Eddie the Eagle - Il coraggio della follia

Quando la storia non la scrivono i vincitori
Scritto da Mailil 02 giugno 2016
Eddie the Eagle - Il coraggio della follia Recensione

Eddie Edwards (Taron Egerton) ha sempre avuto un sogno, inseguito tenacemente negli anni: diventare un atleta olimpico. Per tutta l’infanzia e l’adolescenza combatte strenuamente contro i problemi posturali, una fortissima miopia, la generale, inguaribile goffaggine, oltre che l’opposizione del padre, che lo preferirebbe impegnato a imparare un mestiere. Quando si vede escludere dalla squadra dei fondisti per le Olimpiadi Invernali di Calgary, Eddie prende l’improvvisa decisione di candidarsi alle qualificazioni come unico atleta britannico in gara per la disciplina del salto da trampolino (per la quale il Regno Unito non compete da sessant’anni). Si reca quindi a Garmisch-Partenkirchen, in Germania, dove, con l’aiuto di una generosa barista, Petra (Iris Berben) e grazie all’incontro con un ex campione olimpionico caduto in disgrazia, Peary Bronson (Hugh Jackman), dimostrerà a chi non è mai stato disposto neppure a dargli l’occasione che meritava che si sbagliava. Il film, diretto da Dexter Fletcher, è ispirato alla vera storia di Michael “Eddie The Eagle” Edwards, che si qualificò da debuttante ai Giochi Invernali di Calgary nel 1988, conquistando, se non podi e medaglie, immediata fama e popolarità.


Commistione di generi in salsa ‘80ies

La pellicola ha tutte le caratteristiche dei come-of-ages degli anni ’80, quali il tono scanzonato e irriverente, il ricorso alla gag e la figura di un protagonista sprovveduto e sempliciotto con cui il pubblico immediatamente possa simpatizzare, più la struttura narrativa e le dinamiche degli sports drama: una figura – spesso maschile – di riferimento burbera e recalcitrante al ruolo di maestro, la tensione con l’allievo, il rapporto quasi filiale che si instaura. Il tono generale che si avverte, in piena coerenza con l’anti-eroe di cui si narra la vicenda, è quello di affettuosa e bonaria parodia: le umili origini di Eddie e la preparazione sportiva piuttosto eterodossa a cui viene sottoposto, in aperto contrasto coi metodi ferrei degli atleti nordici suoi competitori, non possono non ricordare la parabola della saga di Rocky, in particolar modo il quarto episodio; sempre sugli stessi accordi, Hugh Jackman sembra spesso canzonare qualche accentuata caratteristica di sé stesso nei panni di Wolverine. Ma nonostante l’ottima – eccellente – spalla, la scena è tutta per il giovane protagonista, la sua mimica espressiva e il suo adorabile, impeccabile accento britannico. Dieci e lode.

Menzione speciale per l’eccellente colonna sonora, dal sound vintage, che come un unico brano melodico culmina nell’immortale pezzo dei Van Halen, Jump, nella scena clou del film.


“Sbaglia ancora, sbaglia meglio”

La storia di Eddie The Eagle era una storia che andava raccontata, per diversi motivi. In un mondo come quello dello sport, in cui lo spietato agonismo spesso brucia vite e carriere di chi non è in grado di tenere il passo e i nomi dei secondi posti vengono obliterati dai riflettori sul viso dei vincenti, la celebrazione di un perdente è qualcosa di quantomeno insolito. La sua non è una parabola alla Rocky Balboa (che infatti è una figura fittizia): Eddie Edwards si classificò ultimo in entrambe le competizioni per cui gareggiò quell’anno (il salto dai 70 e dai 90m) e non riuscì a qualificarsi per nessuna delle edizioni successive dei Giochi Olimpici Invernali. Ma aver vissuto, respirato e realizzato il suo sogno al massimo delle proprie possibilità lo rende uno straordinario eroe del fallimento. Eddie The Eagle è la prova che anche quando si ha dato il massimo si può perdere, ed essere ugualmente felici. Che il successo non vale tutto il cuore che si mette in un salto. Che cadere e rialzarsi è la più grande forma di eroismo che quotidianamente mettiamo in atto.

Sventurata la terra che non ha eroi, scriveva qualcuno. Sventurata, piuttosto, quella che non ha perdenti. 

SCHEDACINEMA
Cover Eddie the Eagle - Il coraggio della follia

Eddie the Eagle - Il coraggio della follia

  • Produttore: Marv Films
  • Distributore: 20th Century Fox
  • Interpreti: Aaron Egerton, Hugh Jackman, Keith Allen
  • Anno: 2016
  • Genere: Sportivo
  • Regia: Dexter Fletcher
  • Durata: 106'
Scheda completa...
Eddie the Eagle - Il coraggio della follia2016-06-02 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/eddie-the-eagle-il-coraggio-della-follia-53706/Quando la storia non la scrivono i vincitori1020525VGNetwork.it