Il Viaggio di Arlo

Il Re Dinosaurone arriva in Blu-ray
Scritto da Mail@ mattscannail 31 marzo 2016
Il Viaggio di Arlo Recensione

Il 2015 è stato un anno davvero senza precedenti anche per un colosso dell'animazione come Pixar, una delle creazioni del mai troppo compianto Steve Jobs. Infatti, lo studio californiano al lavoro sotto l'egida Disney da una vita, ha rilasciato per la prima volta in un anno solare ben due lungometraggi al cinema, un inedito da quando ha aperto i battenti ormai trent'anni fa. Bene, facciamo mente locale allora: Inside Out l'avrete visto tutti, una vera e propria scintilla nel panorama cinematografico di fine estate, un piccolo capolavoro d'animazione destinato a rimanere nell'immaginario collettivo per i prossimi decenni, un traguardo che – a dire la verità – Pixar ha già raggiunto almeno una mezza dozzina di volte. Ma il secondo film ve lo ricordate? Mmm, probabilmente vi verrà in mente il film dei Peanuts o magari i Minions, ma una seconda produzione Pixar? Strano ma vero, Il Viaggio di Arlo è stato rilasciato nei cinema di tutta la Penisola e di tutto il mondo lo scorso 25 Novembre, una vera e propria produzione Pixar senza compromessi, come Wall-E, Up e Toy Story 3 prima di lui, per intenderci.

Conosciuto oltreoceano come The Good Dinosaur, il film ha visto infatti un successo di pubblico e critica solo discreto, rimanendo nelle sale solo per qualche settimana, prima di venire eclissato da sua maestà Il Risveglio della Forza. Il “bene, ma non benissimo” in casa Pixar sicuramente è una novità: il film non è stato neanche nominato per gli Academy Awards (eccetto il corto pre-film in salsa Indiana “Il Super Team di Sanjay”), messo in ombra dal suo cuginetto Inside Out, colpevole anche una release ritardata e troppo ravvicinata nel Bel Paese della geniale storia sulle emozioni di una piccola ragazza.

Tuttavia, oggi, alla release del Blu-ray Disc nei negozi, compresa elegante versione 3D, voglio spezzare una lancia per il verde Arlo e, ancora a mesi da Alla Ricerca di Dory, consigliarvi di esplorare anche questa fiaba Disney dal passato travagliato, nel caso ve la foste persa ai tempi.


Un viaggio burrascoso

Passato travagliato, e non poco, dicevo. The Good Dinosaur infatti è in produzione dal lontano 2009, quando una prima bozza del film fu fatta circolare all'interno della compagnia californiana; il film venne poi annunciato nel 2011, con release prevista in due anni. Pare strano vedendo come è poi stato rilasciato alla fine Il Viaggio di Arlo, senza una grossa fanfara o pretese, pensare come si trattasse ai tempi di “the next big thing” della Pixar, il film che doveva culminare anni di story-telling e innovazione tecnologica in un grande blockbuster d'animazione in grado di competere con i migliori e scrivere la storia del cinema, un'altra volta. Sfortunatamente, le cose non sono andate come da copione e le vicende del piccolo apatosauro hanno vissuto una gestazione complessa, ricca di passi indietro, bocciature e cambi nello staff, fino ad arrivare al reboot completo avvenuto nel 2013. Affidata la regia all'esordiente Peter Sohn (uno degli originari ideatori della pellicola), Il Viaggio di Arlo nella sua forma definitiva è iniziato appunto tre anni fa, ri-immaginato e preparato da una nuova squadra creata ex-novo per l'occasione.

Se volete sapere poi come il film ha visto effettivamente la luce, questa edizione Blu-Ray fa proprio al caso vostro, includendo una serie di contenuti speciali e documentari in alta definizione davvero utili per conoscere chi alla fine ha davvero voluto bene al verde rettilone sbadato e al suo amico Spot e li ha finalmente portati sul grande schermo.


Tanti bei sentimenti e viste incredibili

Ma basta parlare di produzione, regia e scelte di business: ci sarà ovviamente un film, più che competente oltretutto, nel disco di Il Viaggio di Arlo: 102 minuti di buoni sentimenti, personaggi azzeccati e paesaggi mozzafiato perfetti per passare una serata in famiglia, magari con i più piccoli.

Il Viaggio di Arlo parla appunto della vita di un piccolo dinosauro dal collo lungo, in un mondo alternativo nel quale l'asteroide che distrusse i temibili abitanti del pianeta 65 milioni di fa... Sbagliò mira.

E così Spinosauri, Triceratopi, Stegosauri e compagnia bella continuarono ad abitare la bella Terra, evolvendosi tanto da guadagnare il dono della parola e instaurare piccole comunità autosufficienti. Proprio Arlo nasce in una piantagione gestita da una famigliola di Apatosauri, evolutisi a tal punto da considerare l'agricoltura la migliore forma di sostentamento. In una fattoria tutti devono dare una mano per mantenere il benessere del gruppo, ma Arlo nasce piccolo, debole e un po' sbadato, non in grado di tenere il ritmo con i possenti fratelli e genitori. La sua buona indole lo porta a sforzarsi al massimo per impressionare l'amato padre, ma la paura è troppa per superare i suoi limiti. Un inatteso lutto poi lascia il piccolo in uno stato di depressione che lo porta a perdere le staffe contro un animale selvatico e allontanarsi inesorabilmente da casa, lasciato solo contro la preponderante natura del suo mondo. Permettetemi un inciso qui, sulla realizzazione tecnica del film, davvero sublime e ormai foto-realistica in alcuni tratti; in particolare i più “geek” di voi adoreranno la fisica dei fluidi e l'illuminazione dei paesaggi, quasi inquietante nella sua tangibilità e fedeltà all'originale, tanto da portare a domandarsi davvero se si tratti ancora di un film d'animazione 3D o di una pellicola vera e propria.

Ma torniamo ad Arlo, il quale dovrà cercare quindi la strada di casa, tuttavia non proprio solo, ma accompagnato dal sopracitato animaletto Spot, rivelatosi in fondo un piccolo umano allo stato brado, anch'esso abbandonato nella natura. Tra i due si instaurerà un rapporto difficile all'inizio ma davvero profondo e adorabile, la vera spina dorsale del film. Nel viaggio ovviamente i due incontreranno altri abitanti delle montagne, tra cui impossibile non citare la geniale famiglia di T-Rex allevatori di bestiame.


The Predictable Dinosaur

Complice l'espressività dei modelli dei personaggi e la trama forse un filo scontata e senza troppi scossoni, ma condita di tanti buoni sentimenti e qualche risata, l'ora e mezza abbondante del film passerà abbastanza agevolmente, nonostante alcuni cali nel ritmo nella seconda metà.

Arlo non ha nulla di sbagliato “per se”, ma sembra fin troppo una rivisitazione in chiave squamosa del mai troppo lodato Il Re Leone, del quale mantiene il canovaccio della trama (senza fantastiche musiche purtroppo) e la struttura del viaggio causato da una tragedia e della crescita del bambino in procinto di diventare uomo. Sfortunatamente però, nonostante una realizzazione tecnica da urlo, il film di Peter Sohn manca del carisma e dello stile non solo delle avventure di Simba, ma anche e soprattutto della stragrande maggioranza delle altre produzioni Pixar.

Non è assolutamente un brutto film, anzi, vi consiglio di concedergli una serata della vostra vita con i più piccoli, ma per i non amanti del genere non si tratta certo di uno di quei capolavori con la C maiuscola che la casa di Woody, Buzz e Nemo ci ha regalato negli anni.

SCHEDACINEMA
Cover Il Viaggio di Arlo

Il Viaggio di Arlo

  • Produttore: Pixar Animation Studios
  • Distributore: Walt Disney Pictures
  • Interpreti: Raymond Ochoa, Jack Bright, Sam Elliott
  • Anno: 2015
  • Genere: Animazione
  • Regia: Peter Sohn
  • Durata: 94'
Scheda completa...
Il Viaggio di Arlo2016-03-31 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/il-viaggio-di-arlo-53127/Il Re Dinosaurone arriva in Blu-ray1020525VGNetwork.it