ma sa anche che le capacità di Wii U sono uniche sul mercato e vanno sfruttate intelligentemente per farsi un nome! Quindi la via intrapresa è presto detta: non cercare di rubare utenti a Microsoft e SONY bensì proporre un prodotto che possa essere affiancato alle altre console. Sia chiaro, non significa starsene in seconda fila, anzi: un'azienda ha più potenziali clienti se propone prodotti simili ad altri sul mercato oppure se propone qualcosa di inerente al mercato ma di diverso da tutti gli altri? Quindi Nintendo ha fatto la scelta più saggia che potesse fare e penso proprio che quest'idea fosse nelle menti dei dirigenti della casa giapponese fin da dopo il lancio della vecchia Wii. Chi ha Wii con tutta probabilità avrà anche o una 360 o una PS3... questo è ciò che la grande N vuole che accada anche con Wii U! PS4 e One offrono un modo di concepire il videogioco simile tra loro mentre la nuova console Nintendo ha qualcosa di differente, che va appunto a completare l'esperienza di gioco godibile in questa generazione in cui stiamo entrando. Ecco, Nintendo ha fatto la sua scelta ed ora saranno i consumatori a decidere se è stata ottima o scellerata. Ah sia chiara una cosa: con il prezzo attuale di Wii U, se confrontato con quello delle future console sul mercato, è ovvio che i piani Nintendo non si realizzeranno facilmente... quindi prevedo un bel taglio di prezzo per il prossimo Natale e da quel momento la ruota inizierà a girare.