Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco 2

Un buon sequel che, senza innovare particolarmente, ripropone le chiassose gag della famiglia Portokalos
Scritto da @ sgelibteril 21 marzo 2016
Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco 2 Recensione

Dopo il planetario successo ottenuto con Il mio grosso grasso matrimonio greco – commedia romantica col record assoluto di incassi negli Stati Uniti – la candidata al premio oscar Nia Vardalos torna a scrivere, parlandoci nuovamente delle rumorose vicende della famiglia Portokalos.

Passati 14 anni, si riunisce il cast al gran completo (con l’eccezione del regista, sostituito da Kirk Jones), con la Vardalos pronta ad interpretare per la seconda volta il personaggio che l’ha resa celebre, da lei stessa inventato e con forti tinte autobiografiche. Ancora una volta alla produzione troviamo lo zampino di Tom Hanks e consorte, già responsabili di aver trasformato quello che era un semplice spettacolo teatrale in un successo mondiale senza precedenti.


“Dovresti sposarti, cominci a sembrare vecchia.”

È Gus Portokalos (Michael Constantine) ad aprire il tanto atteso sequel e lo fa in maniera perfettamente sovrapponibile al primo film della saga: “dovresti sposarti, cominci a sembrare vecchia!”. Ma stavolta il bersaglio dell’anziano pater familias non è più la timida ed impacciata Fatoula Portokalos in lotta con una famiglia troppo greca per lasciarle lo spazio necessario a vivere: il focus si sposta da lei a sua figlia, la diciassettenne Paris (Elena Kampouris), preda di una più banale crisi adolescenziale che la porta al rifiuto di una madre troppo soffocante.

È passato più di un decennio dal matrimonio tra Toula e Ian Miller (John Corbett) e le cose tra i due sembrano in parte mutate; le eccessive attenzioni dedicate alla figlia e il rapporto ai limiti del morboso con gli altri parenti sembrano fagocitare tutto il tempo di Fatoula, compromettendo l’intimità del rapporto matrimoniale. Al contrario la grossa, grassa e greca famiglia Portokalos non sembra affatto essere cambiata: rumorosa, impicciona, sfacciata fino all’inverosimile. Un blocco compatto i cui singoli personaggi non sembrano poter vivere di vita propria al di fuori del gruppo.

Le vicende prenderanno una piega imprevista, quando all’orizzonte si profilerà un nuovo matrimonio, ancora più bizzarro e turbolento del precedente.


Lo stesso canovaccio, ma le gag restano frizzanti

La Vardalos piuttosto che puntare sulla novità, decide di sfruttare la formula dell’usato che funziona. Nessun colpo di scena, la trama resta delle più prevedibili, dal primo all’ultimo minuto dalla pellicola. Ma così come accadeva per Il mio grosso grasso matrimonio greco, la banalità del plot non risulta mai eccessivamente pesante. Lo scopo del film è quello di strappare risate leggere, non quello di far riflettere o di stupire per l’intreccio convincente. E, partendo da questo presupposto, mi sento di dire che questo è un sequel ben riuscito. Le autocitazioni – c’era da aspettarselo – sono abbondanti, abbondantissime: buona parte delle gag affonda le proprie radici nel film del 2002 e sarebbe impossibile godere di questo sequel senza avere apprezzato il precedente. Eppure le risate in sala sono state molte, a dimostrazione che la frizzante spontaneità della famiglia Portokalos è un format che ancora funziona. È impossibile pensare che questa pellicola possa replicare lo stesso successo mediatico ed economico del primo film della saga, ma trovo che nel complesso l’operazione sequel sia stata portata a buon termine. È sempre pericoloso riaprire storie già chiuse, specie se così lontane temporalmente, specie se così popolari. Ci sono voluti 12 anni alla Vardalos per trovare il coraggio di affrontare questo pericolo. E lo ha affrontato nella maniera più facile: senza fuochi d’artificio, senza rivoluzioni, con un tripudio di conservatorismo.

Chi non ha apprezzato il primo film, di certo non amerà neanche questo, ma chi ha riso nel 2002 riderà molto anche quest’anno.

E questo, per un sequel, è già un ottimo risultato.


Una magia ellenica un po’ svanita

(A cura di Matteo Scannavini)

Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco non è una commediola come tutte le altre. Nia Vardalos infatti, con la sua storia di vita quasi vissuta adattata prima al teatro e poi al grande schermo, ha lasciato un segno indelebile nella pop culture e negli inizi di anni 2000. Difficile trovare qualcuno che non se lo ricordi o quantomeno non ne abbia solo sentito parlare. Anche quel titolo: lungo, simpatico, azzeccato e orecchiabile, è una di quelle cose che ogni tanto torna fuori in qualche battuta o in qualche evento o anche solo per prendere in giro l’amico di turno in vista delle nozze.

Grande successo di pubblico, apprezzato anche dalla critica, la storia di Toula ha lasciato il segno, tra risate e quella semplicità caciarona di fine anni ’90, inizio 2000. Dopo 14 anni ho approcciato quindi questo seguito con buone speranze ma anche quella consapevolezza di come fosse molto difficile che il fulmine colpisse due volte nello stesso posto. E infatti non mi sbagliavo. Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco 2 non è un film terribile, vista anche la validità degli attori e l’immediata riconoscibilità dei personaggi dell’originale, ma assomiglia fin troppo al suo predecessore, perdendone però la carica di novità e di audacia. Qualche risata ve la strapperà sicuro e vi metterà anche voglia di Pita Gyros e Baklava, ma è un po’ tutto qui. La storia segue pedissequamente quella del primo, cambiando gli interpreti certo, inserendo un’ambientazione più moderna, ma fallendo nel mettere in tavola qualcosa di nuovo. Anche alcune delle spalle comiche più riuscite di 14 anni fa paiono davvero invecchiate: le gag della nonna per esempio sono quasi penosamente scontate, mentre la bravissima Andrea Martin (la zia Voula) regge il film quasi da sola con la sua carica e magnetismo.

SCHEDACINEMA
Cover Il mio grosso grasso matrimonio greco 2

Il mio grosso grasso matrimonio greco 2

  • Produttore: Gold Circle Films, HBO Films, Playtone
  • Distributore: Universal Pictures International Italia
  • Interpreti: Nia Vardalos, John Corbett, John Stamos, Alex Wolff, Rita Wilson, Mark Margolis, Lainie Kazan
  • Anno: 2016
  • Genere: Commedia
  • Regia: Kirk Jones
  • Durata: 94'
Scheda completa...
Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco 22016-03-21 14:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/il-mio-grosso-grasso-matrimonio-greco-2-53026/Un buon sequel che, senza innovare particolarmente, ripropone le chiassose gag della famiglia Portokalos1020525VGNetwork.it