PlayStation TV: Una grande occasione mancata

Una scarsa lungimiranza di Sony ha segnato fin da subito la povera micro-console

Ebbene sì, ormai lo avrete capito: io per le console portatili e le micro-console ho una vera e propria passione. Prima vi ho parlato dei problemi del gaming su cellulari e tablet, poi della pietosa situazione in cui versa la line-up di New Nintendo 3DS ed ora tocca finalmente anche a Sony beccarsi la sua bella ramanzina di fine 2015. Come avrete capito dal titolo, l’argomento di questo blog è PlayStation TV, la piccola scatoletta nera dedita agli indie e al remote play sfornata dalla suddetta azienda giapponese. Sulla carta, la macchina era nata come dispositivo che avrebbe dovuto occupare una fetta di mercato ben precisa, quella dei media center come Amazon FireTV ed Apple TV, tanto che il prezzo a cui fu inizialmente proposta prima in Oriente e poi anche in Occidente era del tutto simile a quello delle concorrenti. L’hardware utilizzato per realizzarla? Il medesimo di PlayStation Vita, con però alcuni piccoli ma essenziali accorgimenti tali da permetterle di gestire le risoluzioni 720p e 1080i. Tutto molto promettente, direte voi, e sì, anche io concordo pienamente con questo parere; purtroppo, però, la realtà dei fatti è assai differente. 


Pigrizia imperdonabile

Partiamo innanzitutto dal primo, grande difetto di PlayStation TV: il sistema operativo. Essendo la macchina un dispositivo principalmente dedito a gestire non solo giochi mordi e fuggi ma soprattutto contenuti multimediali, mi sarei aspettato che Sony avesse riposto in esso una maggior cura. La soluzione adottata è invece stata delle più becere ed economiche: prendere l’OS di PlayStation Vita e schiaffarcelo dentro senza alcun ritegno. Il risultato è un dispositivo che fin da subito è nato con delle limitazioni notevoli, in grado di riprodurre solo un ristretto quantitativo di formati video ed audio, ma non di accedere ai server multimediali casalinghi. Ok, han puntato tutto sulle app per lo streaming, giusto? Sbagliato: l’applicazione YouTube non è più disponibile sullo store da ormai alcuni mesi, costringendo gli utenti a navigare tramite la scomoda interfaccia del browser web, Netflix(*) s’è fermato negli USA e solo su Vita e Spotify non è mai stato preso in considerazione. Come se non bastasse, ad ingigantire questa disastrosa situazione ci pensa il costosissimo supporto di memorizzazione, ancora una volta le odiatissime memory card proprietarie di Sony, che richiedono al giocatore di sborsare la bellezza di 100 € per soli 64 GB di memoria. Per rendervi conto di quanto siano sovra prezzate queste schedine, una Micro-SD Card da 64 GB costa circa un quinto… Allucinante! 


E i giochi? C’è il remote play!

E i giochi sono un’altra gravissima pecca. La lista di titoli PlayStation Vita compatibili con PlayStation TV è limitata e vede delle inspiegabili grandi assenze. Passi Uncharted: Golden Abyss, il quale richiede l’interazione diretta con la fotocamera, passi Gravity Rush ed il suo uso intensivo di giroscopio e touch screen, ma prodotti come Wipeout 2048, Lumines: Electronic Symphony o la Metal Gear Solid HD Collection perché diamine li hanno lasciati fuori?!?! 

Il risultato ottenuto è insomma una macchina che di suo ha gran poco da offrire, che se doveste camparci di lei e basta patireste la fame e non potreste nemmeno utilizzarla come media center per vederci sopra i vostri film preferiti. Eppure all’appello manca ancora una feature, il remote play con PlayStation 4! Sarò il più sincero possibile: questo è ad ora l’unico motivo per cui comprare PlayStation TV e, molto probabilmente, rimarrà anche l’unico. Se c’è una cosa in cui Sony s’è davvero molto impegnata è proprio il remote play, tanto che se si è in possesso di un DualShock 4 sarà come avere la vostra console casalinga per le mani. Sia chiaro, dovrete confrontarvi con un certo input lag tipico di ogni applicazione di gaming in streaming, se però eviterete FPS o picchiaduro la cosa è abbastanza accettabile e permette di godervi appieno i vostri titoli preferiti anche se la TV principale è occupata. E sì, è supportato anche il multiplayer locale, il touchpad del controller, la vibrazione e la chat vocale. 

Almeno una cosa giusta l’anno fatta in fondo!


Sad story bro…

Ed è proprio una storia triste quella di PlayStation TV: una micro-console dalle grandi potenzialità vittima di una imbarazzante pigrizia e scarsa lungimiranza. Da un’azienda come Sony mi sarei aspettato grandi cose, in fondo hanno inventato loro il Walkman, ed invece ciò che ci è stato propinato è un, ormai non più, costoso pezzo di plastica dalla softeca limitata e con una scarsissima propensione alla multimedialità. Ciò che si salva è appunto il remote play, che se combinato alle altre non esistenti feature avrebbe potuto fare del dispositivo una vera e propria periferica irrinunciabile per ogni possessore di PlayStation 4

Note:

(*): Sebbene Netflix sia presente su PlayStation 4 non è possibile, per ovvie ragioni, eseguire il remote play da PlayStation TV per questa applicazione.