Maleficent

Ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morrà
Scritto da Mail@ M4rCuSil 26 maggio 2014
Maleficent Recensione

Nel 2010, dopo l’uscita di Alice in Wonderland, qualcuno in Disney si accorse di avere tra le mani una miniera d’oro: decine di classici d’animazione pronti per essere riproposti in chiave live action, con attori di fama internazionale e budget degni dei grandi colossal. 
Un concetto interessante, al quale purtroppo sono seguite marchette piuttosto deludenti come Il Grande e Potente Oz, le quali non hanno fatto ben sperare sulla buona riuscita di queste operazioni commerciali. 


Once Upon a Dream

Tutto sarebbe potuto cambiare con Maleficent, pellicola da 230 milioni di dollari diretta dal debuttante Robert Stromberg. Uno dei villain più interessanti e crudeli della storia del cinema d’animazione unito al volto di Angelina Jolie, che ormai da tempo latitava dal grande schermo: un successo assicurato? No, anzi, sono proprio l’inesperienza di Stromberg e la tremenda sceneggiatura di Linda Woolverton ad affossare completamente il film, il cui risultato è solamente quello di mettere in scena una Malefica dai risvolti troppo positivi, ben lontana dall’elegante e maestoso personaggio de La Bella Addormentata.
 E pensare che il concetto iniziale era molto intrigante. Il personaggio di Malefica - così come le sue origini - non viene indagato a fondo nella pellicola del 1959. Chi è Malefica? Da dove viene? Perché si è trasformata in una strega? Sono tutte domande interessanti alle quali il film prometteva di dare risposta. Forse, visto il risultato, era meglio rimanere all’oscuro di tutto. Stromberg e Woolveron hanno infatti tentato di costruire un’instabile storia attorno alla strega, un tempo fata della Brughiera impegnata nella difesa del luogo incantato, da sempre nelle mire del re degli umani. Quando il ragazzo di cui un tempo si era innamorata la tradisce per diventare re del regno umano, Malefica compie la trasformazione e diventa finalmente cattiva e assetata di vendetta, finendo per lanciare la fatidica maledizione sulla piccola Aurora: il giorno del suo sedicesimo compleanno si pungerà con la punta di un arcolaio e si addormenterà per sempre, o almeno fino a quando non riceverà il bacio del vero amore.

Fata madrina


Parte iniziale esclusa, fino a questo punto la trama del film torna e la storia di Malefica che nasce fata per poi diventare strega a causa del tradimento dell’umano regge e può risultare accettabile da gran parte del pubblico, noi compresi. Peccato che, a questo punto, il regista e la sceneggiatrice abbiano deciso di dare sfogo alla creatività, distruggendo completamente la storia originale e stravolgendo il personaggio di Malefica con talmente tanta convinzione da renderlo irriconoscibile.
 È infatti proprio la terribile Malefica a vegliare su Aurora per i successivi 16 anni, nascosta nell’ombra mentre le sbadate fatine cercano di tenerla al sicuro. A questo punto, da strega accecata dalla vendetta, Malefica diventa una fata madrina. Un cambiamento che, fondamentalmente, equivale al prendere la sceneggiatura originale de La Bella Addormentata, accartocciarla e lanciarla nel camino senza pietà. A causa dei sensi di colpa che prova nei confronti di Aurora, Malefica arriverà a compiere delle scelte che faranno venire la pelle d’oca ai fan del lungometraggi Disney, dando vita a quello che in molti temevano: una versione estremamente edulcorata di un personaggio malvagio come Malefica.
 Il principe azzurro, l’arcolaio, i rovi e il bacio del vero amore sono presenti, così come il drago, ma quasi ogni elemento si trasforma e non rende giustizia all’originale o viene eclissato dalle pieghe stravaganti della trama, dalle scenografie a tratti insensate e al rapporto tra Aurora e Malefica semplicemente assurdo e fuori luogo. 

Stand back, you fools

In un disastro del genere sotto il profilo della regia e della sceneggiatura, non c’era speranza che le interpretazioni dei singoli attori potessero risollevare le sorti del film. La bellezza di Angelina Jolie è innegabile, ma i contesti nei quali viene inserita riescono a far vacillare anche un’attrice del suo calibro, mentre Elle Fanning si ritrova a dover gestire il terribile ruolo di una principessa stupida e insipida. Anche il vero cattivo del film, Sharlto Copley, ha lo spessore di un foglio di carta, così come il principe azzurro e le tre fatine, talmente ridicole da risultare a tratti insopportabili. Si salva giusto la versione riadattata in chiave malinconica della famosa Once Upon a Dream cantata da Lana Del Rey, brano che accompagna i titoli di coda. 
Terminata la proiezione è impossibile non chiedersi: perché? Perché distruggere una favola come questa? Perché ridicolizzare uno dei personaggi più interessanti della storia dei film d’animazione? Perché stravolgere la storia a tal punto da rendere ogni elemento ridicolo e stucchevole? Il film non ci dà risposte, ovviamente, e probabilmente riuscirà a sbancare i box office di tutto il mondo nonostante l’assurda trama. Esattamente come Alice in Wonderland ed Il Grande e Potente Oz, ma in maniera ancor più immeritata ed ingiusta. Ecco la parte davvero malvagia del film: è Disney stessa ad aver pugnalato alla schiena Malefica.
SCHEDACINEMA
Cover Maleficent

Maleficent

  • Produttore: Walt Disney Pictures
  • Distributore: Walt Disney Pictures
  • Interpreti: Anjelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley
  • Anno: 2014
  • Genere: Fantastico
  • Regia: Robert Stromberg
  • Durata: 97'
Scheda completa...
Maleficent2014-05-26 18:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/maleficent/Ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morrà1020525VGNetwork.it