L'avvento del Remote Play

La vera next generation è nelle nostre mani?

Sono sempre stato un grande appassionato delle console portatili fin da quando ero bambino. L’idea di poter giocare ad un videogioco nel palmo delle proprie mani è qualcosa che mi ha sempre affascinato, soprattutto quando il gioco in questione proviene magari da un titolo già esistente su console casalinghe. Ricordo chiaramente quanto fossi entusiasta quando mi permisero di acquistare il mio primo Game Boy: avevo tra le mani una console con cui giocare a titoli come Super Mario Land, Donkey Kong Land, The Legend of Zelda: Link’s Awakening, Bomberman Poket. Insomma una line up di tutto rispetto e che avrebbe fatto invidia a chiunque.Negli anni ho continuato ad acquistare console portatili, sia Nintendo che Sony, e ad oggi mi ritrovo in casa con praticamente tutte le macchine tascabili prodotte dalle due aziende.Potrete immaginare quindi quanto contento io sia stato quando Nintendo prima e Sony poi hanno annunciato che le loro console di nuova generazione, ovvero Wii U e Playstation 4, avrebbero supportato il Remote Play. In cosa consiste questa funzione? Semplice: con il remote play si possono giocare i titoli delle rispettive console a TV spenta! Un’idea geniale e che porta il gaming su console casalinga a nuovi livelli.


La vera next gen?

Ogni generazione di console porta con sé nuove caratteristiche e peculiarità. XBox 360 e PS3 hanno portato l’alta definizione nelle case dei giocatori, mentre Wii il motion control. Ad una prima occhiata XBox One e PS4 non sembravano avere dalla loro chissà quale innovazione visto che di fatto sono un semplice potenziamento grafico delle precedenti due macchine. Io almeno non ci ho visto niente di inedito, niente che mi spingesse ad esclamare “Wow!” come invece ho fatto in passato. Poi però ho scoperto il remote play e questa volta il “Wow!” è stato d’obbligo. Nintendo, quando ha presentato Wii U, mi ha davvero convinto con il suo pad gigante simile ad un tablet. Lo ha fatto poiché l’opportunità di giocare ai vari titoli in ogni angolo della propria casa è, a mio parere, una feature da nuova generazione, una caratteristicha che grazie alle nuove tecnologie è finalmente possibile realizzare. Il “Wow!” l’ho esclamato anche lo scorso febbraio, quando Sony ha annunciato che PS Vita sarebbe diventata un secondo schermo per PS4. Tanti buoni propositi insomma, ma saranno stati davvero rispettati?


Tra sogno e realtà

Tra il dire ed il fare c’è però di mezzo il mare e se sulla carta l’idea Nintendo era davvero buona, quanto implementato poi è risultato davvero diverso. I titoli che ad oggi supportano questa caratteristica non sono poi moltissimi e spesso la funzione dello schermo del pad Wii U è pigramente relegata a semplice secondo schermo sul quale visualizzare la mappa, piuttosto che alcune informazioni. Un vero peccato: poter giocare l’intera softeca Wii U comodamente buttati a letto, piuttosto che sulla poltrona in salotto poteva essere un valore aggiunto alla console non da poco.Playstation 4 invece? Beh, la console Sony sembra aver abbracciato completamente questa caratteristica, tanto che PS Vita può riprodurre la gran parte dei titoli pubblicati sulla console casalinga come fosse lo schermo della TV. Sony ha quindi preso di peso l’idea di Nintendo e l’ha espansa all’ennesima potenza, trasformandola in una feature primaria della sua macchina. Anche qui però non è tutt’oro quel che luccica: PS Vita ha chiaramente un costo non indifferente e poter godere di questa caratteristica non è cosa da tutti, inoltre il layout dei tasti sulla console è stato ideato per poter giocare a titoli portatili e non casalinghi. Vien da sé che quindi un pelo di scomodità nell’eseguire certe operazioni ci sia, come per esempio la pressione dei tasti R2/L2 ed R3/L3, emulati attraverso touch screen anteriore e touch pad posteriore.


Chi vivrà vedrà

La nuova generazione di console è insomma ormai arrivata e le tre aziende hanno gettato le basi per i prossimi anni. Microsoft, con XBox One, sembra per il momento non intenzionata a supportare caratteristiche quali il remote play, lasciando le due concorrenti sfidarsi in questa caratteristica. Il mio augurio è quindi quello che su Wii U più titoli inizino ad utilizzare la caratteristica legata al remote play, mentre su Playstation 4 vengano studiate nuove interfacce a schermo che possano rendere più agevole giocare su PS Vita ai vari titoli casalinghi.Chi vivrà vedrà insomma, ma d’altra parte siamo solo all’inizio della generazione e le cose non possono che migliorare nel tempo!