New Nintendo 3DS: qual è la situazione?

Un'ottima console, una pessima line-up

Quella delle revisioni hardware è un fenomeno molto caro alla giapponese Nintendo. Fin dal primissimo Game Boy, il cosiddetto mattone grigio, abbiamo avuto negli anni parecchie versioni alternative ed aggiornamenti all’interno di una stessa generazione di console portatili. Game Boy Pocket, Game Boy Advance SP e Micro, Nintendo DS Lite, DSi e DSi XL: insomma, fin dagli albori del gaming portatile se ne sono viste di tutti i colori e forme, tuttavia è proprio con l’ultima arrivata 3DS che la grande N si è maggiormente sbizzarrita. Ad oggi infatti si contano ben cinque diverse edizioni lanciate sul mercato, ognuna con le proprie caratteristiche hardware peculiari e volte ad approcciarsi a varie fasce d’età e tipologie di videogiocatori. 

​New Nintendo 3DS, in commercio da poco meno di un anno, sulla carta si è presentata come una iterazione assolutamente valida ed interessante: effetto 3D reso finalmente più stabile, batteria migliorata di non poco, secondo analogico, hardware potenziato per gestire meglio applicazioni e giochi; insomma la versione pressoché perfetta di questa console. Ad oggi però qual è stato l’uso che l’azienda madre ed i developer ne hanno fatto? Ve lo dico io, pressoché nessuno, il che è un vero e proprio peccato. Analizziamo meglio però questo particolare fenomeno: cosa è realmente accaduto? 

La prima esclusiva che era stata annunciata per New Nintendo 3DS riguardava un porting di Xenoblade Chronicles, originale JRPG pubblicato in principio per Wii che è stato poi reso portatile con non pochi compromessi. Grafica chiaramente ridimensionata, interfaccia poco chiara, framerate ballerino e controlli un po’ ostici si sono rivelati i principali difetti, considerando però l’ottima qualità base da cui si partiva più di qualche videogiocatore, me compreso, ha portato pazienza ed ha voluto premiare comunque un porting che ha permesso di portare sempre con sé un gioco semplicemente fantastico. E poi? E poi praticamente il nulla.

Ad oggi non esistono infatti altre eslusive di rilievo per New Nintendo 3DS, confinando di fatto la console ad un ruolo pressoché marginale. Un vero peccato poiché l’implementazione del secondo analogico ed una potenza di calcolo maggiore hanno dimostrato di poter migliorare non poco l’esperienza di gioco. Un esempio lampante è Super Smash Bros., che ha beneficiato di tempi di caricamento più brevi e tasti addizionali per gli scontri, o Monster Hunter 4 Ultimate le cui texture risultano più definite grazie ad una maggiore risoluzione. Gli esempi potrebbero continuare ancora, il succo però è sempre lo stesso: New Nintendo 3DS rende l’esperienza di gioco più gradevole nel globale. Perché allora abbiamo assistito ad un così scarso incentivo alla sua adozione? Forse il perdurare dell’insuccesso di Wii U ha spinto l’azienda giapponese a compiere la transizione al progetto NX prima del previsto, costringendo di conseguenza i suoi team interni a dirottare sulla nuova console portatile molti dei progetti inizialmente previsti per New 3DS. 

NX, eh già, quella misteriosa piattaforma di cui non si sa praticamente nulla. Le voci che girano per la rete ne hanno dette di tutti i colori, io però sono dell’idea che NX rappresenterà il sistema operativo alla base delle nuove piattaforme Nintendo, un sistema operativo unificato sia per console portatili che casalinghe. Questo darà modo di allestire con maggior facilità una infrastruttura di rete robusta e funzionale al suo scopo nonché garantire porting più veloci e semplici da home console a handheld e viceversa. Un po’ quello che ha fatto Sony con PlayStation 4 e PlayStation Vita, o Apple con iOS, o Microsoft con Windows 10… Insomma, gli esempi sono numerosi e tutti più che validi, una Nintendo che si adegua al resto del mondo non sarebbe quindi un’idea poi così malvagia: ci piacerebbe davvero tanto vederla ritornare in carreggiata, anche perché possiede alcune tra le migliori IP dell’intero panorama videoludico odierno.