Un labirintico dungeon crawler come ai vecchi tempi!
I giocatori di più vecchia data ricorderanno sicuramente i giochi di ruolo in stile “dungeon crawler”, nei quali bisogna letteralmente percorrere interi dungeon labirintici, combattendo i vari nemici che s’incontrano in giro, oltre a raccogliere tesori sparsi per i labirinti. Esempio di tale genere su PC può essere The Elder Scrolls: Arena, il primo capitolo della famosa saga che ora sta per incarnarsi nel suo quinto capitolo Skyrim, ambientato nella terra dei nordici. Descend RPG è in tutto e per tutto un dungeon crawler: controlleremo un party di due individui, da accompagnare attraverso lunghi e pericolosi percorsi, ed il nome “Descend” non è stato scelto a caso, dato che di livello in livello andremo sempre più in profondità. La meccanica di gioco è veramente semplice: con i comandi in basso a destra dello schermo muoviamo il party, composto dai due protagonisti Amarra e Piran, tramite una visuale in prima persona. I nemici s’incontrano casualmente nel corso dei dungeon e quando ci s’imbatte in uno di questi, i pulsanti a schermo cambiano: spariscono i comandi di movimento in favore della schermata di lotta; potremo decidere se attaccare, difendere il personaggio se sotto pericolo d’attacco (una piccola icona ci segnala che personaggio ha intenzione d’attaccare il nemico, anche se c’è una piccola probabilità che cambi idea), fargli lanciare una magia qualora ne avesse imparate, piuttosto che bere delle pozioni per recuperare l’energia vitale o il mana. I nemici si trovano casualmente durante il percorso, tranne che per certi boss presenti in posti prestabiliti; il combattimento si svolge a turni, una volta sconfitto un nemico questo vi lascerà delle monete d’oro e punti esperienza, per far evolvere i vostri PG; se invece sarà uno dei vostri personaggi a morire può essere resuscitato presso delle apposite pietre magiche sparse nei livelli, se li perderete entrambi ritornerete al menù principale e potrete continuare da dov’eravate rimasti, con i personaggi parzialmente rigenerati, ma coi punti esperienza azzerati. Ciò vuol dire che potete rinascere quanto volete, ma i PG non cresceranno mai... piuttosto scocciante vero? Lungo i dungeon potete trovare armi, armature, fiale rigeneratrici o cibo per rigenerare la “fame” dei personaggi (se raggiunge lo zero inizia a far perdere salute). Non mancano neanche gli scrigni, che contengono sempre qualcosa d’interessante: una pergamena, un sacchetto con dell’oro o degli oggetti magici. Parte del gioco sta proprio nell’esplorare i livelli per trovare la chiave o il meccanismo che apre una determinata porta, fino a trovare la strada per il livello successivo, a volte protetto da boss particolarmente ostici. Abbiamo, insomma, un bell’ambiente da esplorare in lungo e in largo, con tanti oggetti da trovare e nemici da combattere. Ma non è tutto rose e fiori.
Un gioco potenzialmente ottimo, riuscito solo a metà
Purtroppo i difetti non mancano in questo promettente gioco. Se da un lato è vero che i labirinti sono fatti bene ed invogliano ad essere esplorati, dall’altro ci sono difetti che inficiano il divertimento. Innanzitutto, come già detto poco sopra quando i PG muoiono vengono resuscitati con un po’ di energia vitale e mana, ma i punti esperienza vengono azzerati, il che vuol dire che a lungo andare non si riesce a far evolvere i propri personaggi come vorremmo. Sarebbe bastato mettere dei checkpoint, o al limite ricominciare dall’inizio del livello, in modo da non farci ripetere gli stessi errori di valutazione. Col sistema che è stato scelto invece, è vero che si va avanti senza problemi, ma rischiamo di avere dei personaggi sottosviluppati per i livelli a venire: insomma, è una scelta troppo semplicistica e poco felice. Ed i salvataggi? Non ci sono, non possiamo salvare in gioco nè decidere di ripartire da un certo livello. Infatti, non c’è neanche un menù in-game per farci tornare al menù principale, ma poco male dato che non ce ne sarebbe l’utilità (è davvero scarno, presentando solo le voci “New game” e “Continue”, senza darci modo d’impostare alcuna opzione). Il salvataggio è semplicemente automatico, quando uscite dal gioco viene salvata la posizione del party, e rientrando nel gioco ripartirete esattamente da lì. Volete eplorare i livelli solo per combattere nemici e guadagnare exp, così da ovviare al problema dell’azzeramento quando morite? Fatelo a vostro rischio e pericolo, dato che camminando la “fame” dei personaggi diminuisce sempre di più, ed il cibo che trovate è contato: non ne troverete casualmente dai nemici, tutto quello che c’è sta in giro per i livelli... e prima o poi, se si esagera finisce. Non potrete neanche comprare cibo da eventuali mercanti, dato che non ne esistono. Inoltre per apprendere le abilità/magie delle pergamene, dovrete far dormire i PG in luoghi sicuri (quando potete dormire, s’illumina l’icona apposita col simbolo di un falò), e ciò comporta un ripristino dell’energia vitale e del mana, ma anche un notevole consumo della barra di “fame” dei personaggi (infatti non potrete far dormire i personaggi se questa barra è azzerata).
Un dungeon crawler divertente... ma migliorabile!
Parlando un attimo del comparto tecnico, la grafica tridimensionale e più che buona e le ambientazioni sono riprodotte bene e con la giusta cura da parte dello sviluppatore, anche se molti oggetti si “ripetono”; buoni anche i modelli dei nemici, che pure in questo caso vengono copiati per alcune tipologie (soldato, ufficiale ecc, sono pressochè identici); meno bene sul comparto audio che è davvero scarno, non c’è alcuna colonna sonora se non quella del menù, e si sente giusto il rumore dei passi e dei colpi inferti, mentre i lamenti dei nemici quando vengono colpiti sono anch’essi copiati, e nel caso di nemici umani hanno gli stessi “versi” dei nostri personaggi (ad esempio, l’assassina fa le stesse urla di Amarra). Insomma, questo Descend RPG ha un potenziale non sfruttato come si deve, è fin troppo evidente la poca cura riposta in alcuni dettagli fondamentali per la perfetta fruibilità del gioco: da un lato i dungeon sono pieni di enigmi che stimolano l’esplorazione, non solo tramite la ricerca di semplici chiavi ma anche usando magie per superare alcune barriere, i combattimenti sono gestiti bene e senza intoppi; dall’altro lato si vede la poca cura generale in dettagli come i salvataggi, che in un gioco con tanti dungeon come questo sarebbe stato bene metterli, almeno all’inizio di ogni livello; ci sono inoltre alcune disattenzioni come la rinascita che azzera l’esperienza (piuttosto che fare dei checkpoint) ed il cibo limitato e “contato”. Certo basta fare un po’ d’attenzione, Descend RPG non è soltanto male anzi: se sorvolate su questi difetti, troverete un bel dungeon crawler con livelli ben curati e divertenti da esplorare. Dategli una possibilità se vi piace il genere e siete degli esperti, altrimenti lasciate perdere, potrebbe non fare per voi.
Inizialmente mi aveva preso abbastanza bene questo Descend RPG. Ho visto il menu iniziale piuttosto scarno ma mi sono detto “chissenefrega”, poi ho iniziato a giocare... beh, non male un bel dungeon crawler vecchio stile, nemici che appaiono casualmente, labirinti da esplorare, ma dopo qualche livello emergono i difetti: hai capito d’aver fatto degli errori e vuoi ricominciare il livello per “perfezionare” la tua partita? Non si può, c’è solo il salvataggio automatico con un save unico! Se muoiono i personaggi? Torni al menu e ricominci esattamente dov’eri prima, col party che ha un quarto di vita e l’exp azzerata... evviva! Insomma, sono difetti su cui è difficile sorvolare, e tutti insieme fanno storcere non poco il naso, soprattutto considerando che in fondo a tutto c’è un gioco prodotto da una sola persona e creato con una certa cura, ma non basta, c’è molto da migliorare: si spera in eventuali prossime patch.
La rinascita “azzera esperienza” non invoglia a continuare
Attenti alla fame...
7
La grafica tridimensionale rende bene le ambientazioni ed i modelli dei nemici, anche se alcuni sono evidentemente “copiati”.
6
Veramente scarno, si sente solo il rumore dei passi ed i versi di nemici e protagonisti quando vengono colpiti.
7
Alcuni dettagli come il salvataggio unico, la rinascita azzera-esperienza, il cibo contato e l’assenza di mercanti, possono inficiare un po’ il divertimento e la volontà di andare avanti.
7
Un’avventura abbastanza lunga, ma non ci sono motivi per rigiocarla