Lovely Complex

Alle fine le dimensioni non contano
Scritto da @ GiacomoFestiil 22 ottobre 2013
Lovely Complex Recensione

Quello dell'amore giovanile è un tema molto spesso abusato che, se preso senza le dovute cautele, rischia di diventare autoparodistico come pochi altri sanno essere. Con uno sguardo maturo - o inacidito dalle esperienze della vita, che dir si voglia - molti possono trovare ridicolo l'incentrare due ore di film o un tal numero di puntate di una serie su un qualcosa di appena iniziato che non si sa se col trascorrere del tempo riuscirà a resistere, anche se sono un popolo di romanticoni come noi italiani. Lovely complex è la serie presa in considerazione oggi ed ha la particolarità di rientrare in tutte queste caratteristiche apparentemente negative senza però risultare detestabile od odiosa. Tratta dallo shojo manga di Aya Nakahara, ha ottenuto anche una trasposizione anime in ventiquattro puntate grazie alla storica Toei Animation (L'uomo tigre, Ryu il ragazzo delle caverne, One Piece, Digimon, Ken il guerriero, Galaxy express 999).


E la donna sarebbe il sesso debole? 

Risa Koizumi è una ragazza estremamente sbadata e impacciata con un dilemma, l'altezza. Difatti ella misura 170 centimetri (col proseguire della serie arriverà fino a 172), cosa che le crea non pochi complessi, facendole temere di non riuscire mai a fidanzarsi. Nella sua stessa scuola vi è anche Atsushi Otani, ragazzo estremamente basso che, nonostante tutto, brilla nella pallacanestro. Inizialmente i due bisticciano continuamente, tantoché un loro professore molto ironico li indica con l'appellativo di All Hanshin Kyojin (duo comico giapponese realmente esistente, i cui componenti sono uno molto alto e l'altro molto basso) per via degli sketch comici che creano involontariamente con le loro baruffe. All'inizio il rapporto fra i due non può decisamente dirsi idilliaco, ma col proseguire delle puntate i due diverranno amici molto affiatati, fino a che la simpatica Risa non concretizzerà che lei, effettivamente, ha un debole per Otani. Ma come possono una gigantessa e un nanerottolo convivere in una storia d'amore degna di questo nome?


 

Prendi una donna, trattala male… 

Ciò che più si apprezza di una serie come questa sono essenzialmente due fattori: la simpatia e la coerenza. Nonostante sia rivolta espressamente a un pubblico femminile - come ogni cosa di genere shojo, che per chi non lo sapesse indica delle opere il cui target di destinazione è rivolto verso le esponenti del gentil sesso - nulla viene mai drammatizzato particolarmente, lasciando un'ironia mai banale o ripetitiva per tutto il proseguire della visione, cosa che quindi potrà aggradare anche i maschi più elastici e malleabili. La coerenza sta invece nell'ammettere apertamente i propri limiti, di essere solo una serie destinata a far sorridere e nulla di più, senza cercare di dare definizioni particolarmente imponenti al sentimento complesso e contraddittorio per eccellenza come l'amore con frasi pompose o scene altisonanti. Ironia, malizia e simpatia aleggiano in ogni fotogramma e forse la cosa basta e avanza per non farla divenire un capolavoro, ma da questa definizione la produzione sembra voler prendere le distanze ad ogni costo, cosa che quindi non fa pesare un finale e certe cadute decisamente perbeniste. Non si può che empatizzare per dei personaggi così buffi e sbadati (peraltro ottimamente caratterizzati e doppiati eccezionalmente da Valentina Favazza e Alessio Nissolino) e se in più sono accompagnati da una regia attenta e mai troppo esagerata come quella di Konosuke Uda (direttore di due lungometraggi del franchise di One Piece e storiboarder della serie classica di Sailor Moon) la goliardia è assicurata. Meritano però una menzione speciale le musiche di Hironosuke Sato, adattissime alle circostanze e orecchiabili, che nulla hanno da invidiare a quelle di serie ben più affermate o seriose. Le animazioni hanno un buon livello generale, senza però finire per stupire - non che il genere lo richieda - ma grazie ad alcune chicche di regia la cosa si nota difficilmente. La matrice sessuale che impone determinati gusti quindi in certi casi si farà sentire, ma l’abilità dei narratori coinvolti è quella di volgere il tutto verso il versante da commedia brillante piuttosto che su quello comico, aggiudicandosi così una fetta di pubblico ancora più larga. Una coppia così disagiata poi non può che scatenare qualche sorriso anche al cuore di pietra più ruvido. Se volete un’analisi più serie del rapporto di coppia è forse consigliabile la visione de Le situazioni di lui e lei ad opera dello studio Gainax, ma ogni tanto la leggerezza, finché non sconfina nella stupidità, fa bene.

COMMENTO
@ GiacomoFesti

Insomma, può piacere o non piacere, ma se avete dei dubbi su cosa regalare a una ragazza otaku che si è persa la trasmissione degli episodi su Rai4, RaiGulp o più recentemente su Kaboom, o se siete delle sognatrici incallite, i dvd editi in Italia da Dynit sono pronti per essere presi. Se vi interessa però in Giappone ne è stato realizzato anche un lungometraggio live action, ancora inedito qui nel Bel Paese, ma dalla qualità artistica decisamente trascurabile.

DISEGNO:6Fedele a quello del manga
SONORO:7Davvero ben studiate le musiche
ANIMAZIONE:7Una media buona e funzionale al genere

TRAMA:6Nulla di che, ma è chiaro che non ambisce a essere un capolavoro
VOTO FINALE6,5
PRO:- Situazioni molto buffe
- Coerenza di base mantenuta per tutta la sua durata
- Personaggi e comprimari molto simpatici

CONTRO:- Una trama forse troppo semplice e lineare
- Eccesisva leggerezza di fondo
Welcome to the NHKAnche qui si parla di vita reale e possibili amori, ma molto più in là con gli anni
Romeo x JulietAnch'esso shojo ma con un'ambientazione completamente diversa
SCHEDAANIME
Cover Lovely Complex

Lovely Complex

  • Anno: 2007
  • Genere: Shojo
  • Autore: Aya Nakahara
  • Regia: Konosuke Uda
  • Musiche: Hironosuke Sato
  • Studi coinvolti: Toei Animation
  • Tipologia: Serie Tv
  • Disponibilità: DVD
  • Durata: 24 (completa)
Scheda completa...
Lovely Complex2013-10-22 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-anime/lovely-complex/Alle fine le dimensioni non contano1020525VGNetwork.it