Il mio 2015: la FLOP 10 di Guitar Hero

Il mio angolo dell'hating

Ci siamo, il 2015 volge al termine. Presto su VGNetwork sarà tempo di GOTY (avevamo bisogno di un po' di tempo per vagliare le uscite di dicembre), e anche io vi presenterò la mia personalissima classifica, come ho fatto per il 2013 e il 2014.

Quest'anno, però, ho davvero esagerato. Oltre ad ampliare la mia TOP 5 trasformandola in una TOP 10 (come vedrete presto), ho deciso di dedicare un po' di attenzione anche ai giochi che mi hanno maggiormente deluso o mandato in bestia nel corso dell'anno appena trascorso. Dentro la classifica trovate sia pattume sia roba complessivamente meritevole, ma che, per un motivo o per l'altro, mi ha fatto “salire il crimine” (siamo nel mio blog, quindi posso usare tranquillamente queste espressioni), anzi, quella la trovate nelle posizioni più alte! Trattandosi di un intervento blog, la soggettività è spinta al massimo, chiaramente, quindi non stupitevi di vedere un buon gioco in una posizione più alta di uno pessimo. E, come al solito, ho incluso solo titoli da me giocati nel 2015, anche se usciti precedentemente.

10) Beyond Eyes

Mi dispiace inserire Beyond Eyes in una classifica del genere, quindi lo colloco in decima posizione, dove dà poco nell'occhio. Sono aperto a esperienze ludiche “sbilanciate”, in cui il gameplay viene sacrificato in favore di altri elementi, ma in questo caso non sono rimasto incantato da nessuno degli aspetti dell'opera, troppo sbrigativa nel comparto narrativo e nella caratterizzazione dei pochi personaggi presenti. Peccato.

9) Viewtiful Joe: Double Trouble!

Double Trouble! non è un brutto gioco, ma rispecchia la mia definizione di delusione. Dopo il trauma subito a causa di Red Hot Rumble, mi sono dedicato all'ultimo Viewtiful Joe che mi mancava all'appello sperando che potesse rievocare almeno in parte i bei ricordi che serbo di Viewtiful Joe e seguito. E invece no. Peccato che proprio i poteri VFX, che avrebbero dovuto beneficiare dei controlli touch, si siano rivelati al di sotto delle aspettative.

8) The Escapists

Osannato dall'utenza di Steam, apprezzato dalla stampa “specializzata” (sapete che si fa per dire), The Escapists ha prodotto in me un notevole senso di frustrazione. A distanza di mesi mi chiedo ancora se mi sia mancato l'intuito o la pazienza, per trovarmi a mio agio nelle meccaniche di un gioco molto più scorbutico di quello che sembra. Riconosco i pregi dell'opera di Mouldy Toof Studios, ma mi rendo benissimo conto che The Escapists proprio non faceva al caso mio.

7) Chibi-Robo! Zip Lash

Non mi sarebbe per nulla dispiaciuto incensare Chibi-Robo! Zip Lash, se solo il gioco fosse stato buono. Purtroppo le cose non stanno così, anzi, stanno più o meno agli antipodi: Zip Lash non solo è insipido, ma è anche espressione di una brutta tendenza di Nintendo, che con i suoi ultimatum spinge gli studi di sviluppo a rendere i giochi più commerciabili; con Fire Emblem è andata quasi bene, mentre con Chibi-Robo! no.

6) Funk of Titans

Funk of Titans è uno dei giochi più poveri cui mi sia capitato di mettere mano, soprattutto in rapporto alla console su cui è uscito e al prezzo di lancio. Nessuno si aspettava una pietra miliare, ma le premesse per l'ennesimo indie piacevole c'erano tutte. Ciò detto, dopo la bastonata in sede di recensione, non voglio penalizzare troppo il gioco anche in questa classifica: tutto sommato, scorre via tranquillo. Certo, se avessi dovuto pagarlo sarebbe stata un'altra storia...

5) Ironfall: Invasion

Un TPS con scontri online su Nintendo 3DS? Sviluppato da un piccolo studio indie?! Ironfall era senz'altro un progetto ambizioso, anzi, direi pure “tracotante”, e infatti è stato punito. Non solo il gioco fa a pugni continuamente con una console poco adatta ad ospitarlo – e non è che giocando su New Nintendo 3DS la situazione sia idilliaca, nonostante il secondo stick –, ma si rivela anche del tutto privo di un qualsiasi sprazzo di originalità. Un prodotto senza senso, ai miei occhi.

4) Harvest Moon: The Lost Valley

The Lost Valley puzzava di flop da miglia e miglia di distanza. Il fatto che Natsume abbia localizzato per anni i vari Bokujō Monogatari non implica che sia in grado di produrne uno da sé, o comunque senza l'apporto di Marvelous, che ora pubblica i suoi titoli tramite la sua filiale americana XSEED Games. Volete zappare la terra e allevare bestie? Buttatevi su Story of Seasons, se e quando arriverà. Oppure fatelo nella vita reale. Ma non comprate The Lost Valley, che è noioso, senz'anima e mal pensato.

3) Etrian Mystery Dungeon

Non avevo una conoscenza profonda di Mystery Dungeon, quindi non avevo un'idea precisa di come sarebbe venuto fuori questo crossover con Etrian Odyssey, che invece mi garba parecchio. Beh, non è venuto fuori benissimo: ripetitivo e involuto, mi ha stancato prima della fine. Anzi, mi ha fatto pure arrabbiare, quando nell'ennesima stanza uguale sono cauduto nell'ennesima trappola che ha evocato seimila nemici, sono morto, ho perso degli equip costruiti con drop rari, sono morto di nuovo nella speranza di recuperare i drop e poi nuovamente con la squadra di recupero. Disinstallato.

2) Inazuma Eleven GO Chrono Stones: Fiamma

Qualche anno fa Inazuma Eleven è stato per me una rivelazione: da non fan di Level-5, non pensavo di divertirmi tanto con un “giochino” del genere. Ovviamente sono diventato l'esperto redazionale, quindi mi son dovuto smazzare tutte le innumerevoli uscite, per giunta molto ravvicinate nel tempo. Arrivato al trentordicesimo episodio, non ne posso più: Chrono Stones fallisce nel rinnovare un gameplay ormai stantio, aggiungendo minchiate assortite che mi hanno davvero ammorbato. Fortuna che l'anno prossimo esce l'ultimo: sono quasi libero!

1) Mario & Luigi: Partners in Time

Parlare male di Super Mario è come bestemmiare, soprattutto in una redazione nintendara come quella di VGN. Ma siccome io non disdegno la bestemmia, ogni tanto mi permetto di criticare l'idraulico. Farlo nel campo dei platform è difficile, ma in quello dei JRPG già è diverso. L'ultimo GdR di Mario apprezzabile è stato Il Portale Millenario, a mio avviso; Partners in Time arriva dopo, e, oltre a non avere il brio di Superstar Saga, annoia sia negli scontri coi mob sia in quelli coi boss. Al mondo è piaciuto? A me no.