Death Note

La persona il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà
Scritto da il 19 novembre 2013
Death Note Recensione

Qualche mese fa abbiamo parlato di Bakuman, manga di buon livello disegnato da Takeshi Obata e sceneggiato da Tsugumi Obha. In questa recensione parliamo di un anime tratto dalla prima e più famosa collaborazione del duo, ovvero Death Note

La serie è stata prodotta dallo studio Madhouse nel 2006 ed è giunta in Italia grazie a Panini Video nel 2008 (e tornerà sugli scaffali nel 2013 grazie a Dynit). I trentasette episodi dell'anime sono stati trasmessi su MTV con alcune censure (assenti nell'edizione home video), riguardanti prevalentemente la parola "Dio" e alcune scene particolarmente violente. Recentemente la serie è stata ritrasmessa sul canale Man-Ga.


Ne uccide più la penna che la spada 

Yagami Light è un liceale particolarmente brillante tediato dalla vita monotona e ripetitiva che conduce. Mostra anche una certe insofferenza nei confronti del crimine e ritiene che la società odierna sia marcia e incapace di migliorare. Un giorno si imbatte nel cortile della scuola in uno strano quaderno nero caduto dal cielo, sulla cui copertina è presente la scritta "Death Note". Incuriosito il ragazzo legge le istruzioni in inglese riportate nella prima pagina e scopre così che è possibile uccidere una persona di cui si conosce il volto semplicemente scrivendone il nome sul quaderno. Il ragazzo non prende troppo sul serio il quaderno, ma prende comunque la decisione di portarlo a casa. Spinto dalla curiosità Light decide di provare a scrivere il nome di un criminale sul quaderno e, al di la di ogni previsione, il malvivente muore veramente per arresto cardiaco. Il giovane è sconvolto dall'avvenimento, ma nutre ancora dei dubbi sugli effettivi poteri del quaderno e decide così di utilizzarlo nuovamente, stavolta specificando le condizioni della morte (che, se possibili, dovrebbero avverarsi). Quando vede con i suoi occhi il teppista di cui ha scritto il nome che venire investito da un camion, Light non ha più dubbi: il quaderno può davvero essere utilizzato per uccidere le persone. Inizia a farsi strada in lui la convinzione di essere l'unico in grado di utilizzare il quaderno per uccidere i criminali e rendere così il mondo un posto migliore.

Dopo alcuni giorni passati senza sosta a scrivere nomi di malviventi, Light incontra Ryuk, lo shinigami (dio della morte della mitologia giapponese) che ha fatto cadere il Death Note nel mondo degli umani. La divinità ritiene che potrebbe essere divertente assistere al tentativo di Light di cambiare la società e decide così di osservarlo da vicino, senza intervenire in suo favore.

Le misteriosi morti dei criminali non passano inosservate e l'interpol decide di chiedere l'aiuto di L, un detective tanto geniale quanto misterioso. Grazie ad uno stratagemma, L scopre che Kira (il nome con cui il responsabile dei misteriosi omicidi viene chiamato su internet) si trova in Giappone, precisamente nella regione del Kanto. Inizia così il lungo scontro psicologico tra L e Light, in cui entrambi faranno del loro meglio per scoprire l'identità del loro avversario. 


Rosso e Blu 

La trama dell'anime segue piuttosto fedelmente quella del manga, limitandosi a cambiare ogni tanto l'ordine in cui vengono narrati gli eventi e accorciando un po' la seconda parte della serie. L'opera può essere infatti separata in due parti, principalmente a causa di un evento molto importante presente a metà serie di cui non vi anticipiamo nulla. La prima metà dell'opera gode a nostro parere di un livello di intensità maggiore e per questo è in grado di catturare con facilità l'attenzione dello spettatore. La seconda parte è un po' meno coinvolgente e perde parte dell'atmosfera tipica dei primi 25 episodi, ma è comunque godibile e può contare su un buon ritmo. Il finale è un po' differente da quello del manga e non presenta la scena ambientata un anno dopo la conclusione della vicenda.

Una delle caratteristiche peculiari di Death Note è indubbiamente la caratterizzazione di Light, personaggio che si distacca molto dai classici protagonisti degli shonen e che tende a comportarsi come un antagonista. Il ragazzo infatti ha una visione distorta della giustizia e ritiene che usare il Death Note per uccidere i criminali sia l'unico modo per migliorare il mondo. In realtà dietro a queste sue motivazioni apparentemente nobili si cela la volontà di soddisfare il suo ego smisurato, elevandosi al di sopra degli altri esseri umani e diventando una sorta di divinità ai loro occhi. Il ragazzo tutto sommato normale che possiamo osservare durante la prima puntata viene rapidamente corrotto dall'immenso potere del quaderno e nel giro di qualche episodio non si fa problemi ad uccidere degli innocenti pur di diventare "il Dio del nuovo mondo".

Altro personaggio molto interessante è L. Il detective si lascia facilmente apprezzare sia per le sue deduzioni incredibilmente dettagliate che per i suoi comportamenti bizzarri, in grado di smorzare un po' la tensione quando necessario.

In generale Death Note può contare su dei personaggi ben caratterizzati e originali, che resteranno sicuramente impressi per lungo tempo nella memoria dello spettatore.


L vs Light

La componente più intrigante della serie è indubbiamente lo scontro psicologico tra Light e L. Gli espedienti inventati dai due personaggi per confondere e depistare l'avversario sono sempre ben pensati e difficili da prevedere, anche se talvolta un po' esagerati. I ragionamenti piuttosto contorti dei due rivali possono risultare noiosi per alcuni spettatori, ma altri potrebbero trovarli molto avvincenti e apprezzarli per la loro complessità (talvolta forse fin troppo ostentata). Durante la serie i colpi di scena non mancano e sono generalmente ben pensati ed in grado di stupire lo spettatore.

Dal punto di vista meramente tecnico, Death Note si lascia apprezzare per le animazioni ben curate e per un character design molto azzeccato. In particolare Ryuk, gli Shinigami e il mondo in cui vivono sono visivamente molto suggestivi. Ottima anche l'idea di associare a Light e L due colori ben distinti (rispettivamente rosso e blu) ed utilizzarli in varie occasioni per enfatizzare il loro scontro psicologico.

La colonna sonora è magistrale e può contare su brani in grado di accompagnare nel migliore dei modi ogni singola scena. Tutti i personaggi principali hanno un loro tema, affine al loro carattere e alla loro evoluzione nel corso della storia. Ottime sia le opening che le ending.

COMMENTO

​Anime molto godibile e sotto certi aspetti superiore al manga da cui è tratto. Non è esente da difetti, ma resta comunque una visione consigliata.

DISEGNO:9Character design decisamente ispirato
SONORO:9Ottima colonna sonora e doppiaggio in Italiano ben fatto.
ANIMAZIONE:8Di buon livello
TRAMA:9Molto avvincente
VOTO FINALE8,5
PRO:- Trama interessante e avvincenti
- Personaggi originali
- Colonna sonora ben realizzata
CONTRO:- Alcune parti potrebbero risultare noiose
- La seconda metà dell'anime è inferiore alla prima
Bakuman.Dagli stessi autori fuoriesce un risultato completamente diverso
Detective ConanPoliziesco dai tratti parecchio differenti
SCHEDAANIME
Cover Death Note

Death Note

  • Anno: 2006
  • Genere: Seinen, Poliziesco
  • Autore: Tsugumi Ohba
  • Regia: Toshiki Inoue
  • Musiche: Hideki Taniuchi
  • Studi coinvolti: Madhouse
  • Tipologia: Serie TV
  • Disponibilità: DVD
  • Durata: 37 Episodi (completa)
Scheda completa...
Death Note2013-11-19 18:03:07http://www.vgnetwork.it/recensioni-anime/death-note/La persona il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà1020525VGNetwork.it