Puella Magi Madoka Magica [ Parte 1 ] L'inizio della storia

Rinfreschiamoci la memoria
Scritto da @ DjPrallail 01 luglio 2013
Puella Magi Madoka Magica [ Parte 1 ] L'inizio della storia Recensione

Nell’industria dell’animazione giapponese è diventato ormai un tema ricorrente quello delle conversioni cinematografiche di serie Tv di successo. Che siano storie inedite, come il recentemente apparso sugli schermi nipponici Ghost in the Shell: Arise (in arrivo in Italia per intercessione di Dynit), oppure rifacimenti più o meno diretti come Gurren Lagann o Evangelion, il risultato è sempre quello di portare in una nuova dimensione un brand nato in un altro mercato, per espanderlo e saggiare la risposta del pubblico.

L’ultimo esponente di questa illustre schiera è Madoka Magica, che dopo i dodici episodi sella serie televisiva, approda al cinema sotto forma di trilogia, suddivisa in due capitoli riassuntivi della serie originale (con alcune sforbiciate e aggiunte) e un terzo completamente inedito che porterà avanti la storia, come se fosse di fatto un sequel dei dodici episodi. Dopo le due proiezioni con audio originale e sottotitoli in italiano avvenuti nel corso del 2012 tra Lucca e San Marino, il primo film riesce a raggiungere buona parte delle sale cinematografiche italiane grazie alla collaborazione tra Dynit e Nexo Digital; applaudiamo a questo enorme passo per un mercato tutto sommato piccolo nel bel paese.


L’equilibrio tra speranza e disperazione 

Il film Madoka Magica - Parte 1 - L'iniziodella storia riprende e riesplora i primi 8 episodi della serie tv, della quale abbiamo già avuto modo di parlarvi (in ben due recensioni!). La costruzione della sceneggiatura, ad opera di Gen Urobuchi, è volta a mostrare l’evoluzione della vita di Madoka Kaname che, da monotona e pacifica, si trasforma in un turbinio crescente di disperazione e sofferenza. La prima parte del film pone l’accento sulla metodicità e sulle abitudini che avvolgono la famiglia Kaname e le ragazze della scuola Mitakihara; una narrazione volutamente lenta, che spinge lo spettatore a immedesimarsi il più possibile nella vita quieta e ordinaria di questo gruppo di quattordicenni, che passano le loro giornate dividendosi tra famiglia, passioni e i primi amori. Il tutto riceve uno scossone con l’arrivo di una nuova alunna, Homura Akemi, emblematica ragazza dai lunghi capelli neri, che si rivelerà presto essere una maga che tenta ad ogni costo di uccidere Kyubee prima che incontri la protagonista. Quest’ultimo, una sottospecie di inespressivo gatto parlante, è in grado di trasformare le giovani ragazze in maghe, attraverso uno scambio che vede sui due piatti della bilancia l’esaudirsi di un qualunque loro desiderio e, dall’altra parte, l’obbligo di combattere in eterno delle entità maligna, le streghe. Fra i tratti maggiormente caratteristici di quest’opera, le streghe ricoprono senza dubbio un ruolo fondamentale; la vena artistica con cui vengono rappresentate si distacca fortemente da quella utilizzata per le ambientazioni nel mondo reale, il che suscita una forte sensazione di estraniazione e immediata paura verso questi luoghi tanto diversi. L’utilizzo di colori saturi, immagini in stop-motion, colorazioni prive di bordo, fino a siluette al nero per dipingere le streghe, fa da contraltare al grigiume e alle linee squadrate con tendenze sci-fi con cui viene rappresentato il mondo reale. Colpi artistici che il regista Akiyuki Shinbo immette in Madoka Magica pescano a grandi mani dal suo eccentrico repertorio, facendo riaffiorare la mania per le sedie o la spasmodica attenzione alle pose plastiche, spesso con l’inquadratura alle spalle del personaggio, con la testa torta a guardarsi indietro. In più gli incessanti lens flare o la quantità infinita di oggetti e dettagli nello sfondo, denotano quanto impegno, ma soprattutto dedizione il team Shaft abbia riposto nella realizzazione di un’opera completamente inedita, che resta eccellente da guardare anche nel passaggio al grande schermo.


Una storia che non cambia 

Dunque cos’è cambiato? In sostanza poco e nulla. La trasposizione da serie tv a pellicola cinematografica porta con sé alcune sforbiciate a contenuti considerati superflui o comunque ridondanti in una visione continuativa degli episodi, condendo il tutto con del (a tratti stonato) fan service sotto forma di trasformazioni più accentuate e coreografiche, ma anche di una nuova sigla che strizza l’occhio a chi già sa cosa succederà da lì a poco. Le vere aggiunte di rilievo sono da ricercare nei panorami e nei campi larghi che provano a dare maggior giustizia alla città in cui si svolgono le vicende, con la sua struttura architettonica non convenzionale e i continui richiami ha meraviglie realmente esistenti disperse nel mondo. Anche le musiche si arricchiscono di una selezione di ulteriori brani che non smentiscono l’incredibile capacità di Yuki Kajiura, la quale si è ormai da tempo ritagliata il suo spazio nell’olimpo dei musicisti nell’ambito degli anime. Il doppiaggio invece resta lo stesso dell’originale, tagliuzzato e rincollato (sia in giapponese che in italiano), con le sue voci non sempre azzeccate e con qualche sbavatura interpretativa qua e là.

COMMENTO
@ DjPralla

Che sia la serie Tv o la versione cinematografica, Madoka Magica rimane un’opera dal valore artistico/narrativo inestimabile. Il voto finale non giudica dunque l’effettiva capacità del Magica Quartet (composto da Akiyuki Shinbo già citato regista, Gen Urobuchi sceneggiatore, Ume Aoki character designer e Studio Shaft per le animazioni) di riproporre a schermo le loro rivoluzionarie idee, ma piuttosto la scelta di cavalcare l’onda del successo e lanciare un film riassuntivo (ma vedremo presto che il concetto si applicherà anche al secondo) composto interamente da materiale già visto, solo con la promessa che il terzo porterà qualcosa di nuovo. Avrei voluto subito qualcosa di nuovo, e queste manovre di marketing un po’ mi spaventano.

DISEGNO:9Particolare e ricercato. Lo stile è unico, soprattutto per le streghe.
SONORO:9Yuki Kajiura detta scuola con il suo stile variegato
ANIMAZIONE:8Non sempre fluide nelle parti lente ma eccellenti nei combattimenti. La regia maschera ogni problema
TRAMA:9La rivoluzione nel genere Majokko affascina e intriga ancora. Ma qui manca la parte veramente calda
VOTO FINALE7
PRO:- Stile artistico unico
- Scelte registiche di grande stile
- Storia che va oltre il film stesso
CONTRO:- Nulla di significativamente nuovo rispetto alla serie
- Doppiaggio leggermente sottotono
Puella Magi Madoka MagicaLa serie originale da cui è stato ricavato il primo film
Evangelion: 1.0 You Are (Not) AloneUn altro esempio di riproposizione di una serie. In questo caso il lavoro di ammodernamento è stato profondo
SCHEDAANIME
Cover Madoka Magica - Parte 1 - L'inizio della storia

Madoka Magica - Parte 1 - L'inizio della storia

  • Anno: 2012
  • Genere: Maho Shojo, Drammatico, Scolastico
  • Autore: Magica Quartet
  • Regia: Akiyuki Shinbo
  • Musiche: Yuki Kajiura
  • Studi coinvolti: Shaft
  • Tipologia: Film
  • Disponibilità: Cinema
  • Durata: 130 min
Scheda completa...
Puella Magi Madoka Magica [ Parte 1 ] L'inizio della storia2013-07-01 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-anime/puella-magi-madoka-magica-parte-1-l-inizio-della-storia/Rinfreschiamoci la memoria1020525VGNetwork.it