10 Cloverfield Lane

E se I veri mostri fossero gli esseri umani?
Scritto da Mail@ mattscannail 28 aprile 2016
10 Cloverfield Lane Recensione

Cloverfield, ormai 8 anni or sono, fu un esperimento cinematografico rivoluzionario: l’idea di girare con una handy-cam stile The Blair Witch Project un film d’azione sci-fi nel quale un mostro gigante rade al suolo New York era davvero geniale. Non a caso, scaturita dalla mente di un uomo che con la genialità (Lost per dirne uno) ha spesso a che fare: J.J.Abrams, regista tra gli altri anche del recentemente rilasciato in Blu-Ray Star Wars: Il Risveglio della Forza.

Oggi, vi potrebbe capitare di passare al vostro cinema preferito e scoprire, tra i film in programmazione, un titolo inatteso: 10 Cloverfield Lane, uscito proprio dalla Bad Robot di Abrams e diretto dal regista esordiente Dan Trachtenberg. Si tratta infatti di un prodotto che non ha certo visto una campagna pubblicitaria multimilionaria alle spalle e che è stato prima annunciato e poi rilasciato nei cinema statunitensi nel giro di pochissimi mesi. Il successo però non è mancato: da un budget iniziale di 15 milioni di dollari circa, il film ne ha guadagnati già più di 100. Ma cos’è allora 10 Cloverfield Lane? È l’atteso – almeno da me e dai malati di sci-fi – seguito di Cloverfield? Il mostro è tornato?

No, in effetti si tratta di un film praticamente del tutto slegato dall’originale, lontanissimo in termini tecnici e di tematiche e, nonostante questo si rivela, una gemma nascosta, un vero e proprio gioiellino cinematografico. Oltre a rappresentare chiaramente una mossa di marketing piuttosto ingegnosa.


Non il film che ci aspettavamo, di certo

La “tagline” di 10 Cloverfield Lane recita: “I mostri si presentano in diverse forme”. Ed è forse il riferimento più diretto in quello che viene definito solamente un “fratello di sangue” dell’originale Cloverfield. Inizialmente conosciuto con il nome in codice di The Cellar, questo thriller psicologico è stato furbescamente affiancato a Cloverfield proprio da J.J.Abrams, in sede di post-produzione. La ragione? Intanto certo economica, visto che – sebbene non sia Star Trek – il nome dell’originale qualche tipo di peso lo porta; poi, per questa giustificazione: i due lungometraggi infatti condividono non certo la trama, i personaggi e nemmeno il mondo di appartenenza, piuttosto si basano sugli stessi concetti di azione, tensione e sottile ironia, classici della cinematografica fantascientifica indipendente. Devo comunque ammettere che qualche citazione a Cloverfield (appare brevemente infatti il marchio Slusho, una marca di granite sulla quale era incentrato tutto il marketing virale del primo film) e Super 8 (la stazione di servizio Kelvin) fa capolino ed alla fine fa pensare che un minimo collegamento ci sia, anche solo spirituale, tra i due universi.

10 Cloverfield Lane cosa racconta quindi? Racconta, tramite la sapiente mano di un regista che andrà lontano, la storia di Michelle (Mary-Elizabeth Winstead), una ragazza che – a seguito di una lite con il fidanzato – decide di partire e andare lontano, per cercare un po’ di tranquillità interiore. Quello che certo non sa è che finirà coinvolta in un incidente stradale ruvidissimo, dal quale si risveglierà in una misteriosa camera blindata, legata a una flebo e a un letto tramite manette. Non le vorrà molto per conoscere il suo carceriere, il burbero Howard (uno strepitoso John Goodman), e la sua nuova “casa”: il suo bunker antiatomico. Michelle è spaventata, vuole raggiungere il suo fidanzato, ma Howard non le permette di andarsene. Non perché sia un maniaco o un omicida, ma perché secondo lui qualcosa è successo, secondo lui uscire fuori corrisponde a morte certa da radiazioni post-apocalittiche, secondo lui il mondo come lo conosciamo non esiste più. La scoperta ovviamente sconvolge la ragazza, ovviamente titubante nel credere a queste rivelazioni: però qualcosa non quadra, il cellulare non prende e nessuno sembra essere alla sua ricerca…


Cosa c’è là fuori?

Il dualismo e il mistero sul destino del mondo al di fuori dell’inespugnabile rifugio e le possibili vere intenzioni o male intenzioni di Howard costituiscono la fantastica spina dorsale della pellicola. La tensione è distribuita a dosi forti, intervallata a momenti tranquilli, all’interno del bunker, per quello che – da possibile seguito di un disaster movie in soggettiva – diventa in verità una sorta di pièce teatrale nella quale Michelle, Howard e un altro ragazzo sopravvissuto (Emmett) condividono un piccolo e inquietante rifugio in quello che potrebbe o non potrebbe essere un futuro post-apocalittico.

10 Cloverfield Lane è un turbinio di emozioni culminato in un finale semplicemente geniale, da considerare quasi un film a sé stante. Trachtenberg, coadiuvato da un trittico di attori dalle performance non indifferenti, con un budget limitato è riuscito a creare quello che mi permetto di definire “Il Nuovo Misery”. Con il romanzo di Stephen King e con l’adattamento cinematografico che ne è seguito, il film condivide un “tòpos” classico del thriller, riuscendo tuttavia ad imporsi con la sua identità registica e di trama, dando al tutto un tocco fantapolitico-scentifico.

10 Cloverfield Lane ci insegna due cose: in primis, che Dan Trachtenberg è quasi sicuramente qui per restare e ci si potrà aspettare mirabilie – con o senza il brand di Cloverfield – in futuro da lui e da Abrams; in secondo luogo, che non si può giudicare un libro dalla copertina, tantomeno un film come in questo caso. Non nascondo che quando imparai come 10 Cloverfield Lane non sarebbe stato il mio desiderato seguito diretto di Cloverfield, rimasi deluso alla notizia. Qualche mese dopo, uscendo dal cinema, mi sono reso conto di essermi sbagliato, e di grosso. 

SCHEDACINEMA
Cover 10 Cloverfield Lane

10 Cloverfield Lane

  • Produttore: Bad Robot
  • Distributore: Universal Pictures
  • Interpreti: Mary Elizabeth Winstead, John Goodman, John Gallagher Jr.
  • Anno: 2016
  • Genere: Thriller
  • Regia: Dan Trachtenberg
  • Durata: 103'
Scheda completa...
10 Cloverfield Lane2016-04-28 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/10-cloverfield-lane-53378/E se I veri mostri fossero gli esseri umani? 1020525VGNetwork.it