Alice attraverso lo Specchio

Siamo già a quota due film e io ste Meraviglie non le ho ancora viste…
Scritto da Mail@ mattscannail 24 maggio 2016
Alice attraverso lo Specchio Recensione

Se parliamo di magie e incantesimi, devo dire che questo film mi ha sollevato da un sortilegio che mi aveva catturato negli ultimi mesi, ossia quello di credere che ogni cosa che il nuovo corso della Disney toccasse diventasse automaticamente oro o quantomeno argento. Il ritorno di Star Wars, la Pixar, gli splendidi film d’animazione CG come Frozen, l’MCU in tutta la sua spettacolarità e persino un coraggiosissimo live action remake de Il Libro della Giungla: a livelli alterni mi è piaciuto praticamente tutto, con mia grande sorpresa e gioia, per quello che è il gigante dell’intrattenimento dei giorni nostri.

Alice attraverso lo Specchio mi ha risvegliato da un sonno peggiore di quello della Bella Addormentata, con un sequel/prequel (vanno di moda queste cose, vedi Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio) dell’Alice in Wonderland diretto da Tim Burton del 2010 senza capo né coda e del quale, a poche ore di distanza dall’anteprima, mi sto già dimenticando i particolari, per farvi capire che impatto risibile abbia avuto su di me.


Ritorno al Paese delle Meraviglie

In cabina di regia questa volta ci va il semi-sconosciuto James Bobin (Muppets il Film), con Burton che dopo il – secondo il sottoscritto – davvero rivedibile ma apprezzato dai più originale, si fa da parte per questa produzione, che si ispira alle vicende di Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, il romanzo del 1871 di Lewis Carroll seguito di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Uso la parola “Ispira” non a caso, in quanto dell’intreccio originale non si trova davvero molto in questa produzione, eccezion fatta per alcuni riferimenti, i personaggi e l’incipit: Alice, di ritorno da un viaggio in Cina con la sua nave, si ritrova a tornare nel Mondo delle Meraviglie quasi per caso, rifugiandosi all’interno di uno specchio per sfuggire ad alcuni inseguitori dopo un’accesa discussione ad una festa. Alice così si ritrova nella follia ordinata già vissuta anni prima, ricongiungendosi con la sua schiera di bizzarri amici, incluso il Brucaliffo, doppiato nella versione originale da Alan Rickman, alla sua ultima apparizione cinematografica (e alla cui memoria viene dedicata la pellicola). Tutti gli attori e i personaggi riprendono i loro posti di 6 anni fa, inclusa la splendida Anne Hathaway nel ruolo della Regina Bianca e, ovviamente, il protagonista neanche tanto occulto della serie: Johnny Depp impersona il Cappellaio Matto.

Proprio sulla figura del Cappellaio verte la trama del film, in maniera se vogliamo ancora più marcata che nell’originale: Tarrant Hightopp infatti è malato, ha perso la sua felicità ed energia ricordando la terribile fine occorsa alla sua famiglia, uccisa dal temibile Ciciarampa (il dragone alleato della Regina di Cuori). Il Cappellaio infatti per qualche ragione sta perdendo la sua energia vitale dopo aver trovato – a distanza di anni – un memento di suo padre, creduto morto da decenni e convincendosi di come possa essere invece sopravvissuto. Tuttavia, nessuno nel Paese delle Meraviglie crede a questa possibilità, spedendo Tarrant in un loop di depressione e malessere che distrugge le sue rinnovate speranze di poter incontrare di nuovo i suoi genitori e fratelli.

Toccherà ad Alice, appena rientrata in città, l’arduo compito di salvare il Cappellaio, sfruttando un alleato molto potente: il tempo.


Specchio specchio della mia brama, ma ti piace davvero sta trama?

In pratica, il piano ordito dagli amici di Alice è semplice: la ragazza alla quale assegnano tutti i compiti più pericolosi dovrà rubare un oggetto, la cronosfera, al padrone del tempo e viaggiare indietro sino al giorno della tragedia ed evitare il patatrac. Le mire della giovane si scontreranno presto contro i poteri del tempo stesso, inteso in maniera sia figurata che letterale, in quanto il Tempo è un personaggio, interpretato genialmente da Sacha Baron Cohen, il quale non prenderà con filosofia il furto del suo prezioso artefatto. E se poi anche la Regina di Cuori dovesse rientrare in partita…

Alice Attraverso lo Specchio così gioca – per la novecentesima volta nella storia del cinema – con il viaggio nel tempo e relativi paradossi, in una maniera tuttavia troppo banale e semplicistica per interessare un veterano di Looper, Donnie Darko, Source Code e compagnia bella.

La storia del film, oltre a non raggiungere mai vette di epicità o emotività, scorre via senza colpo ferire, lasciando praticamente nessuna traccia dietro di sé. L’opera di Disney non trasmette emozioni e la debolezza dell’intreccio si sente, nonostante sia mascherata dietro a una struttura di non-sense che si trascina dal primo episodio. Nomi assurdi, situazioni al limite del paradossale e animali parlanti sono sicuramente una tradizione dell’opera originale, ma sembrano elementi forzati nel film, messi lì quasi per distrarre le persone dalla debolezza di tutto il resto.

Non è tutto da buttare: in quanto ad effetti speciali e specialmente realizzazione artistica, queste licenze poetiche di assurdità e illogicità che Alice porta con sé aiutano gli artisti a scatenarsi in scenari e costumi e di quelli alla Disney ne hanno a volontà.

Peccato che, nonostante un ottimo cast, un budget davvero notevole (171 milioni $!) e una IP alla fine anche consolidata, questo sequel non riesca a migliorare il lavoro di sei anni fa. Certo, Tim Burton non c’è più e si sente, dietro alla cinepresa, ma anche e soprattutto la trama sembra molto più confusa di quella dell’originale, mancando di vere motivazioni per sollevare una storia di viaggio nel tempo e universi in pericolo. Inoltre, le vicende di Alice nel “mondo reale” sono davvero pessime, nel loro tentativo di sembrare comiche o intimidatorie a seconda delle situazioni: per esempio, l’inseguimento navale della prima sequenza non ha nessun senso nel resto delle vicende della pellicola.

SCHEDACINEMA
Cover Alice attraverso lo Specchio

Alice attraverso lo Specchio

  • Produttore: Walt Disney Pictures
  • Distributore: Walt Disney Pictures
  • Interpreti: Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway
  • Anno: 2016
  • Genere: Fantastico
  • Regia: James Bobin
  • Durata: 113'
Scheda completa...
Alice attraverso lo Specchio2016-05-24 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/alice-attraverso-lo-specchio-53588/Siamo già a quota due film e io ste Meraviglie non le ho ancora viste…1020525VGNetwork.it