Il diavolo piangerà ancora?

Lo spero

Ad ogni cambio generazionale c'è qualche brand che si perde per strada: il passaggio da PlayStation 2 a PlayStation 3 ci ha privati di Onimusha, e quello da Xbox a Xbox 360 ha gettato nel dimenticatoio Otogi. I due esempi non sono casuali: si tratta, infatti, di due saghe di rilievo nel genere action “alla giapponese” della generazione 128 bit, genere in grossissima difficoltà da diversi anni. Oltre alle serie citate sopra, infatti, possiamo ricordare il lento declino di Ninja Gaiden, aggravato dall'allontanamento di Itagaki da Team Ninja, e di Devil May Cry, che hanno lasciato sostanzialmente sola la povera Bayonetta sull'Olimpo. Ma stiamo facendo un discorso basato meramente sulla qualità, visto che la streghetta di PlatinumGames non ha certo fatto clamore al botteghino, nemmeno con il suo secondo episodio.

Personalmente, ho vissuto molto male (per quanto si possa vivere male una notizia riguardante i videogiochi, sia chiaro) il “tradimento” di Capcom, che decretò il suicidio della serie affidando lo sviluppo di un reboot a Ninja Theory, come scrissi anni fa sulle pagine virtuali di questo stesso portale; non vorrei offendere i simpatici inglesini di Heavenly Sword, ma si vedeva lontano un miglio che non sarebbero stati in grado di creare un battle system tecnico come quello ottimo di Devil May Cry 4, ultimo capitolo sviluppato internamente da Capcom. Veramente, anche a tacere della discutibile reinterpretazione del personaggio di Dante, che risentiva un po' dei modelli adolescenziali di qualche anno fa (vedi il fotomontaggio sotto), era impossibile non rendersi conto che DmC, per quanto potesse nel complesso essere considerato un buon gioco (ottimo secondo il buon Daghelor, che lo recensì nel 2013), non era degno di sedere accanto ai suoi predecessori, nemmeno al tanto vituperato Devil May Cry 2, per alcuni aspetti.

Così, quando DmC riuscì nell'impresa di bombare, ero proprio gongolante: diavolo (e questa volta è proprio il caso di dirlo), nel tentativo di ampliare il bacino di utenza della serie, Capcom era riuscita a dimezzarlo (Devil May Cry 4 ha fatto poco meno di tre milioni fra PS3 e Xbox 360, a cui van sommate le non moltissime copie PC vendute)! Lessi quel dato (1,6 milioni di copie in un anno e mezzo) come un chiodo importante sulla bara del trend di occidentalizzazione delle line-up dei publisher giapponesi, trend che secondo me vede il suo ultimo capitolo con Lords of Shadow 2. Pensateci: Castlevania e MercurySteam hanno divorziato, e anche Silent Hill torna in mano a sviluppatori giapponesi, anche se con il supporto di Guillermo del Toro. Forse siamo salvi.

Tuttavia si poneva un problema: Devil May Cry era dunque morto? Sinceramente l'ho pensato, e mi sono rammaricato che non avrei mai visto una continuazione di Devil May Cry 2 (ultimo episodio nella timeline). Davvero triste, tenendo conto che la mia pubertà&adolescenza è stata scandita dalle avventure di Dante. Ricordo ancora quando alle Medie effettuavo lo Stinger usando l'ombrello, o quando al Liceo risparmiai per settimane per accaparrarmi una copia usata di Devil May Cry 3 al Gamerush (lacrimuccia). O quando mi fu regalata a sorpresa una schifosissima PS3 40 GB, che era una porcata (e mi si è pure rotta), ma che almeno mi avrebbe consentito di giocare a Devil May Cry 4, dopo i 32 giorni occorrenti per l'installazione.

Ora, però, c'è qualche speranza di rinascita: Capcom, infatti, ha annunciato DmC Devil May Cry: Definitive Edition e Devil May Cry 4 Special Edition. Del primo mi interessa pochissimo – anche se alcuni aggiustamenti (qui potete leggerli tutti) potrebbero renderlo più digeribile: mi riferisco, in particolare, ai 60 fps e alle Hardcore e Turbo Mode – ma insieme i due titoli appaiono come un notevole tentativo di rilancio della serie. Io attendo con impazienza di sapere qualcosa di più sulla versione pompata di Devil May Cry 4, che potrebbe essere un must buy, soprattutto per chi non ha Wii U (quindi un mucchio di gente!), e quindi non ha potuto e mai potrà godersi Bayonetta 2. Suppongo che i risultati al botteghino saranno determinanti per le politiche future di Capcom. Quindi avete già capito: DmC infame per te solo le lame! C'è solo un Devil May Cry nella next-gen!

Credits: Skylewolf