Boogiepop Phantom

L'ennesima storia sui fantasmi... o forse no?
Scritto da @ GiacomoFestiil 07 ottobre 2013
Boogiepop Phantom Recensione

Il bello di una passione è, senz'ombra di dubbio, il confrontare i propri pareri con chi nutre lo stesso interesse. Il guaio per gli otaku (o, per essere coerenti, gli appassionati di animazione) nostrani è che quella dei prodotti animati non è un'area nella quale si riescono a ottenere particolari riscontri, e la rete quindi la fa da padrone. Nulla da stupirsi quindi se su alcune opere vertono dei giudizi che vanno dallo spettatore più appassionato, che la osanna, a quello che invece denigra il prodotto in questione, cosa che effettivamente si riscontra in Boogiepop Phantom, miniserie in dodici episodi dello studio Madhouse. Spiriti, depressione, ambienti urbani claustrofobici, maledizioni e misteri ultraterreni la fanno da padrone, esaltando alcuni, ma annoiando un egual numero di spettatori che in questa produzione non ha trovato nulla che la distingua da molti altri prodotti affini. Certo, il prodotto cerca di discostarsi da titoli dal cipiglio più commerciale andando a parare dove una certa nicchia di pubblico cerca una particolare autorialità, ma ciò riesce solo a renderlo uguale a quanto altre miniserie prima di lui avevano cercato di dire nel loro spasmodico modo di allontanarsi dalla globale visione dell'animazione.


C’era una volta, nella città spiritica di turno… 

La storia è ambientata in una sinistra cittadina non ben specificata nella quale sono avvenuti dei macabri omicidi. Cinque anni dopo, nel cielo si manifesta una strana aurea e da quel momento i ragazzi di una scuola iniziano scomparire. Tutto questo dà inizio anche a una serie di raccapriccianti fenomeni di matrice sovrannaturale - uno fra i vari presentati nella miniserie, è quello di un ragazzo che vede le ansie delle persone manifestarsi sotto forma di giganteschi aracnidi, l'unico modo che ha per eliminarli definitivamente è fagocitarli - già avvenuti nel passato di quel borgo nipponico, che si ripetono su alcuni ragazzi, sconvolgendone l'esistenza. Dietro le quinte, colui che sembra muovere i fili di quest'oscura vicenda sembra essere Boogiepop, misteriosa entità i cui movimenti non sempre sono chiari o facilmente intuibili.


Anche i fantasmi hanno un limite… 

Troppa carne al fuoco! Ovviamente una trama che punta molto sul mistery come questa deve presentare un certo numero di ingarbugliamenti o storie parallele, ma qui gli sceneggiatori (fra i quali si ha l'amata presenza di Sadayuki Murai, che ha curato gli script per i primi due film del sensei Satoshi Kon) ci hanno preso particolare gusto, proponendo un nuovo personaggio a episodio, col risultato di dodici storie che vertono intorno al medesimo argomento, sconfinando nei più disparati generi narrativi - si hanno addirittura delle labili scivolate nel cyberpunk. Se sulla carta la cosa deve risultare particolarmente interessante, dal puto di vista tecnico insorgono delle notevoli difficoltà, che finiscono per ingarbugliare una vicenda che anche se narrata in condizioni più lineari risulterebbe di difficile comprensione. Certo, lo sperimentalismo impone alcuni sacrifici, ma a ogni cosa c'è il suo limite. Specialmente se la regia di Takashi Watanabe risulta essere quanto di più soporifero il celebre studio d'animazione abbia saputo offrirci negli ultimi tempi. Pervade comunque una speciale aura che impedisce di staccare gli occhi dallo schermo fino all'ultimo episodio, nonostante la serie non soddisfi, rendendo la delusione finale (e lo stordimento dettato da una confusione che finisce per essere più grande) ancora maggiore. Altra nota di demerito si ha sul piano visivo. Nonostante una patina opaca che dona alle scene una componente oscura, che calza decisamente a pennello visti i temi trattati, dei momenti decisamente fastidiosi si hanno sul versante delle animazioni e del character design. I disegni di Kouji Ogata, pur non eccellendo per originalità rispetto a molti altri autori analoghi, puntano verso una non ben specificata forma di realismo che, anziché valorizzare il proprio operato, contribuisce a rendere i vari personaggi decisamente simili fra loro, tant'è che in alcune sequenze distinguerli gli uni dagli altri risulta davvero difficile. Le animazioni invece risultano frutto di un disdicevole risparmio che rende i movimenti dei numerosi comprimari scattosi e a tratti innaturali, togliendo a quelle scene che vogliono essere particolarmente evocative il fascino che meriterebbero; inutile quindi la forse eccessiva cura che caratterizza le sequenze riutilizzate a causa della coralità che verte fin dall'origine della storia, l'amarezza rimane comunque. 

COMMENTO
@ GiacomoFesti

Un anime che mostra quindi dei piccoli momenti alti (i personaggi rimangono, tutti, caratterizzati molto bene) e molti bassi. Ma i temi trattati sono degli evergreen, ergo non si smetterà mai di narrare in merito ad essi. Forse alcuni potranno apprezzarlo proprio per questo, quindi i dvd distribuiti in Italia da Dynit fanno proprio al caso loro. Ma è d’obbligo valutare se degli argomenti che non passano mai di moda possano compensare una storia che non ingrana mia e che si ostina a essere quel che non è.

DISEGNO:6Canonico e funzionale, ma in alcuni tratti è troppo frettoloso
SONORO:6Musiche anonime ed effetti di non particolare rilevanza
ANIMAZIONE:5Si tende a un gran risparmio generale
TRAMA:5Buoni spunti poco sfruttati, e soluzioni narrative inefficaci
VOTO FINALE5,5
PRO:- Personaggi ben caratterizzati
- Il nemico ha un ottimo design
CONTRO:- Animazioni davvero mal fatto e riutilizzate
- Scelte narrative discutibili
- Poco carisma nella narrazione
- Estrema povertà di contenuti
serial experiment lainUscito un paio d'anni prima, anch'esso con valori produttivi bassi, ma con tutt'altro risultato
Paranoia AgentSatoshi Kon insegna come sviluppare una serie realistica con sprazzi di mistero e sovrannaturale
SCHEDAANIME
Cover Boogiepop Phantom

Boogiepop Phantom

  • Anno: 2000
  • Genere: Seinen, Fantastico, Horror
  • Autore: Kouhei Kadono
  • Regia: Takashi Watanabe
  • Musiche: Yota Tsuruoka
  • Studi coinvolti: Madhouse
  • Tipologia: Serie TV
  • Disponibilità: Dvd
  • Durata: 12 (completa)
Scheda completa...
Boogiepop Phantom2013-10-07 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-anime/boogiepop-phantom/L'ennesima storia sui fantasmi... o forse no?1020525VGNetwork.it