Mario & Luigi Superstar Saga

Ciù idraulici is meglio che uan!
Scritto da Stefano "lozioste" Cellail 22 febbraio 2008
Mario & Luigi Superstar Saga Recensione
 È caratteristica di Nintendo impiegare la propria mascotte nei più disparati esperimenti videoludici: le apparizioni di Mario e del restante entourage del regno dei funghi variano da semplici comparsate in serie ampiamente avviate, a veri e propri titoli esclusivi. L'associazione di un volto noto come quello di Mario ad un particolare prodotto è un sicuro stimolo alle vendite e funge ormai da inappuntabile sigillo di qualità, vista e considerata l'eccellenza di cui si fregiano generalmente i titoli di punta Nintendo. Ma accanto ad una così oculata gestione di questo ricco patrimonio iconografico, c'è ancora spazio per un pizzico di follia, di rischio e di sperimentazione.

Questo sembra voler ricordare Mario & Luigi Superstar Saga, seguito non ufficiale di Paper Mario e membro di quella bizzarra famiglia di titoli sui generis che è la serie Mario RPG, nata su Super Nintendo con Super Mario RPG, ad opera di Square, quindi proseguita su Game Boy Advance, GameCube e Nintendo DS, e di recente approdata alle evoluzioni del controller Wii. E non è di astrusi telecomandi e controlli motion sensitive che Mario & Luigi Superstar Saga abbisogna per presentarsi nella sua irriverenza, sono sufficienti i pochi tasti di un Game Boy Advance, un ottimo design, una piacevole autoreferenzialità e una struttura di gioco inusuale, ma quanto mai solida.


Un'insospettabile alleanza

Ancora una volta, immancabilmente, è la principessa Peach al centro delle vicende narrate. Ad essere trafugata, questa volta, è non la sua persona, ma la sua voce, ad opera di un fasullo emissario del regno di Fagiolandia. Sono insopportabili grugniti a fuoriuscire ora dalla sua bocca, talmente insopportabili da convincere un Toad ad avvertire immediatamente i fratelli più noti del regno dei funghi, evidentemente impegnati in ben altre faccende. È così che Luigi viene sorpreso a stendere il bucato e Mario sotto alla doccia, da cui fuoriesce in mutandoni. Proprio così, Mario in mutandoni.

L'eccellente registro umoristico adottato per Mario & Luigi Superstar Saga fa capolino fin dalle prime battute di gioco, per non abbandonare mai l'avventura, con numerose citazioni all'iconografia del mondo di Mario, ironiche battute sulla fifoneria (e scarsa celebrità) di un misconosciuto Luigi, messo costantemente in ombra dal più noto fratello, varie e spiritose gag con protagonisti i due baffuti idraulici. Si respira, in effetti, un'aria nuova in Superstar Saga, e non sorprende più di tanto, quindi, vedere Mario e Luigi partire alla volta di Fagiolandia, travalicando i confini del regno dei funghi, e farlo a bordo dell'astronave di Bowser, con cui l'eterna sfida è sospesa, almeno finchè un pericolo maggiore non sarà scongiurato: la devastante potenza dei grugniti di Peach.

Tutti a Fagiolandia, allora, in fuga dalla distruttività della nuova voce della principessa, in cerca della vecchia e lieti di calarsi in un sistema di gioco irriverente almeno quanto l'introduzione.


Platform o RPG? Entrambi!

L'opera di Alpha Dream ripropone l'azzeccato mix di meccaniche proprie del platform game (e come poteva essere altrimenti) e di elementi tipici del genere RPG, mantenendosi sempre in perfetto equilibrio fra entrambi.

I due fratelli vagano per una Fagiolandia che non può non portare prepotentemente alla memoria il mondo di The Legend of Zelda: A Link To The Past, con la possibilità di scegliere se partecipare ad eventuali scontri, eventualmente riservandosi di evitare i nemici, sempre perfettamente visibili su schermo. Ma partecipare a questi piccoli combattimenti è invero consigliabile, in virtù delle esigenze di potenziamento tipiche del gioco di ruolo. E parteciparvi, anche dopo ore ed ore, riesce a non essere tedioso, con la freschezza che li contraddistingue: strutturati secondo la canonica e rigida struttura dei turni, sono piacevolmente contaminati da meccaniche platform e addirittura da rhythm game. Se durante il turno del nemico, nel classico RPG, si è costretti ad assistere impotenti ai risultati dell'evocazione di turno, affidando le proprie speranze a statistiche faticosamente maturate nel corso del gioco, in Superstar Saga la passività, in questi frangenti, è un ricordo. D'altronde, un Mario che non salta, come più volte ripete il gioco, non è un Mario. Ed ecco che gli attacchi nemici si possono evitare, anticipare, schivare o eventualmente ribattere al loro indirizzo, ciò che chiama in causa tempismo e scelta dello strumento adeguato. La stessa fuga dalla schermaglie si ottiene con il ripetuto martellamento di un tasto, piuttosto che con la semplice selezione di una voce da un menù. I combattimenti di Mario & Luigi Superstar Saga sono, insomma, permeati da un inedita fisicità, per il genere degli RPG, che supplisce egregiamente all'obbiettivamente scarsa selezione di tecniche e strumenti, inadeguata per un RPG, insolitamente ricca per un platform. Ma questo é il destino di Superstar Saga: un titolo in bilico fra generi, e le sue peculiarità non si esauriscono qui.


Mario o Luigi? Entrambi!

Le ambizioni di innovazione di Superstar Saga si adagiano placidamente su una struttura di gioco che affida al giocatore l'onore e l'onere del controllo contemporaneo di due personaggi, e lo fanno con indubbia efficacia, scongiurando l'incombente rischio di complicare inutilmente il gameplay. Al D-pad il compito di controllare la deambulazione dei due fratelli, ai tasti A e B un personaggio per volta, ai tasti L e R le rispettive abilità speciali (dal salto semplice, a quelli combinati, alle martellate e altre abilità che in questa sede si preferisce non citare per mantenere intatte sorpresa e meraviglia), che selezionate saranno messe in atto dai tasti frontali. Una pressione di Start, e la posizione di Mario e Baffino Verde (come i personaggi del gioco apostrofano spesso e volentieri il buon Luigi, rimarcando la sua invero scarsa celebrità) è invertita, dando modo di sfruttare le rispettive abilità a seconda della situazione.

Ben lungi dall'essere una trovata di pura facciata, è una caratteristica che permea a fondo l'intero gioco, dando adito alla creazione di enigmi ad hoc e sanciscono la progressione nell'avventura; il mondo di gioco presenta zone inizialmente inaccessibili, esplorabili in seguito al recupero di particolari abilità e alla loro corretta applicazione. Sono ostacoli che richiedono intelligente gestione delle risorse, inventiva e pensiero laterale, sempre piacevoli e spesso originali. I due fratelli possono essere separati da barriere architettoniche, per esempio, superabili ora dall'uno, ora dall'altro (in questo caso il tasto start trasferisce il controllo fra i due), si rende necessario l'impiego di entrambi o di una strategica divisione del gruppo, magari per adempiere alla risoluzione di meccanismi a tempo. E non solo la materia grigia è stimolata dagli enigmi di Superstar Saga, non disdegnando il titolo Alpha Dream di proporre classiche fasi platform, rese particolarmente frizzanti dal controllo di due personaggi: la pressione combinata di A e B risulterà in un salto contemporaneo, se le circostanze lo richiedessero, invece, sarà bene alternare ritmicamente Mario e Luigi al salto e così via, in un crescendo di trovate più che apprezzabili. Anche durante i combattimenti a turni, la collaborazione fra fratelli si concretizza attraverso la possibilità di prodursi in speciali tecniche, le mosse fratelli, tanto devastanti negli effetti, quanto curiose e dispendiose in termini di punti fratelli, rimpinguabili con speciali pozioni, come nel più classico degli RPG.

La combinazione di destrezza manuale, conseguimento di abilità specifiche, enigmi architettonici ed esplorazione rimanda non di rado alla serie The Legend of Zelda, giustificando il paragone con il mastodontico episodio citato sopra, anche in virtù di una mappa (provvista dei dovuti warp point - tubi verdi, naturalmente) strutturalmente decisamente simile a quanto visto nel capolavoro per Super Nintendo. E le analogie non terminano qui: l'ottimo design del mondo di gioco prevede alcuni punti fermi, con negozi e personaggi chiave sempre in grado di dispensare preziosi indizi, come da tradizione nell'epopea di Link. Il tutto condito dalle spiritosaggini cui si accennava in apertura.


Una ventata di aria fresca

È un mondo assolutamente vibrante e ottimamente caratterizzato, quello messo in scena da Alpha Dream, per mezzo di una deliziosa grafica 2D, che non lesina in dettaglio e riesce a donare un'impressionante espressività ai personaggi che animano la vicenda, un'espressività accentuata da animazioni assolutamente appropriate e curate con certosina attenzione. Un eccellente comparto grafico, analogo prospetticamente a quanto visto negli episodi bidimensionali di The Legend of Zelda (ancora), macchiato solamente da qualche difficoltà nel valutare la posizione dei due baffuti eroi rispetto a quella dei nemici, piccoli problemi di valutazione della prospetttiva comunque davvero trascurabili.

Completano il quadro i soliti e sempre efficaci effetti sonori “marieschi” e melodie azzeccatissime, in linea con l'atmosfera scanzonata dell'intero titolo.

COMMENTO
Stefano "lozioste" Cella
I valori produttivi riservati allo sviluppo di Superstar Saga sono considerevoli, a livello di altre produzioni Nintendo ben più blasonate. Un titolo da accogliere a braccia aperte, una prodotto originale per Game Boy Advance, il proseguimento di un'interessantissima serie. Mario & Luigi Superstar Saga, oltre ad essere realizzato con indubbia maestria, colora di un'inaspettata freschezza il proprio Game Boy Advance e la scena videoludica tutta, ancora oggi, anche a quattro anni di distanza dalla sua uscita originale.
GRAFICA:9Un character design stupendo si sposa con un comparto grafico, che, nella sua essenzialità, sviscera a dovere l'hardware del Game Boy Advance.
SONORO:9Motivetti orecchiabilissimi: vecchio e nuovo sono condensati e miscelati con rara maestria da Yoko Shimomura.
GIOCABILITà:9Un perla del gioco di ruolo: non una rivoluzione, ma una eccelsa dimostrazione che l'azione frenetica non è aliena a turni e paesaggi incantati.
LONGEVITà:8Non dura poi molto, ma la difficoltà è ben calibrata. Ed è dannatamente divertente...
VOTO FINALE9
PRO:- Fresco e originale
- Eccellenti valori produttivi
CONTRO:- Qualche incertezza prospettica
Mario vs Donkey Kong 2: La Marcia dei MinimarioIl seguito di Mario vs Donkey Kong è assolutamente efficace nel delineare una quadretto di folle bizzarria antropomorfa. Che poi è quanto fa anche il buon Superstar Saga
Paper Mario: The Thousand Year DoorIl seguito ufficiale del leggendario Paper Mario.
SCHEDAGIOCO
Cover Mario & Luigi Superstar Saga

Mario & Luigi Superstar Saga

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Mario & Luigi Superstar Saga2008-02-22 14:34:46http://www.vgnetwork.it/recensioni-game-boy-advance/mario-e-luigi-superstar-saga/Ciù idraulici is meglio che uan! 1020525VGNetwork.it