La crisi ci ha messo in mutande. Riprendiamoci la rivincita!
Sperando che il messaggio del titolo non si sia avverato letteralmente, recensiamo il gioco Gameloft che ironizza sull’attuale situazione economica mondiale. Negli ultimi tempi la crisi è stata l’infelice protagonista degli approfondimenti mediatici, delle discussioni politiche e non: “La crisi ci ha messo in ginocchio!”, “La crisi è passata”, “La crisi non esiste!”. Ben lontani dal prendere sul serio la situazione, gli sviluppatori hanno creato un “tower defense” bidimensionale semplice, intuitivo, spassoso e irriverente, in cui i nemici sono gli imputati della crisi (broker, banchieri, amministratori delegati). Unico obiettivo: la salvezza dei gloriosi Stati Uniti d’America. Su schermo troveremo da un lato (a sinistra se destri, viceversa se impostata l’opzione per mancini) una simpatica caricatura della Casa Bianca, stracolma di dollari e sacchi di denaro nemmeno fosse il Deposito di Zio Paperone. Sul prato antistante la struttura, invece, giungono orde di barbari, pardòn, impiegati di banca, i quali tentano di defraudare la White House del suo prezioso malloppo. Tanti modi per sbarazzarsi di questo fastidio: prendere i nemici con le dita e scaraventarli in aria,abbatterli sul suolo, scuoterli(fino a lasciarli in mutande, ovviamente), sbatterli contro le mura presidenziali, toccarli più volte fino a farli esplodere. Attacchi che, sia ben chiaro, non fermeranno facilmente i banchieri dal loro proposito, tanto più che il sistema ne genera sempre di nuovi e più numerosi. Siate pronti: la velocità, in questo caso, è la carta su cui puntare per raggiungere risultati di cui vantarsi con gli amici (in carne ed ossa, dal momento che manca il comparto online, sia gioco che classifiche).
Eliminando questi barbari banchieri… Esistono diverse tipologie di nemici. Nel dettaglio ci troveremo ad affrontare: Banchieri semplici: i nemici standard, giacca, cravatta, e tanta voglia di essere eliminati senza particolari problemi. L’unica possibile difficoltà è rappresentata dal loro elevato numero, specie ai livelli di gioco più avanzati. Direttori acquisizioni: questi nemici sono dotati di uno strano aspirapolvere che si rivela un’arma a doppio taglio; capaci di prosciugare velocemente il capitale se vicini alla Casa Bianca, destinati ad esplodere tra fuoco e fiamme se toccati con le dita portandosi al creatore i loro possessori. Non abbiate paura a spedirli nell’inferno da loro stesso creato. Agenti di Borsa: all’apparenza semplici banchieri, in realtà hanno stretta in pugna una valigetta che li aiuta nei momenti di difficoltà. Non basterà(come per i semplici banchieri)scaraventarli in aria: questi, infatti, riescono a planare docilmente al suolo con l’ausilio della loro valigetta aperta. Sarà necessario, quindi, dare loro una leggera(ma neanche troppo) spintarella verso il basso per ritrovarli con la faccia sul selciato. Direttori gestioni rischi: pensano di stare al sicuro dentro l’abitacolo del loro elicottero; in realtà non è difficile prenderli con tutte le eliche e scaraventarli al suolo. Amministratori delegati: attenzione, nel gioco non troverete nemici più forti e resistenti degli amministratori. Alti, robusti, temibili, sembrano essere immuni agli attacchi normali;per difenderci da questi energumeni, dovremmo utilizzare come proiettili umani gli altri banchieri, o fare affidamento sui mezzi speciali fornitici dagli sviluppatori.
Un fucile, una bomba, kabooom! A tal proposito, non penserete certo che la più grande potenza militare mondiale non offra ai suoi difensori armi di distruzioni di massa? Queste armi speciali disponibili nel gioco sono un’ottima aggiunta per rendere il gameplay più vario e divertente. I banchieri, anziché il loro cadavere,lasciano sempre sul prato un simpatico omaggio: qualche moneta, un oggetto d’oro, qualsiasi cosa preziosa utile a fare cassa. Questi introiti non servono a rifondare il capitale(ciò non è possibile, se avete perso soldi potete pure dire a questi addio), ma ad acquistare utili potenziamenti tra un’ondata e l’altra. Così, nel momento di attesa, nella schermata che ci segnala le statistiche e i risultati ottenuti dal giocatore nell’ultimo livello,si può accedere a quella per l’acquisto delle armi di difesa, ovvero: Cecchino: un utile soldato appostato su una delle finestre(sarà quella dello Studio Ovale?) pronto ad uccidere qualche banchiere con un colpo ben assestato del suo fidato cecchino. Carro Armato: il mezzo corazzato per eccellenza, indispensabile per spazzare via grandi quantità di nemici. Con le bombe, ovviamente. Zio Sam : lui, il simbolo dell’America e di quella retorica nazionalista del motto “I want you for U.S Army”, dall’indice puntato e il cappello a stelle e strisce, questa volta fa del suo carismal’arma più distruttiva del gioco. Posizionato sul tetto della Casa, come una sorta di novello Zeus, è pronto a fare ferro e fuoco con il raggio laser che evoca dal cielo. Indubbiamente il miglio modo per sbarazzarsi degli amministratori ed uscire vittoriosi dalle azioni più concitate di gioco. Attenzione: così come il cecchino e il guidatore del carro armato, anche il vegliardo zio necessita di momenti di riposo; tra un laser e l’altro, quindi, bisognerà attendere il tempo di recupero. Una volta acquistate queste armi, sarà compito dell’accorto giocatore provvedere al potenziamento delle stesse. Tante migliori(dissipando il patrimonio fornitoci dai nemici abbattuti)per un unico fine: possedere un arsenale dall’impareggiabile potenza distruttiva. I nemici sono avvisati… L’interfaccia di gioco è semplice, intuitiva e per nulla ingombrante:in basso i soldi guadagnati e la barra indicante il livello di patrimonio rimasto per essere difeso;in alto il pulsante per mettere in pausa la sessione. Questi banchieri sono più agguerriti che mai, difficilmente perdonerebbero per una distrazione. Per gli amanti delle statistiche, invece, il gioco offre un ufficio Istat a portata di touch, una sezione apposita in cui vengono annoverati tutti i risultati ottenuti nelle diverse partite. Numero dei banchieri sconfitti, esplosi, lanciati in aria, numero di oggetti recuperati: sono solo alcuni dei risultati visualizzati. Inoltre,i puristi dei 100% di completamento del gioco troveranno pane per i loro denti con gli obiettivi da sbloccare con tanto sudore e pazienza. Non si sconfiggono tanto velocemente, ad esempio, venticinquemila banchieri.
I banchieri, a quanto pare, non amano la musica Nonostante la bontà del titolo, troviamo alcuni difetti che si evidenziano a lungo andare. Lo sfondo che fa da contorno ai “suicidi” dei banchieri è sempre lo stesso;una maggiore varietà(fosse anche una luna alta nel cielo) non sarebbe affatto dispiaciuta. La stessa monotonia si riscontra nel comparto audio. La traccia che ci accoglie nel menu principale è una versione parodica dell’inno statunitense. La musica presente nei momenti di gioco, invece, è un trionfo di trombe e tamburi al ritmo di marcia militare: carina sì, ma sempre la stessa. Sembra saggia, in tal senso, la scelta degli sviluppatori di offrire la possibilità di ascoltare qualsiasi canzone dalla nostra libreria Itunes. A voi la scelta: liberarsi dei banchieri sulle note di una sinfonia classica o a ritmo di samba? Fino all’ultimo centesimo Il gioco costa 0.79€. Per poco meno di un euro, è davvero un piacere dare una bella lezione a questi banchieri!
Banker Wars è dannatamente divertente: azione frenetica, ironia che non guasta mai, uno Zio Sam che tutti vorrebbero al proprio fianco. Peccato per i difetti già evidenziati nella recensione. Più varietà nell’ambientazione e nel comparto audio sarebbe stata certamente cosa gradita. Fortuna che posso ascoltare la mia musica rock, va.