Sinister

Che paura il super 8Scritto da Andrea Leoneil 24 febbraio 2013
Sinister Recensione
Ethan Hawke interpreta Ellison Oswalt, scrittore di casi di cronaca nera che dopo aver toccato l’apice del successo con il suo libro Kentucky Blood, non riesce a tornare in auge con un buona opera da ormai dieci anni. Da bravo scrittore decaduto, Ellison è alla ricerca di un’ultima grande storia e decide di investigare sulla famiglia Anderson: quattro membri morti per impiccagione e la figlia più piccola, Stephanie, scomparsa nel nulla. Dunque quale posto migliore dove trasferirsi se non proprio la casa in cui è avvenuto il delitto solo un anno prima? Senza rendere edotti la moglie Tracy e i figli Trevor e Ashley di cosa fosse accaduto nel giardino della loro nuova casa, lo scrittore prima ancora di iniziare le proprie indagini ritrova in soffitta una misteriosa scatola contenente un proiettore e dei filmati girati in super 8 che mostrano, oltre all’omicidio degli Stevenson, le truculenti morti di altre quattro famiglie, come se non bastasse in ognuno di essi è presente un’inquietante presenza dalle fattezze non troppo rassicuranti.
Ellison inizia a investigare, la storia è buona ed ha il potenziale per riportarlo al successo, se non fosse che i filmini hanno riportato alla luce una malvagia divinità pagana di nome Bughuul…



Se lo vedi, niente può salvarti

Il concetto del “visione filmato = morte” strizza parecchio l’occhio al buon vecchio The Ring (così come l’interazione schermo/realtà un po’ forzata in un paio di punti), ma la cosa non è un gran problema dal momento in cui la “qualità” dei filmati in super 8 non ci farà più pensare alla cara Samara, lasciandoci liberi di vivere l’orrore della loro scoperta assieme ad Ellison, visionando con lui le proiezioni una dopo l’altra, e gustando l’analogico sapore della pellicola che viene montata sul proiettore. Ed è proprio l'osservare Ellison che a sua volta visiona i filmini in Super 8 il vero tema del film, che vuole essere un film horror su chi guarda i film horror, sul senso di pericolo e di paura scatenato dalla visione di questo tipo di pellicola. Inoltre in Sinister vengono analizzati due tipi di paure, quella più "superficiale" dovuta alla visione dei filmini, agli strani rumori nella sua abitazione, al comportamento dei figli, etc, e quella più profonda, ma allo stesso tempo normale e comprensibile, dettata dal timore di perdere il proprio status di uomo di successo.

Non aprite quella scatola

Il film si prende i suoi tempi, il regista Derrickson rallenta forse un po’ troppo in alcuni momenti con delle lacune nella sceneggiatura, ma la regia è buona e la fotografia non da meno, dove i giochi tra luce, ombra e proiezioni super 8 giocano perfettamente nell’atmosfera “sinistra” del film, che sa tenere sulle spine e far rizzare i capelli nei momenti giusti.
Il caro Ethan Hawke (per quanto lo preferissi in piedi su un banco di scuola gridando “O capitano! Mio capitano!”) fa una buona performance, anche se il film appoggiandosi totalmente su di lui finisce talvolta col schiacciarlo. 
La storia comincia bene ma sfortunatamente si sviluppa in maniera rapida ed estremamente lineare, l’unica parte che sarebbe stato interessante scoprire a tre quarti della pellicola (come la linea narrativa vorrebbe) è la “natura del cattivo” ma, purtroppo, che questi sia un demone risalente ai tempi dei babilonesi viene spiattellato senza troppi riguardi già nel trailer.
Insomma, se vi aspettate l’horror della vita non pensiate di trovare il nuovo Carpenter in questo film; ad ogni modo, anche se non è La Cosa, devo ammettere che nel buio della sala mi sono lasciato trasportare nella casa degli Oswalt, dove l’angoscia mi ha attanagliato in molti momenti, e il regista mi ha fatto saltare sulla sedia più di una volta. Se volete un po’ di sana sofferenza da film dell’orrore, un paio d’ore di tachicardia senza troppe pretese, dal 14 marzo sapete dove trovarla.
SCHEDACINEMA
Cover Sinister

Sinister

  • Produttore: Blum House Production
  • Distributore: Koch Media
  • Interpreti: Ethan Hawke, Vincent D'Onofrio, Juliet Rylance
  • Anno: 2013
  • Genere: Horror
  • Regia: Scott Derrickson
  • Durata: 110'
Scheda completa...