Il genere platform è sicuramente uno dei più gettonati sul portatile ad 8 bit, tantissimi infatti sono i vari epigoni di Super Mario Land talvolta riusciti altre volte meno. Il qui presente Kid Dracula, una sorta di spin off della serie Dracula conosciuta da noi come Castlevania, è sicuramente un buon esempio. Per saperne di più continuate a leggere.
Che paura mi fa!
Uscito negli anni novanta, Kid Dracula è, come già detto poco fa, un platform molto classico ma assolutamente non banale. Nei panni del piccolo vampiro dovremo affrontare Galamoth (forse qualcuno lo ricorderà come uno dei mostri apparsi in Castlevania Symphony of the night, una citazione di questo titolo) e il suo esercito di cattivoni per proteggere i nostri domini. Tutto questo mentre il nostro mentore, uno scheletro incappucciato, talvolta seguirà il nostro cammino sgridando talvolta il suo protetto.
Lo scrolling dei livelli è solitamente orizzontale o verticale a seconda dell’ambientazione, gli scenari sono ben curati e particolareggiati con diversi elementi sullo sfondo. Il nostro personaggio si controlla bene dato che risponde con precisione alle nostre sollecitazioni, cosa essenziale per ogni platform che si rispetti. Ma ora parliamo dei poteri: durante l’avventura infatti entreremo in possesso di nuove facoltà che ci permetteranno di affrontare punti inaccessibili o sconfiggere determinati nemici con maggiore facilità. I poteri a disposizione sono decisamente nutriti, si passa dalla possibilità di camminare sul soffitto, l’utilizzare un ombrello per parare i proiettili nemici al potersi mutare in pipistrello per volare. Tutti questi poteri sono selezionabili con select, tenendo premuto il tasto apposito potrete caricare il potere in questione e mollando la presa attivarlo. Fra un stage e l’altro inoltre potremo accedere a dei simpatici mini giochi (come quello dove tramite un trampolino ci si lancia verso dei palloncini) utili per guadagnare energia e vite extra per affrontare i temibili boss di fine livello.
I succitati boss sono infatti degli ossi piuttosto duri, anche perché spesso ne si affrontano diverse trasformazioni prima della definitiva dipartita. Il caso emblematico è il primo, dove tre fantasmi (quello del passato, del presente e del futuro) vanno affrontati in maniera diversa rispetto al precedente.
Ma avevamo detto che il gioco in questione era uno spin off della saga di Castlevania, effettivamente le differenze sono innanzitutto nella frusta che qui non è presente in nessuna forma. Poi lo scorrimento dei livelli è simile ma non ci sono cuoricini da recuperare per attivare le armi secondarie (qui infatti ci sono i potere del nostro, selezionabili con il tasto select) e anche i mostri da fronteggiare sono sicuramente meno cupi dato che hanno un design più cartoon.