Plantronics RIG500E

La versatilità fatta cuffia
Scritto da il 06 agosto 2016
Plantronics RIG500E Recensione

Di cuffie, al mondo, ne esistono davvero tante. Negli ultimi anni soprattutto sono addirittura tornate di moda e sono nati brand che producono headset dalla qualità spropositata e che cercano di soddisfare clienti di ogni estrazioni e possibilità economica. Come spesso accade, solo chi produce un bene da moltissimo tempo sa perfettamente quale sia la chimica da usare per dare alla luce un prodotto che sia all'altezza del suo nome e possieda una qualità indiscutibile. Plantronics è appunto una delle società storiche di produzione di tutti gli strumenti che permettono di parlare (microfoni) e di ascoltare (cuffie), con un parco brevetti davvero niente male.

Non stiamo parlando quindi di un marchio blasonatissimo, che più che la qualità ricerca il design, o di un brand nato all'ultimo momento per cercare di inserirsi prepotentemente in uno spazio commerciale in espansione. Plantronics significa tradizione. E quando si è davanti ad una tradizione così lunga e piena di successi e invenzioni che non hanno fatto eccessivo clamore ma sono state la base su cui altri marchi si sono innestati per ottenere facili guadagni, allora bisogna mettere un attimo da parte tutto il resto e capire che si sta parlando del re delle cuffie e di tutto ciò che si mette in, sopra o intorno ad un orecchio. 


Per chi è

Il modello RIG500E di Plantronics è destinato ai videogiocatori incalliti che hanno fatto del loro hobby una professione, ma anche per tutti coloro che vogliono togliersi uno sfizio e giocare (finalmente) a tutti i loro giochi sperimentando l'esperienza del suono. Badate che dico esperienza non a caso.

Quando si guarda un film, si ascolta la musica o si gioca a un videogioco i suoni sono la parte più esperienziale (se togliamo il 3D) della faccenda, il che significa che il nostro cervello vuole riuscire a sentire più chiaramente e definitamente ogni più piccolo particolare come delle chiavi che ciondolano, la bacchetta di un direttore d'orchestra o il suono della saliva in bocca ad un personaggio filmico o videoludico. Per rendere conto di tutte queste particolarità abbiamo provato le RIG500E in tre ambiti: film, musica e videogiochi.


Come sono fatte

Aprendo la scatola vi stupirete della cura maniacale con cui Plantronics ha deciso di imballare il tutto. Non c'è nulla che sia fuori posto e c'è davvero tutto il necessario. L'arco che regge i diffusori è in plastica morbida, estremamente flessibile e dotato di un altro arco interno imbottito che si adegua alla forma della testa dell'utente; a questa struttura possiamo attaccare ben due diversi tipi di diffusore: uno per le sessioni brevi e sporadiche ed uno per quelle lunghe che stressano l'orecchio.

Sì, perché anche se non sembra dovete sapere che l'orecchio ha una sua stanchezza e le cuffie ad avvolgimento (cioè quelle che riescono a racchiudere tutto l'orecchio) possono portare problemi al condotto uditivo. Chi vuole soltanto il volume può comprare molta della paccottiglia che viene venduta a prezzi esorbitanti e rovinarsi con diffusori in pelle che fanno sudare l'orecchio, producendo della condensa che a lungo andare può diminuire l'udito, a causa di infezioni batteriche difficilmente curabili. Plantronics è stata estremamente attenta sotto questo punto di vista. Il rivestimento in morbidissima eco-pelle permette all'orecchio di respirare molto meglio rispetto a moltissime altre cuffie ma il problema della sudorazione (soprattutto in estate) resta e per ovviare a ciò le RIG500E sono dotate di altri due diffusori (intercambiabili) dotati di grandi fori per il passaggio dell'aria. Non solo: i primi diffusori, quelli per le sessioni normali o brevi, sono più pesanti dei secondi ma hanno il vantaggio di isolare le orecchie dai suoni esterni in maniera maggiore rispetto agli altri, che seppur leggerissimi e ventilatissimi non proteggono l'orecchio da forti rumori esterni.

Entrambe le articolazioni possono essere facilmente infilate nell'arco grazie a tre fori che rappresentano le diverse misure della testa. Allo stesso modo, toglierle è estremamente facile. Entrambe le cuffie sono dotate di un'entrata per jack da 3.5 mm in cui possono essere inseriti due differenti tipi di jack: uno normale ed un per ottenere il Dolby Surround 7.1. Su quello normale non c'è molto da dire ma su quello Dolby beh... Sappiate che è dotato, lungo il filo, di un piccolo ponte su cui è situato il tasto d'attivazione del Dolby. Ascoltare qualsiasi cosa non sarà mai più come prima. Il Surround si comporta egregiamente in ogni situazione donando una profondità di suono indescrivibile a qualsiasi cosa emetta onde sonore.

Un'esperienza incredibile.

Entrambi i fili (dolby surround e non) hanno un'uscita USB plug&play. Più o meno. Infatti per ottenere il massimo dal Dolby Surround 7.1 dovremo scaricare una suite apposita per PC e dei driver che insieme gestiscono alla grande e senza sbavature la nostra esperienza. Il software scaricabile gratuitamente permette di regolare in modo semplicissimo ogni aspetto del suono ed è dotato anche di diversi profili d'ascolto e diffusione (Puro, Intenso, Caverna ecc...) al fine di accontentare davvero tutti i gusti. Tuttavia, come avrete capito, il software e i driver rendono inutilizzabili le funzioni di surround su dispositivi che non abbiano entrate USB e possibilità di installare driver e suite. Per tutto il resto comunque c’è il jack da 3.5 mm e il suono resta comunque incredibile.


Film

Ho testato le cuffie anche con film (in supporto BluRay) che supportano il Dolby Surround. Data la mia passione per Star Wars la scelta è ricaduta su “L’attacco dei cloni” per via delle più frequenti esplosioni e effetti sonori forti. Le RIG500E si comportano in maniera pazzesca garantendo un suono limpido in ogni situazione e facendo vibrare il timpano di gioia ad ogni esplosione o movimento di spada laser. Quando poi ci sono momenti di calma o dialogati riusciamo ad accorgerci di suoni mai uditi prima data la profondità di campo che lo spettro sonoro di queste cuffie raggiunge. L’unica pecca è che, durante un film con molti suoni forti, il surround rischia di stancare ma per quello c’è il tasto di cui vi dicevo prima perciò...


Musica

Ovviamente se doveste collegare queste cuffie al PC di sicuro andrete a sentire anche la musica su YouTube. Sbagliato! Collegatele direttamente al vostro amplificatore in salotto, se ne avete uno. Io ho provato le RIG500E con un amplificatore a valvole Bartolomeo Aloia PST-200. Ovviamente ho avuto bisogno di un adattatore per il jack visto che gli amplificatori di una volta avevano un’entrata molto più grande. Come musica ho scelto Cannonball di Supertramp. Il suo metallico iniziale ha degli effetti bellissimi, lo xilofono si sente in tutta la sua ricchezza e riverbero mentre nella voce di Hodgson riusciamo a percepire addirittura la saliva e il silenzio della sala di registrazione. Davvero, davvero, davvero incredibile. Cosa dire poi della tromba? Le RIG500E nonostante siano state create principalmente per i videogiochi si comportano diligentemente in ogni ambito. Non potete farci il caffè. È questa la sola cosa che gli manca.


Videogiochi

Veniamo infine a ciò che più ci interessa qui in VGN: i videogame! Come prima prova ho scelto di testare le cuffie in Rainbow Six: Siege. Gli spari, i passi, la ricarica, ogni strumento che usiamo ha un suono fantastico e le nostre compagne ci faranno sentire i passi dei nemici da distanza siderale. In seconda battuta ho voluto provarle su qualcosa di più “rumoroso” e stressante come Star Wars Battlefront. Potrei racchiudere l’esperienza su Battlefront in una parola: AT-AT. Sì, perché stando vicino al camminatore riuscirete a percepire addirittura l’idraulica che ne muove le enormi gambe. Cosa dire poi dei colpi di blaster? Assolutamente perfetti. Se ne percepisce il suono in maniera così caratterizzata da catapultare nel bel mezzo dell’azione. Altro aspetto in cui dà il meglio è con i motori delle navicelle. Io credevo di conoscerli, adesso il fischio dei Tie ha tutta un’altra percezione.


Concludendo

Insomma queste Plantronics RIG500E, seppur create per i videogiochi e addirittura per le competizioni ESL, come riportato sulla scatola, possiedono la capacità di stupire in ogni ambito. Unica pecca sono i medi, i quali risultano un po’ piatti ma accidenti, bassi e alti sono da infarto. Altra cosa cui stare attenti è il volume. Nonostante siano a prova di danno dell’udito non mettetele troppo alte, abbassate sempre il volume prima di spegnere il PC perché l’indomani mettendole potreste non ricordarvi di averle lasciate così alte e farvi davvero male. Infine se proprio vogliamo trovargli un difetto, direi che questo risiede nell’insonorizzazione. Spesso, a volume non alto ma sostenuto, il suono si sentirà a qualche metro di distanza.

Ad ogni modo queste cuffie sono assolutamente perfette ed hanno tutte le qualità che un videogiocatore desidera. Ampiezza dello spettro, surround, profondità di suono. Davvero un ottimo lavoro Plantronics!

PRO:- Possibilità di cambiare i diffusori
- Sistema Dolby Surround 7.1
- Sofware suite semplicissimo da installare e usare
CONTRO:- Qualche materiale più pregiato, visto il costo, si poteva usare
VOTO FINALE9.5
SCHEDA
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Plantronics RIG500E2016-08-06 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-hardware/plantronics-rig500e-54058/La versatilità fatta cuffia1020525VGNetwork.it