Jason Bourne

Conoscete il suo nome
Scritto da il 27 luglio 2016
Jason Bourne Recensione

In tempo di crisi, le arti sono le prime ad accusare il colpo: è difficile infatti non notare la deriva di idee di cui soffre la grande industria del cinema americano, salvata soltanto dai cinecomics e, in tempi molto recenti, dallo sfruttamento sistematico di vecchie glorie fatte resuscitare per attirare al pubblico quelli che furono i bambini degli anni ’80 e ’90, me compreso.

E tra Ghostbusters, Libro della Giungla e tanti altri, anche Universal decide di approfittarne riportando sullo schermo Jason Bourne, l’agente segreto interpretato da Matt Damon, che ritorna nei suoi panni dopo nove anni dalla sua ultima performance in The Bourne Ultimatum, in un film che snocciola qualche tassello mancante della storia e si lascia guardare più per il suo stile ed il suo ritmo piuttosto che per le tematiche che sceglie di affrontare.


La consapevolezza cambia le cose

Jason Bourne (Matt Damon) è ormai fuori dal sistema e gli sta bene così, anche se la sua vita non è certo uno spasso visto il suo lavoro come lottatore clandestino in Grecia. Nel frattempo, la sua amica Nicky Parson (Julia Stiles) riesce a mettere le mani su un dossier segreto della CIA contenente tutti i dettagli delle varie missioni segrete dell’Agenzia, inclusa la celebre operazione Treadstone e una nuova in corso d’opera, Ironhead. Roba che scotta abbastanza da essere condivisa con il suo amico, anche per via di alcuni dettagli riguardanti il passato di Bourne. L’attacco hacker perpetrato ai danni della CIA non passa comunque inosservato e, dopo il tracciamento di Nicky e il riapparire a sorpresa dell’agente segreto numero uno di Treadstone, il direttore della CIA Robert Dewey (Tommy Lee Jones) e l’intraprendente Heather Lee (Alicia Vikander) fanno partire l’ennesima caccia all’uomo nei confronti di Jason Bourne, sfruttando qualunque risorsa dell’Agenzia compreso l’Asset (Vincent Cassel) che può finalmente vendicarsi di Bourne.

Coloro che seguono da un po’ le avventure cinematografiche del personaggio nato sulle pagine di Robert Ludlum non rimarranno particolarmente stupiti: il regista Paul Greengrass fa poco o nulla per modificare la formula originale, mantenendo intatti gli stilemi classici della serie e la struttura tipica di questo genere di film, pur senza farsi mancare eventuali plot twist che permettono all’attenzione di restare sempre alta. Non mancano sequenze da alta tensione, come le scene ambientate in Grecia durante una protesta contro il governo e il finale del film girato a Las Vegas, con un inseguimento che sicuramente piacerà a tutti. Il film risulta ben bilanciato, con l’azione che si mescola al racconto senza stravolgere un equilibrio spesso delicato, affrontando anche temi molto attuali come l’illusione della privacy e lanciando una frecciatina alle agenzie governative e il loro modus operandi alla luce degli anni ’10 e scandali come quello causato nel mondo fittizio di Bourne, ma anche il recente caso di Edward Snowden, vero agente della CIA che rivelò al mondo i vari programmi di sorveglianza di massa statunitensi, cambiando forse per sempre il nostro modo di fruire di Internet e i dispositivi che ne fanno uso, tutto riassunto nella figura di Aaron Kalloor (Riz Ahmed) giovane startupper alla conquista del mercato con un sistema operativo rivoluzionario, nel bene ma anche nel male.


Spera per il meglio e aspettati il peggio

Tutti questi argomenti prendono comunque uno spazio limitato, lasciando molto spazio ad un Matt Damon poco chiacchierone e molto più in forma di quel che sembra all’apparenza. Non che la vita finisca a 45 anni, così come non sei necessariamente vecchio se i capelli cominciano a ingrigirsi, ma il nostro bell’attorone del Massachusetts è incredibilmente in forma e, avendo partecipato a buona parte degli stunt del film, sento necessariamente di fargli i complimenti, conscio del mio fisico da sollevatore di polemiche.

Altra menzione doverosa è da fare a Vincent Cassel, perfetto nel suo essere una macchina da guerra senza scrupoli, convincente al punto da essere in grado di metterti paura anche se fosse seduto sul water a farsi i cavoli suoi, alla faccia del bicarbonato di sodio. Ma lo stesso dicasi di Tommy Lee Jones, perfetto nel fare il direttore della CIA inflessibile, riuscendo a trasformare un personaggio che avrebbe rischiato di essere più stereotipato del necessario in un uomo da temere e tenere d’occhio in ogni momento.

Tirando le somme Jason Bourne è effettivamente un buon film, sicuramente poco utile ai fini della trama intessuta durante l’arco narrativo della saga, ma non per questo da considerare una sorta di omaggio fatto alla bell’e meglio o una mera esca per nostalgici. Che desideriate tornare in compagnia di Matt Damon nel suo ruolo più “commerciale” o, più semplicemente siate alla ricerca di un buon film d’azione, quest’ultimo (?) capitolo della serie di Bourne non sarà assolutamente in grado di deludervi.

SCHEDACINEMA
Cover Jason Bourne

Jason Bourne

  • Produttore: The Kennedy/Marshall Company, Universal Pictures
  • Distributore: Universal Pictures
  • Interpreti: Matt Damon, Julia Stiles, Tommy Lee Jones, Alicia Vikander, Vincent Cassel
  • Anno: 2016
  • Genere: Spionaggio
  • Regia: Paul Greengrass
  • Durata: 123'
Scheda completa...
Jason Bourne2016-07-27 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/jason-bourne-54008/Conoscete il suo nome1020525VGNetwork.it