Parola degli sviluppatori.
Secondo un documento rilasciato dagli stessi sviluppatori di Irrational Games, si è scoperto che, nelle prime fasi dello sviluppo, Bioshock era qualcosa di completamente diverso da quel - capolavoro - che è oggi.
Prima di tutto, il protagonista doveva chiamarsi Carlos Cuello, "deprogrammatore" (figura che aiuta le persone, anche con la forza, ad uscire da sette o riti vari) inviato su un'isola dal fantasioso nome di "Isla de Salvacion". Il suo scopo era quello di recuperare una ricca ereditiera finita nelle cattive mani di fanatici religiosi non ben precisati (qualcuno ha nominato Resident Evil 4?).
Il titolo doveva essere ambientato nel mondo contemporaneo (e non negli anni '50 così stilosi del Bioshock finale), avrebbe presentato comunque una specie di città sottomarina e avrebbe comunque permesso tutta una varietà di poteri ricombinanti, assieme a tante belle armi.
Non so voi, ma a noi piace di più la vecchia - e cadente - Rapture.