Love & Mercy

Wouldn't it be nice?
Scritto da Mailil 28 marzo 2016
Love & Mercy Recensione

Avviso: questa recensione è stata scritta ascoltando Pet Sound, e sarebbe quindi preferibile anche per il lettore avviare il disco prima di iniziare la lettura. Ovviamente vi vengo incontro, lo trovate qui sotto.

IFrame

Bill Polhad nella vita ha fatto praticamente sempre il produttore, con brevi incursioni dietro la macchina da presa; Love & Mercy è infatti il suo secondo film da regista. Uscito originariamente nel 2014, il film sta debuttando nelle nostre sale in questi giorni. In patria la critica ha accolto il film positivamente, e noi ci apprestiamo a inserirci in questo solco, perché Love & Mercy è davvero un film riuscito, che racconta la toccante storia di un gigante della musica, e lo fa con stile, senza banalità e scansando anche il rischio di divenire un film celebrativo.


Maybe if we think, and wish, and hope, and pray, it might come true

Love & Mercy racconta due passaggi precisi della vita di Brian Wilson, leader e mente dei Beach Boys. Le fasi che si intrecciano lungo le due ore di proiezione sono la registrazione di Pet Sounds, punto di svolta nello stile della band, e la conoscenza della futura moglie Melinda (Elizabeth Banks), che aiuterà Brian ad emanciparsi dal suo tirannico psicologo e a superare una malattia mentale fuori controllo. Il protagonista è interpretato da Paul Dano negli anni di gioventù, e da John Cusack nell’età adulta.

La prima delle due fasi messa in scena dal regista, la registrazione di Pet Sound, è stata centrale tanto per lo sviluppo di Brian come persona che per la poetica della band: durante la produzione dell’album l’autore scoprì gli allucinogeni, ed iniziò ad esplorare le droghe, cosa che lo porterà alla dipendenza e aggraverà il suo instabile stato mentale; inoltre le sonorità sperimentali di Pet Sounds incrinarono i rapporti con alcuni membri del gruppo, in primis il cugino Mike, perché troppo diverse dallo stile scanzonato dei primi album che li avevano consacrati come gruppo centrale del rock americano.

La parte del film in cui troviamo un Brian adulto ci restituisce un personaggio spaventosamente umano, disarmato nei suoi incontri con Melinda, estremamente fragile e succube del suo psicologo, Landy (Paul Giamatti), il quale ne regolava ogni minimo aspetto della vita, per poi divenire suo produttore.


The world could show nothing to me

Nonostante nel film ci sia tanta tanta musica, non si può dire che Love & Mercy sia un musical. Per farla breve, nessuno dice cose cantando (grazie a Dio). Le immagini di repertorio sono limitate ai titoli, sia di testa che di coda, e quello che si sente suonare nel film è effettivamente stato suonato durante le riprese, senza ricorrere a registrazioni in studio. Gli attori cantano, e lo fanno anche bene. Recitano anche bene, soprattutto i due interpreti di Brian, davvero incredibili; anche la Banks nei panni di Melissa è davvero notevole, tanto da rubare spesso la scena, complice il fatto di essere un personaggio così importante da farmi a volte dubitare che non fosse lei la vera protagonista; anche lo psicologo, Landy, riesce a risultare viscido e calcolatore dall’inizio, quando ancora non è chiaro chi sia in realtà.

Oltre alle buone prove attoriali, il film funziona anche sugli altri aspetti tecnici, nonostante il regista sia solo alla sua seconda prova dietro alla macchina da presa.


Love and mercy, that's what you need tonight

Anche se il film è di fatto una biografia, non ci troviamo di fronte ad una lista di eventi che ripercorre la carriera del musicista, ma si concentra sull’uomo; questo significa anche che i Beach Boys sono un contorno, perché non si vuole raccontare il mirabolante successo della band, ma la persona dietro di essa, nel senso più umano. Non ci sono lunghe sequenze in cui Brian ha deliri lisergici, fatto di LSD manco fossimo in Requiem for a Dream, così da rappresenterare ancora una volta l’artista sotto trip che squarcia il velo di Maya e vede “cose che voi umani non potete neanche immaginare”.

È anzi il contrario, questo Love & Mercy, dimostrando un profondo rispetto per Brian Wilson, che traspare appunto dall'averlo tratteggiato come l’essere umano che era, con i suoi turbamenti e la sua sensibilità; che poi sono le doti principale di un artista.

Tra le varie biografie su musicisti importanti che ho visto negli ultimi anni, Love & Mercy è probabilmente quella che più mi è piaciuta, per la capacità di trattare il personaggio in modo intelligente e delicato, evitando il clamore e la celebrazione a cui spesso queste opere si accompagnano. Il film è parecchio interessante anche per chi non conosce i Beach Boys (si, mi sto rivolgendo a voi su Marte), o semplicemente non ne è un grande fan (ora parlo con voi, Rettiliani), dal momento che funziona bene a prescindere dal personaggio che ne è protagonista. Quindi, da bravi, andate al cinema.

SCHEDACINEMA
Cover Love & Mercy

Love & Mercy

  • Produttore: River Road Entertainment, Battle Mountain Films
  • Distributore: Adler Entertainment
  • Interpreti: Elizabeth Banks, John Cusack, Paul Dano, Paul Giamatti
  • Anno: 2016
  • Genere: Drammatico
  • Regia: Bill Pohlad
  • Durata: 120'
Scheda completa...
Love & Mercy2016-03-28 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/love-e-mercy-53091/Wouldn't it be nice?1020525VGNetwork.it