Colonia

La storia nella Storia
Scritto da Mailil 28 maggio 2016
Colonia Recensione

Cile, 1973. La hostess Lufthansa Lena Kotus (Emma Watson) ha una romantica relazione a distanza con il fidanzato Daniel (Daniel Brühl), attivista politico in favore della classe operaia a sostegno del regime socialista di Salvador Allende. Dopo il golpe di Pinochet, Daniel è ricercato, catturato e spedito a Colonia Dignidad, una sorta di riserva che ospita una setta religiosa di ispirazione tedesca. Lena, disposta a tutto pur di ritrovare il fidanzato, si unisce coraggiosamente alla colonia, guidata dall’inquietante pastore Paul Schäfer, detto Pius (Michael Nyqvist). In un clima di ossessivo terrore, disciplina e segregazione, dovrà non solo cercare di salvare Daniel, ma di sopravvivere lei stessa. Il film è opera del regista premio Oscar Florian Gallenberger.


Tratto da una storia vera

Il film è basato sulla vicenda reale di Colonia Dignidad, o Villa Baviera, villaggio cileno fondato da un gruppo di immigrati tedeschi guidati da Paul Schäfer, ex ufficiale paramedico della Luftwaffe, nel 1961. La colonia, circondata da una barriera difensiva elettrificata e dotata di torri di difesa, servì come centro di tortura per la DINA, la polizia militare di Pinochet. Non solo: sono ormai appurati legami con il nazismo (la CIA ha accertato che Josef Mengele con ogni probabilità ha soggiornato nella colonia), la copertura al traffico di armi per il regime e gli abusi psicologici e fisici a cui vennero sottoposti gli ospiti della colonia, segregati per sesso e costretti ad assumere farmaci psicotropi e inibitori della sessualità, per non parlare delle ripetute violenze sessuali ai danni dei ragazzini, per le quali Schäfer venne finalmente condannato nel 2004 a vent’anni nel carcere di Santiago (dove morì nel 2010).In quarant’anni, solo cinque persone riuscirono ad evadere dalla colonia, che tuttora esiste ed è subordinata al controllo legale di un avvocato di Stato. Le figure di Lena e Daniel sono invece di fantasia.


Thriller o denuncia?

La pellicola ha l’indubbio merito di portare all’attenzione dello spettatore una delle innumerevoli atrocità commesse da uno dei più spietati regimi militari che l’America Latina abbia conosciuto, poco nota, forse, proprio perché il riconoscimento ufficiale di simili crimini è avvenuto in un passato non troppo lontano (tra 1991 e primi anni Duemila). Alcune sequenze non possono non ricordare Garage Olimpo, cui forse si ispirano nell’intento di cruda denuncia, ma il tono del film è marcatamente più da thriller psicologico che strizza l’occhio a The Village e se la commistione dei due generi non manca di intrattenere e di tenere avvinto il pubblico alla poltrona, al termine dei titoli di coda viene da domandarsi quale fosse effettivamente l’intento comunicativo del regista e se tale commistione fosse, in effetti, opportuna. Scorrevole la sceneggiatura e buone le performance dei protagonisti, anche se, soprattutto nel caso di Brühl, lontane da quei picchi di assoluta eccellenza visti in The Fifth Estate e Rush.

SCHEDACINEMA
Cover Colonia

Colonia

  • Produttore: Majestic Filmproduktion
  • Distributore: Good Films
  • Interpreti: Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist
  • Anno: 2016
  • Genere: Drammatico
  • Regia: Florian Gallenberger
  • Durata: 110'
Scheda completa...
Colonia2016-05-28 18:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/colonia-53642/La storia nella Storia1020525VGNetwork.it