The Hateful Eight

L’ottavo film (e mezzo) di Quentin Tarantino
Scritto da Mail@ eugeniofiumiil 04 febbraio 2016
The Hateful Eight Recensione

The Hateful Eight è l’ottavo film diretto da Quentin Tarantino. Ottavo “e mezzo” se consideriamo anche l’episodio girato dal regista nel 1995 L’Uomo di Hollywood nel progetto cinematografico Four Rooms. Un numero non banale nel mondo della Settima Arte. Ma davvero The Hateful Eight può rappresentare l’ di felliniana memoria nella filmografia del regista del Tennessee? Sin dall'uscita del primo teaser trailer le premesse erano delle migliori: i suoi attori più fidati a disposizione, un girato prevalentemente in interni e la scrittura come elemento portante; il tutto trasportato nel genere da lui tanto amato, il western.

Che Tarantino abbia avuto una leggera flessione dopo Kill Bill è sotto gli occhi di tutti, anche se forse, dato il livello medio del Cinema contemporaneo, parlare di flessione è un tantino esagerato. Probabilmente è meglio puntualizzare che, dopo quattro assoluti Capolavori, Tarantino abbia deciso di omaggiare a pieno titolo quelli che sono i suoi autori preferiti, abbandonando temporaneamente gli elementi cinematografici che l’hanno reso grande, tornati prepotentemente però in questo suo ultimo film. 


Otto personaggi in cerca d’autore

A causa di una bufera improvvisa, vengono a trovarsi nella stessa baita di montagna otto personaggi: il cacciatore di taglie John Ruth, la latitante Daisy Domergue, il maggiore Marquis Warren, lo sceriffo Chris Mannix, il boia inglese Oswaldo Mobray, il cowboy Joe Gage, il messicano Bob ed il generale confederato Sanford Smithers.

Per The Hateful Eight Tarantino è riuscito a riunire tre attori simbolo dei primi lungometraggi della sua filmografia: Samuel L. Jackson, Tim Roth e Michael Madsen. Oltre a loro si è portato dietro da Django Unchained Walton Goggins e Bruce Dern, completando il cast dei protagonisti con Kurt Russell, Demiàn Bichir e Jennifer Jason Leigh. Tra tutti chi ne esce meglio è proprio la Leigh, che negli anni ’90 era una delle attrici più promettenti della sua generazione. Finita nel dimenticatoio, aveva bisogno della miracolosa ricetta tarantiniana, quella che fa rendere gli attori al 110% delle loro possibilità e che ha permesso a diversi artisti di ritrovarsi dopo una parabola discendente della propria carriera (John Travolta ne è un esempio). 


Got room for one more?

Il film ha diversi punti in comune con l'opera prima del regista, Le Iene. Lo stesso numero di protagonisti (otto), una trama che vede in entrambi i casi all'interno del gruppo un personaggio che non è chi dice di essere, una grande quantità di dialoghi, la suddivisone in capitoli (ma questa volta montati in ordine temporale) e l'essere girato per la maggior parte del tempo in interni. Proprio come nel suo film d’esordio infatti The Hateful Eight è girato per la maggior parte fra quattro mura, (che siano quelle della "Merceria di Minnie" o della carrozza persa nella bufera di neve), ponendo così in primo piano quello che è universalmente riconosciuto come il miglior pregio di Tarantino: la scrittura. Non è un caso che negli ultimi due suoi film in cui il regista ha girato molto in esterni (dalla campagna francese, passando per i boschi tedeschi fino alle grandi praterie del Colorado) le scene migliori siano proprio quelle girate in interno, dove è sempre emersa una sceneggiatura tagliente e mai banale.

Ogni personaggio di The Hateful Eight nasconde una storia da raccontare e con due ore e mezza di pellicola ambientata all'interno di un rifugio in montagna, Tarantino si è sostanzialmente lasciato carta bianca per far evolvere la situazione a suo piacimento, unicamente attraverso l'interazione fra i personaggi.​


Il Western è solo di contorno

Django Unchained dello spaghetti western (o Western all’italiana) aveva solo le citazioni. Allo stesso modo, l'ambientazione western in questo film è unicamente un pretesto per colpire diretto il cuore degli americani. The Hateful Eight è infatti ambientato pochi anni dopo il 1845 anno della fine della guerra di secessione e gli strascichi del conflitto si fanno ancora decisamente sentire. Durante la pellicola sono diverse le battute taglienti ed i botta e risposta graffianti che fanno di The Hateful Eight il film più politico del regista.

"Quando i negri hanno paura i bianchi sono al sicuro."

"L’unico momento in cui i neri sono al sicuro è quando i bianchi sono disarmati [...] non hai idea di vuol dire essere un uomo di colore che affronta l’America."


Il piacere di fare Cinema

Quentin Tarantino ha sempre espresso tramite i suoi personaggi il piacere di vivere. Jules che in Pulp Fiction si gusta il Big Kahuna Burger, l'ufficiale Landa che assapora lo Strudel davanti a Shosanna, il Dr. King Schultz che prepara un boccale birra per lui e per Django. E tutto sempre prendedosi il tempo necessario, senza mai correre o velocizzare la scena. The Hateful Eight rappresenta in un certo senso il piacere di fare Cinema. Il suo Cinema, quello più puro e crudo. Mai come in questo film infatti Tarantino allunga a suo piacere le dinamiche, prendendosi tutto il tempo che vuole e che ritiene necessario per lo sviluppo della storia e dei suoi personaggi. Il tutto in pellicola 70mm che permette una definizione maggiore alle immagini impresse e una visione più ampia della scena (grazie al formato più largo). Non è un caso che la scelta registica sia quella di mostrare tutto quello che succede e dare gli agli spettatori tutti gli indizi necessari a capire meglio i doppi giochi, perdendo l’effetto sorpresa ma aumentando esponenzialmente la suspence.

Tarantino si diverte come un matto a fare Cinema e ciò traspare chiaramente nei suoi lavori: per questo lo amiamo alla follia.

SCHEDACINEMA
Cover The Hateful Eight

The Hateful Eight

  • Produttore: The Weinstein Company
  • Distributore: 01 Distribution
  • Interpreti: Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh
  • Anno: 2016
  • Genere: Western
  • Regia: Quentin Tarantino
  • Durata: 187'
Scheda completa...
The Hateful Eight2016-02-04 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-cinema/the-hateful-eight-52416/L’ottavo film (e mezzo) di Quentin Tarantino1020525VGNetwork.it