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Shenmue

Shenmue
Informazioni Shenmue
  • Produttore: SEGA
  • Sviluppatore: AM2
  • Distributore: SEGA
  • Genere: n.d.
  • Pegi: 12+
  • Multiplayer: No
  • Data di uscita: 1999
  • Sito web di Shenmue
10

Recensione Shenmue  Scritto da: Alessandro "Alex Tofa" Tofanelli | Data: 2009-05-27

Guai a chi lo chiama Videogioco

 Capolavori Ignorati

In passato molti Videogiochi nonostante siano stati dei capolavori sono inevitabilmente passati inosservati per via della scarsa pubblicità a loro riservata. Molti sono stati riproposti in conversioni più o meno convincenti (Rez, Ikaruga, F355 Challenge, Jet Set Radio) mentre molti altri sono rimasti ingiustamente ed irrimediabilmente nel dimenticatoio. Questa “malattia” riguarda per la maggior parte i titoli per Dreamcast, magnifica console di casa Sega, che purtroppo come sappiamo è fallita per la scarsa pubblicizzazione nel nostro continente, e non solo. Ma tra tutti questi giochi ne spicca uno in particolare, un Videogioco diverso da tutti quelli visti finora nella nostra industria, un gioco che ha cambiato per sempre il termine “Videogiocare”: questo gioco è Shenmue.
Ideato dalla geniale mente di Yu Suzuki e dal suo team AM2, Shenmue è un gioco che è passato alla storia per tutti i possessori di un Dreamcast: qualcuno lo ha definito un gioco non all’altezza delle aspettative, altri un vero e proprio capolavoro, altri ancora addirittura lo giudicano come il miglior Videogioco di sempre. Ma agli occhi di tutti, sia di chi critica e di chi approva, non può sfuggire la grandezza e la immensa profondità di questo titolo.

Un tragico evento

La storia di Shenmue è ambientata nel 1986 a Yokosuka e narra di un giovane ragazzo diciottenne chiamato Ryo Hazuki. Un tardo pomeriggio di inverno Ryo sta tornando a casa, quando vede l’insegna della sua famiglia distrutta al di fuori del portone.
Ryo capisce subito che qualcosa non sta andando per il verso giusto e si precipita nel Dojo della famiglia, dove trova il padre Iwao a terra ai piedi di un uomo vestito di una lunga tunica verde. L’uomo sta chiedendo ripetutamente dove si trovi “lo specchio” , ma Iwao non vuole assolutamente rispondere fino a quando Lan Di (nome dell’uomo vestito di verde) non attacca anche Ryo: a quel punto Iwao è costretto a rivelare il nascondiglio di questo misterioso specchio. Dopo aver trovato il misterioso oggetto con l’aiuto di alcuni uomini in nero, Lan Di rammenta ad Iwao di aver ucciso un certo Sunming Zhao in Cina molti anni prima. La confusione più totale si genera nella testa di Ryo che è spettatore di tutto ciò, quando improvvisamente Lan Di uccide Iwao con un fatale colpo di arti marziali sotto gli occhi del figlio, e fugge via.

Dopo quattro giorni dal tragico incidente prenderemo il controllo di Ryo, un ragazzo ormai frastornato e segnato dal tragico evento della morte del padre, con molti quesiti irrisoluti in testa: cosa aveva di speciale quello specchio raffigurante un dragone? chi era la persona che suo padre aveva ucciso molti anni prima? ma soprattutto, chi era l’uomo che ha ucciso suo padre, e per quale motivo lo ha fatto?
Ed è qui che inizia l’avventura più straordinaria che abbiate mai vissuto.

 
Full Reactive Eyes Entertainment

Sebbene in sé Shenmue racchiuda molti generi diversi, in realtà fa parte di un genere unico a sé stesso denominato dagli sviluppatori FREE (Full Reactive Eyes Entertainment). Cos’è il FREE? è un sistema di vita integrato che riguarda l’area di gioco, ovvero il quartiere di Yokosuka: qualcosa di simile lo abbiamo già visto in giochi come Morrowind e Oblivion, ma credetemi che questi giochi non sono lontanamente confrontabili con Shenmue. Il fatto che questo sistema riguardi un’area di gioco abbastanza vasta, ma non enorme come i due titoli citati in precedenza, lo avvantaggia semplicemente per il fatto che anche se l’area è più piccola il sistema di vita viene sfruttato molto meglio. Yokosuka è ogni giorno un quartiere pieno di vita: ogni mattina vedrete un negoziante posare la bicicletta davanti al suo negozio e aprire la saracinesca, vedrete uomini in giacca e cravatta che vanno a lavoro, donne che vanno al mercato, casalinghe agli angoli delle vie che spettegolano sugli affari dei vicini e, all’imbrunire, vedrete lo stesso negoziante che avete visto la mattina richiudere la saracinesca e andare a casa dalla sua famiglia. Il tutto è reso ancora più spettacolare e coinvolgente dal Magic Weather System, il sistema che regola il clima e il tempo delle giornate: alla mattina vedrete il sole sgargiante e radioso, e il tardo pomeriggio verso le 5 e mezzo potrete godervi uno splendido tramonto arancione che via via si trasformerà in una magnifica notte stellata.
 
Ma potrete anche svegliarvi una mattina e trovarvi la neve davanti alla porta di casa ed un cielo nuvoloso che vi coprirà per tutto il giorno! Il tutto è gestito in maniera semplicemente eccezionale, il che rende il gioco realistico ad un punto tale che Yokosuka diventerà a tutti gli effetti come un secondo mondo per il giocatore.
Ovviamente anche noi faremo parte della vita di Yokosuka, e sin dalla prima mattina che ci sveglieremo saremo totalmente liberi di fare ciò che si vuole immediatamente. Nei panni di Ryo potremo fare qualsiasi cosa vogliamo, uscire di casa e andare al mercato di Dobuita, oppure aiutare un’anziana signora a trovare una casa, fare conoscenza con nuova gente e chiacchierare con qualche vicino di casa, e ad un certo punto della storia dovremo anche andare a lavoro per guadagnarci dei soldi. Per farvi capire la totale libertà d’azione che abbiamo nei panni di Ryo, potremo addirittura andare in sala giochi e giocare ai classici storici di Sega come Hang On! e Space Harrier, che diventeranno a tutti gli effetti dei giochi dentro il gioco che vi assuefaranno sempre di più! O ancora potrete collezionare dei simpatici pupazzetti (tutti personaggi Sega ovviamente!) a delle macchinette sparse qua e là…Veramente incredibile! 
Ovviamente dovremo anche andare avanti nell’avventura di Ryo, e scoprire andando sempre più avanti particolari interessanti della storia che vi incalzeranno sempre con più passione e volontà. D’altronde uno dei punti di forza di Shenmue è proprio la sua trama, che sa catturare sin dal primo momento il giocatore nel suo magnifico mondo...ma non pensate che la storia vi lasci “solamente” da spettatori, anzi il più delle volte avrete occasione di prendere il totale controllo degli avvenimenti: ed è qui che entra in azione il QTE.
 
QTE e Combattimenti


In molti casi Ryo si troverà in situazioni in cui dovrà prendere decisioni in maniera fulminea,e sarete voi con il controllo del personaggio ad eseguirle: per esempio potrete essere attaccati alle spalle da un teppista mentre tornate a casa, e immediatamente sullo schermo comparirà uno dei tasti del controller che dovrete premere molto velocemente entro un breve tempo limite, pena il fallimento dell’azione corrente (in quel caso vi prenderete una bastonata nella schiena!). Oppure durante un inseguimento a piedi dovrete evitare degli ostacoli e fare attenzione a non colpire la gente che vi troverete davanti, e in questo caso la rapidità sui tasti direzionali è fondamentale. Questo sistema è stato implementato perfettamente nel gioco, tanto che anche quando sbaglieremo non ci farà alcun dispiacere ripetere l’azione!
Oltre alle sequenze interattive di QTE, spesso ci imbatteremo in sezioni di vero e proprio picchiaduro: nella maggior parte dei casi saremo coinvolti in scontri contro un gruppo di avversari, ma riusciremo quasi sempre a cavarcela grazie ad un repertorio di mosse di ogni genere che non ha davvero nulla da invidiare ai capostipiti del genere, come Tekken e Virtua Fighter… d’altronde Shenmue ha lo stesso sistema combattimento di quest’ultimo titolo made in Sega! L’unico difetto rilevante è che qualche volta la telecamera rimane fissa su Ryo impedendo la visuale degli avversari; ma questo è solo un piccolo difetto che non mina in alcun modo l’ottimo sistema di combattimento. Ma torniamo a parlare delle mosse disponibili: tutte le quest potranno essere ulteriormente migliorate grazie ad un continuo (facoltativo) allenamento che potremo effettuare in spazi liberi del quartiere, oppure nel Dojo di famiglia Hazuki. Il tutto dona al gioco anche una certa componente ruolistica non indifferente, dato che il livello di potenza delle mosse determinerà spesso l’esito di alcuni importanti combattimenti. Sarà anche possibile ampliare il nostro già vasto repertorio di mosse acquistando (a caro prezzo) delle pergamene nei negozi di antichità, mentre altre vi saranno insegnate da alcuni personaggi che incontreremo nel corso della storia, che rimarranno anche come ricordo di una persona conosciuta a cui eravate affezionati, e che non vedrete più… ed è proprio qui che sta la magia di Shenmue: nei suo personaggi.

 Rapporti Personali

Durante il lungo corso della storia faremo conoscenza con molti personaggi che si riveleranno più o meno utili al fine dei nostri scopi: il tocco magico del gioco è che i rapporti che si stringono con le persone sono praticamente identici a quelli che si fanno nella vita reale. Conosceremo persone che “utilizzeremo” solo per raggiungere i nostri scopi e che non vedremo mai più, e non ci interesserà rivedere… ma conosceremo anche personaggi che ci daranno un aiuto costante nella storia e che si riveleranno importantissimi per noi, tanto che instaureremo con loro un vero e proprio rapporto di fiducia ed amicizia che lascerà il segno dentro di noi a lungo per tutta l’avventura. Ovviamente avremo anche dei rapporti con persone del quartiere che conosciamo da sempre, come la adorabile Nozomi, nostra compagna di classe e amica di fiducia che si premurerà sempre di noi, oppure Tom, l’eccentrico venditore di Hot Dog americani con i suoi balli hip-hop, e molti altri personaggi ancora…
Ovviamente anche se siamo abitanti del quartiere da sempre non tutti ci conoscono e diffideranno da noi apparendo ai loro occhi solo come degli stranieri, il che rende tutto ancora più realistico dato che, per fare un esempio, nella vita reale non conosciamo ogni singolo abitante della nostra città. 
Nell’ambito “di casa” invece abbiamo la nostra domestica Ine-San che ci tratterà come una madre premurandosi di tutto (la madre di Ryo è morta quando era piccolo) e anche Fuku-San, ex allievo di Iwao e compagno di allenamenti di Ryo sin dai tempi dell’infanzia. 
L’incredibile è che vi affezionerete a questi personaggi come se fossero persone davvero esistenti, e quando un nostro caro amico dovrà partire per la sua terra d’infanzia rimpiangeremo tutti i momenti trascorsi con quella persona, e ve ne rimarrà dentro per sempre il pensiero…
Ma adesso parliamo del comparto tecnico di Shenmue!
 
Fotorealismo

Il livello grafico di Shenmue si attesta su livelli stellari spremendo al massimo l’hardware della console Sega, che qui sfoggia tutto il suo potenziale facendo intimidire ancora oggi molti titoli per PlayStation 2, e non solo. La cura per i dettagli è a dir poco straordinaria, ogni singolo volto di ogni personaggio è dettagliato in maniera maniacale ed il motore grafico è capace di comporre espressioni facciali che fanno gridare al miracolo: vedremo chiaramente quando una persona è felice di vederci, oppure è indifferente, arrabbiata o impaurita. Sinceramente un sistema di espressioni facciali così ben definito l’abbiamo visto solo in Half-life 2 e credetemi che in questo Shenmue ha davvero poco da invidiare al suddetto titolo… Come se non bastasse Shenmue è anche stato il primo Videogioco in assoluto ad implementare le ombre dei corpi proiettate nel terreno in maniera completa; evento questo che ha segnato anche un importante passo nella grafica dei Videogiochi.
Ah, quasi dimenticavo: tenete conto che questo titolo è stato prodotto nel 1999, quando ancora vedevamo la faccia spiattellata di Solid Snake su Playstation…
E scusate se è poco! Tirando le somme, la grafica di Shenmue rispecchia il massimo o quasi di cui è capace l’hardware del Dreamcast.

Il comparto sonoro è ottimo: le musiche sono convincenti sotto tutti gli aspetti, e cambiano a seconda del clima temporale e dalle situazioni che stiamo vivendo (o che stiamo per vivere) creando anche un certo clima di suspence che rende ancora più palpabile l’atmosfera di certe situazioni. Il doppiaggio in inglese è superlativo: ogni voce, sia che si tratti di un teppista, di una anziana signora, o di Ryo stesso è sempre ben azzeccata, anche nei cambi di umore dei personaggi. Il tutto si va a unificare ad un comparto grafico da urlo e un’atmosfera impareggiabile per un gioco indimenticabile.
E adesso via verso il commento finale!

And thus the saga begins…

Sinceramente penso che catalogare Shenmue come “capolavoro” sia veramente riduttivo. E’ qualcosa che va oltre il capolavoro e oltre l’immaginario Videoludico comunemente conosciuto. Shenmue è una vera e propria esperienza di vita, nel vero senso della parola; ti cattura nel suo mondo fatto di cultura giapponese, ma anche di teppisti di strada e gang locali, e ti incanta con una storia magnifica degna di un film da oscar ed un sistema di vita che sfiora il fotorealismo in tutti i suoi aspetti. Quello di Shenmue è un mondo parallelo che va vissuto tutto d’un fiato e tenuto dentro di sé come un’avventura che abbiamo vissuto personalmente, un po’ come una cosa intima e solo nostra. Ed è questo quello che distingue Shenmue da tutti gli altri giochi: il segno e l’esperienza che lascia dentro di noi, rivelandoci che quello che abbiamo appena vissuto non è stato un Videogioco ma bensì una Videoesperienza.
 
 
 
In alternativa a Shenmue
Yakuza 2Yakuza 2

Per molti il successore, per molti il traditore, la serie Yakuza è innegabilmente colei che ha raccolto il testimone del titolo di Suzuki, pur dietro un processo di spoglio e degrado stilistico/narrativo.
OutrunOutrun

Allontanatosi, e sia, dalla sala giochi, Suzuki in Shenmue vi ritorna ideologicamente, concependo un universo pulsante e virtuale, entro cui dipanare, con notevoli varianti, la metafora ludica
Il commento dell'autore su Shenmue
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Alessandro "Alex Tofa" Tofanelli
Sinceramente penso che catalogare Shenmue come “capolavoro” sia veramente riduttivo. E’ qualcosa che va oltre il capolavoro e oltre l’immaginario Videoludico comunemente conosciuto. Shenmue è una vera e propria esperienza di vita, nel vero senso della parola; Ti cattura nel suo mondo fatto di cultura giapponese, ma anche di teppisti di strada e gang locali, e ti incanta con una storia magnifica degna di un film da oscar ed un sistema di vita che sfiora il fotorealismo in tutti i suoi aspetti. Quello di Shenmue è un mondo parallelo che va vissuto tutto d’un fiato e tenuto dentro di sé come un’avventura che abbiamo vissuto personalmente, un po’ come una cosa intima e solo nostra. Ed è questo quello che distingue Shenmue da tutti gli altri giochi: il segno e l’esperienza che lascia dentro di noi, rivelandoci che quello che abbiamo appena vissuto non è stato un Videogioco ma una vera Videoesperienza.


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Pregi del gioco

assolutamente un capolavoro

atmosfera spaventosamente immersiva

aspetto grafico insuperabili nella categoria

personaggi ben caratterizzati

storyline da oscar
Difetti del gioco

qualche piccolo bug grafico

alcune sezioni "morte"

Pagella del gioco
Voto grafica
10
Non c'è un poligono fuori posto in Shenmue: il motore grafico concepisce la magione di Ryo Hazuki e da lì, spontaneamente e con fluida naturalezza, sorge la città di Yokosuka, il porto, il quartiere commerciale
Voto sonoro
10
E' raro trovare nel Videogioco un epopea rigorosamente orchestrata: appare incredibile quindi che una così sofisticata colonna sonora scandisca momento per momento un'epica così variegata
Voto giocabilità
10
Se l'incipit è arduo da sostenere, ben presto la vita di Ryo diverrà la vostra vita, il suo mondo, il vostro mondo. E' brillante vedere come tutto l'azione sia rinchiusa in rigorose leggi, eppure risulti così aperta e avvincente
Voto longevità
9
Frequenti talune cadute di tono, nonchè alcune sezioni dispersive e monotone. Sostiene con logicità l'intero tessuto narrativo un trama sapientemente dispensata in soluzioni attive e passive

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