Ergo Proxy

Cogito ergo sum... o forse no?
Scritto da @ GiacomoFestiil 17 marzo 2012
Ergo Proxy Recensione

Se la narrativa fantastica è spesso discriminata come mero passatempo per bambini o adulti malcresciuti, lo stesso non si può dire della fantascienza. Va detto anche che, nonostante vi siano anche nel primo esempio degli ottimi e validissimi esponenti, la fantascienza ha saputo incanalare dentro di sé i drammi del proprio tempo estremizzandoli, divenendo quindi non solo un viatico per essere condotti verso mondi sconosciuti, ma anche uno strumento di satira e critica asociale. Basti pensare al 1984 di Orwell, o a Il mondo nuovo di Aldous Huxley, per non parlare della sconfinata produzione di Philips K. Dick che ci ha giovati della bellissima trasposizione del suo romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? con la pellicola Blade runner. Ergo Proxy vorrebbe essere qualcosa di simile, e in questi ventitré episodi prova a sondare la psiche di una società corrotta e alienante, ma la serie targata Manglobe e Geneon entertainment riesce solo ad avvicinarvisi con grande immodestia, però non senza molti passaggi felici.


Uno sguardo nel futuro 

Siamo in un futuro distopico, dove gli umani superstiti di un’apocalisse ambientale vivono in alcune città volteggianti, chiamate città cupole. In esse convivono con degli automi, detti autorave e conducono uno stile di vita che sembra privarli di tutte le emozioni e votarli al più puro consumismo. Grazie a questa peculiarità tutti i cittadini devono rispondere a dei requisiti, che li possono far categorizzare come “cittadini modello” e quindi adibirli ad occupare un posto di rilievo nella normale società. A complicate le cose nella città cupola di Rom-do interviene uno speciale virus detto “cogito” (derivante dalla massima di Cartesio: Cogito ergo sum, penso quindi sono), che infonde la coscienza negli autorave, e la fuga, da un laboratorio di ricerca, di una creatura chiamata Proxy, sulla quale si stavano compiendo degli studi per scoprire il segreto delle cellule Amrita, in grado di dare l’immortalità. Re-L Mayer, la nipote del Primo Cittadino di Rom-do, si ritrova a indagare sulle morti causate dal Proxy durante la sua fuga, fino a che proprio l’essere in questione irrompe nella sua casa, spaventandola, e scomparendo subito dopo. Il Dipartimento della Sicurezza vuole insabbiare il tutto, ma la giovane donna è disposta a tutto per scoprire la verità, e le sue indagini la porteranno da Vincent Law, ingenuo cittadino moscovita intorno al quale sembrano aleggiare fin troppi misteri.


Viaggio fra filosofia, mistero e scienza 

La cosa che caratterizza fin dai primi secondi questa serie è l’estrema serietà con cui sembra prendersi, che ne decreterà i punti a sfavore in merito. Basti pensare che l’anime inizia con l’epigramma che Michelangelo scrisse, come risposta a Giovan Battista Strozzi, in merito a un critica mossa sulla Statua della Notte, mentre nelle fattezze e nel nome della protagonista Re-L Donovan riecheggiano quelli dell’attrice Lil Dagover, protagonista del film Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene. Intento degli episodi quindi è quello di condurre lo spettatore verso gli stadi più avanzati del pensiero umano – come fa supporre il rimando cartesiano riscontrabile nel nome dato al virus – condito in salsa fantascientifica, ma più si avanza più i vari pensieri si fanno contorti oltre le effettive capacità dello sceneggiatore Dai Sato (Cowboy Bebop, Samurai Champloo, Eureka Seven, Ghost in the shell: Stand Alone Complex), fino a raggiungere degli stadi in cui si finisce a parlare per episodi interi senza arrivare a nessuna conclusione. Difetto che si sarebbe potuto evitare magari con un po’ più di umorismo, ma le cose sono andate così. Non rimane comunque una serie da prendere sottogamba, giacché la trama principale risulta essere davvero avvincente e invogliante alla prosecuzione. Per una volta, anche gli episodi filler non risultano fastidiosi, intrattenendo con estrema intelligenza e offrendo delle citazioni visive non da poco – una su tutte, quella del quadro Ophelia di J. E. Millais dove vediamo Re-L galleggiare sull’acqua. Sul piano narrativo rimane un unico neo, negli ultimi tre episodi, dove vengono messe allo scoperto un numero imprecisate di carte che finiscono per stranire lo settatore, ma rimane comunque un finale coinvolgente e di grande effetto che di sicuro rimarrà impresso. Ottimo invece il versante tecnico, meritevole di sole lodi. L’ingente budget a disposizione permette alla regia del bravo Shuko Murase (Witch Hunter Robin) i necessari iperbolismi, conferendo alle varie inquadrature una struttura decisamente cinematografica. Altra nota di assoluto merito va all’ambientazione in cui le varie vicende si smuovono, che risulta essere quanto di più cupo e spassoso si sia visto negli ultimi anni.

COMMENTO
@ GiacomoFesti

Un anime quindi che ha degli alti e bassi molto forti, ma che rimane comunque una gradevolissima visione, segno che anche nelle grandi produzioni c’è chi ha il coraggio di osare con qualcosa di nuovo e, a tratti, rischioso. Se tutto questo basta a convincervi e vi siete persi le puntate trasmesse su Rai4 dall’ottobre dell’anno scorso, correte subito a comprare i sei dvd distribuiti in Italia da Panini video nel 2008.

DISEGNO:8Versante visivo davvero particolare
SONORO:7Musica minimale ma efficace
ANIMAZIONE:8Quella a mano ha dei cali, ma la CG ha dei livelli altissimi
TRAMA:7Troppo confusionaria ed ingorgata di sottotrame verso la fine
VOTO FINALE7
PRO:- Vvisivamente è fantastico
- Pone molti dubbi di natura intellettuale
- Molti intrighi
CONTRO:- Non da risposta a tutti gli interrogativi che porge
- Verso la fine pecca di un sovraccumulo di tematiche
- Finale troppo aperto
SCHEDAANIME
Cover Ergo Proxy

Ergo Proxy

  • Anno: 2011
  • Genere: Seinen, Fantascienza
  • Autore: Dai Sato
  • Regia: Shuko Murase
  • Musiche: Yoshihiro Ike
  • Studi coinvolti: Geneon Entertainment, Manglobe
  • Tipologia: Serie Tv
  • Disponibilità: Dvd
  • Durata: 23 (completa)
Scheda completa...
Ergo Proxy2012-03-17 19:41:25http://www.vgnetwork.it/recensioni-anime/ergo-proxy/Cogito ergo sum... o forse no?1020525VGNetwork.it