Leggi l'articolo

Code Geass: Lelouch of the Rebellion

Code Geass: Lelouch of the Rebellion
Informazioni Code Geass: Lelouch of the Rebellion
Studi coinvolti: Sunrise
Episodi: 25
Distributore: Dynit
Genere: Mecha, Soprannaturale, Commedia scolastica.
Età consigliata: N.D.
Data di uscita: Ottobre 2006 (jap)
Fansub di Code Geass: Lelouch of the Rebellion
Recensione Code Geass: Lelouch of the Rebellion  Scritto da: Vincenzo "Vinz" Petrassi | Data: 2011-03-11

La vendetta del principe rinnegato.

Code Geass: Lelouch of the Rebellion, è la storia di Lelouch Vi Britannia, principe spodestato ed esiliato dal padre, Charles Zi Britannia, rimasto solo insieme alla sorella minore Nunnaly, rimasta anche lei vittima dell’assassinio della madre e ormai ridotta in stato di cecità su una sedia a rotelle.

In un Giappone ridotto in schiavitù dal Sacro Impero di Britannia a cui apparteneva, cova vendetta contro colui che gli ha tolto ogni cosa, vendetta che attuerà grazie all’incontro casuale con una ragazza fuori dal comune.

Questa celebre serie iniziata dallo studio Sunrise nel 2006, scritta da Goro Taniguchi e Okouchi Ichiro, ha raccolto nel corso degli anni apprezzamenti da parte del pubblico e della critica e oggi VGN AniManga si pregia di presentarvi la recensione della pluripremiata opera.

La ribellione di Lelouch 

10 Agosto 2010: il Giappone viene invaso dalle forze del Sacro Impero di Britannia che sfoggiano delle nuove armi umanoidi dette Knightmare Frames. Presto l’arcipelago viene assoggettato e ribattezzato Area 11.


Anno 2017: lo studente britannico Lelouch Lamperouge, studente modello presso l’Istituto Ashford, conduce una vita all’insegna della noia insieme alla sorella minore portatrice di handicap Nunnaly, trovando svago in frequenti partite a scacchi con alte personalità.

Sfortuna vuole che durante il suo ritorno da una delle sfide ci sia in corso un’azione di guerriglia tra i ribelli che lottano per l’indipendenza del Giappone e l’esercito di Britannia. Un automezzo rubato dai ribelli sbanda in un sottopassaggio e il nostro protagonista si reca sul luogo per provare a soccorrere eventuali feriti. Qui incontrerà non solo l’amico d’infanzia Suzaku Kururugi adesso soldato dell’esercito, ma anche la donna che cambierà la sua vita, prima che gli altri soldati irrompano e giustizino Suzaku e poi tentino di uccidere il giovane studente.

Lelouch, il principe rinnegato, riceverà dalla misteriosa figura il Geass, potere che gli permette di ordinare a chiunque qualsiasi desiderio, senza possibilità di venire disubbidito. Da qui inizierà la sua rivoluzione e grazie al Geass e al suo ingegno contrasterà il più potente impero del pianeta.

La sua guerra personale inizierà ordinando ai soldati di suicidarsi e, subito dopo, si appropria di un’unità robotica con la quale darà una svolta alla ribellione.

Con la consultazione di una mappa tattica Lelouch ha la possibilità di coordinare i ribelli e, come in una partita a scacchi, riesce presto a battere le forze nemiche con la sua astuzia, grazie alla quale guadagna la fiducia dei rivoltosi.

L’antieroe Lelouch 

Lelouch diventerà presto Zero, capo dei rivoltosi dall’aspetto sconosciuto che si cela dietro una maschera, e grazie al suo potere compierà miracoli che riaccenderanno la speranza in tutto il giappone, diventando così leader di un vasto esercito, che proclamerà in un momento successivo Cavalieri Neri, con cui organizzerà la sua vendetta contro l’odiato padre.

Insieme a lui un vasto cast di personaggi che comprendono sia i vari componenti principali del suo esercito, sia i compagni della scuola che frequenta, dovendo quindi intraprendere una doppia vita: quella dello studente Lelouch Lamperouge (nome assunto in Giappone dove è protetto da un casato) e Zero il capo dei ribelli; situazione che porta il nostro antieroe a situazioni ambigue che inducono l’anime a sposare diversi generi che vanno dall’azione robotica alla commedia scolastica, passando per il dramma.

Al centro di tutto la ragazza che gli ha donato il Geass, C.C., misteriosa figura dagli scopi sconosciuti che stipula dapprima il patto, con una clausola tenuta in segreto, per poi insediarsi a casa sua dentro l’accademia creandogli così ulteriori grattacapi.

Certamente, il potere in possesso di Lelouch ha dei limiti, come la possibilità di esprimere un solo ordine a persona fissandola direttamente negli occhi ad una data distanza, che lo portano a fare scelte precise; e contro di lui troviamo contrapposto, a sua insaputa, lo stesso amico Suzaku che, sopravvissuto all’esecuzione, si ritrova a diventare pilota di un potente modello di Nightmare Frame denominato Lancelot, che sarà molte volte una spina nel fianco contro lelouch, senza che i due sappiano le identità di ciascuno.

Oltre ciò, Code Geass è anche lotta tra gli ideali dei due amici, che a loro volta si scontreranno contro ambizioni di altri personaggi: Suzaku vorrà rivoluzionare Britannia dall’interno, mentre Lelouch dall’esterno, e per riuscirci userà ogni tipo di strategia, sporca o leale che sia, come condannare a morte col suo comando oppositori e manipolando l’informazione, mostrandosi quindi come un antieroe se non a volte un cattivo (da qui la somiglianza dell’anime con Death Note, ma si ferma qui).

Inoltre, al centro della vicenda ci saranno anche le relazioni tra i vari personaggi che vanno dalla compagna di classe Shirley, che prova un debole per lui e avrà una parte importante nello svolgersi della vicenda, così come Kallen (la capigliatura in battaglia è un omaggio a Domon Kasshu di G Gundam) che diventa il suo asso come pilota ma anche sua compagna di scuola che dovrà tenere sottocontrollo onde evitare lo smascheramento, mentre Suzaku dalla parte opposta si relazionerà con alte cariche e in particolare con la principessa Euphemia li Britannia.

La base di Code Geass è certamente buona, funziona, ha delle solide basi. Tuttavia, l’anime si perde in alcune scelte, episodi filler, scene di cui avremmo potuto fare a meno, che spaziano dall’assurdo furto della sua maschera da parte del gatto di Suzaku, Arthur (‘sto gatto ha spazio quasi quanto un personaggio principale), ad un altro dove un antagonista invece di essere morto ritorna a rompere le scatole senza alcuna utilità (e per fortuna muore veramente a quel giro!), andando a finire a episodi di commedia scolastica di cui non si sarebbe sentita la mancanza della maggior parte delle scene.

Oltre queste, a peggiorare il resto troviamo pure alcuni personaggi banali e situazioni altamente fuori luogo che vanno al di là dei soliti deus ex machina occasionali ma che si incentrano, ad esempio, sulle sovrumane abilità fisiche di Suzaku, capace di aggirare una torretta mobile schivandone i proiettili, correre sul muro, e distruggerla assestando un calcio rotante, e bravo a Spinzaku!

Comunque sia, la storia si lascia seguire e nel corso di 25 episodi annoia difficilmente per via dei plot twist, specialmente a tre quarti dell’anime, e anche grazie ad una teatralità generale mostrata dai suoi attori e specialmente da Zero che sfoggia un eccezionale carisma. La storia non finirà con l’episodio finale, anzi, il CliffHanger con cui si chiude la scena lascia in sospeso una trama che ha ancora da raccontare.

Arte, musiche e doppiaggio 

Sul piano artistico e tecnico, Code Geass si conferma una produzione Sunrise ben supportata, complice un sicuro budget adeguato.

A fare capo a tutto c’è il character design, i cui schizzi originali furono attuati dal celeberrimo gruppo CLAMP, e poi rivisti da Takahiko kimura nella versione finale (tuttavia i disegni preparatori originali sono stati conservati e riutilizzati in alcune ending e Artbook appositi -Ringrazio l'amico Gabriele "Swigun" Ghirra per questa dritta-) che firma con Code Geass dei personaggi carismatici, belli da vedere; un vasto cast di bishojo e bishonen nel quale il nostro lelouch fa la sua bella figura da personaggio tenebroso (e dalla dubbia mascolinità aggiungo…) insieme al compagno Suzaku.

Sul piano del mecha design, i Knightmare Frame (nome che apprezzo), vantano pure un bel design, che va dall’essenziale dei modelli base, per elevarsi meglio con i modelli più potenti, specialmente i due mecha di punta: il Lancelot di Suzaku e il Guren di Kallen che esegue anche una sorta di Bakunetsu God Finger, sempre legato a G Gundam, qui chiamato Onda Radiante.

Riguardo le animazioni anche qui siamo su buoni livelli, con pochi momenti di calo.

Parlando di musiche, su questo lato si è svolto pure un ottimo lavoro da parte del compositore Kotaro Nakagawa, che per l’occasione compone tracce che calzano ottimamente l’opera in questione, con alcuni brani di punta come il tema di Zero, passando per pezzi più ritmici delle battaglie ad altri più melodiosi delle scene scolastiche come Stray Cat che accompagna le leggere gag.

In particolare, merita un apprezzamento L’inno di Britannia: All Hail Britannia!

Ad accompagnare l’autore c’è la cantante Hitomi Kuroishi che con le sue canzoni condensate del suo tono “angelico” dona spessore a diverse scene.

A proposito delle sigle: ne abbiamo tre di apertura e due di chiusura. Delle tre opening si distingue la prima, Colours dei Flow, mentre le altre due, specialmente la seconda che trovo inascoltabile, Kaidoku Fonou, hanno poco impatto e passano inosservate. Le due ending invece sono buone entrambe. La prima di Ali Project, Yuukyou Seishunka, è in linea con lo stile tipico dell’autore e sembra seguire benissimo lo spirito dell’opera, mentre Mosaic Kakera di Sunset Swish si dimostra apprezzabile al punto giusto.

Parliamo ora delle nostre voci italiane. Il doppiaggio diretto da Fabrizio Mazzotta è complessivamente buono, ma perde abbastanza nelle comparse.

Massimiliano alto dà la voce a Lelouch, rendendo giustizia all’acclamato Jun Fukuyama, che personalmente trovavo un po’ inadeguato, un tono troppo adulto e pomposo per il diciassettenne protagonista.

Davide Perino è ottimo su Suzaku, idem per Domitilla D’amico su Kallen e Roberto Certomà su Jeremiah Gottwald. Purtroppo, risulta inadeguato Pietro Biondi sull’imperatore Charles, così come poco adatta Alessia Amendola su C.C. interpretata originariamente da Yukana e Valentina Mari su Shirley riesce a rendere più insopportabile il personaggio.

Mettiamo fine alla rivolta 

Una bella serie, senza dubbio, che pecca per i suoi filler e situazioni abbastanza tirate, però è supportata da delle buone basi che potevano essere sviluppate certamente meglio.

La serie si chiude con un grande cliffhanger che fa necessitare assolutamente la seconda stagione, poiché le faccende irrisolte non sono per niente poche.

Tra le nuove produzioni mecha, Code Geass si piazza discretamente bene e, se sapete passare su alcune scelte registiche imperfette e qualche filler o personaggio sottotono, vi ritroverete con una serie appassionante, confezionata a dovere dalla Dynit in due Box DVD.

In alternativa a Code Geass: Lelouch of the Rebellion
Il commento dell'autore su Code Geass: Lelouch of the Rebellion
Avatar di Vincenzo
 
Vincenzo "Vinz" Petrassi

Secondo me Code Geass è una discreta serie anime che miscela più generi. La teatralità dei suoi personaggi e il carisma di Zero sono il suo punto di forza, ma alcune scelte e esagerazioni ne minano molto il mio giudizio. Certamente non è da buttare, anzi, però non nascondo che la trovo un poco sopravvalutata.

Insomma, da vedere, seppur si porta con sé qualche difettuccio.


Stay Tuned on VGNetwork.it


 
Pregi del gioco

Idee di base buone

La colonna sonora ha buone tracce

Zero ha un suo carisma peculiare
Difetti del gioco

Svolgimento generale migliorabile

Episodi e scene Filler

Alcuni personaggi banali/inutili

Pagella del gioco
Voto grafica
Voto sonoro
Voto giocabilit
Voto longevit
 
Iscriviti al Feed RSS di VGNetwork.it Accedi al canale YouTube di VGNetwork.it VGNetwork e' anche su Facebook! VGNetwork e' anche su Twitter! Segui VGNetwork su FriendFeed! Segui VGNetwork su FeedBurner!