Conosciuto in tutto il mondo, MapleStory è un simpatico MMORPG realizzato in Corea dagli sviluppatori di Nexon, che conta più di 100 milioni di utenti in giro per tutto l'orbe terracqueo, di cui oltre 8 in Nord America. Il suo stile 2D ha fatto molti proseliti, tanto che il team di sviluppo ha pensato bene di allargare la famiglia di MapleStory ad altre console, pur rilasciando giochi di genere diverso dall'originale. Dopo il capitolo per Nintendo DS, la nuova casa della serie è divenuta iOS, sia su iPad ma soprattutto iPhone, con i giochi chiamati Thief Edition e Cygnus Knight, non dedicati al multiplayer, tanto meno online. Siccome poi non c'è due senza tre, oggi siamo qui a recensire MapleStory Cave Crawlers, gioco di ruolo del genere “dungeon crawlers”, dalle meccaniche semplicistiche ma dalla buona personalità e dalla colorata grafica in due dimensioni.
“Tap Tap Tap”
MapleStory Cave Crawlers è un gioco infatti che può essere affrontato e superato tramite la semplice pressione di un dito sul touch screen del vostro iPhone/iPad. Niente pulsanti fisici (ovviamente) ma nemmeno simulati sullo schermo, solo piccoli tocchi - “tap” - con una delle vostre dita per farvi svolgere tutte le azioni che vi saranno richieste. In MapleStory tutto è votato all'immediatezza e alla semplicità, il che si rivela da una parte un'ottima cosa per i ritmi di una console portatile/cellulare, per giocare in qualsiasi situazione e per brevi periodi di tempo, ma dall'altra il rovescio della medaglia è consegnarci un gioco ripetitivo e dal gameplay poco appassionante e profondo. Cave Crawlers infatti ha un suo pattern di gioco, il quale va ripetuto decine di volte, con pochissime variabili ad intervenire e spingerci a ritornare. Come ogni dungeon crawler che si rispetti comunque, i livelli di gioco vengono generati casualmente, all'interno di una mappa quadrata composta da una scacchiera di tante piccole caselle, tra le quali si muoverà il protagonista, alla ricerca di tesori o di nemici da sconfiggere. Le mappe, chiamate “livelli” saranno divise in cinque macro-aree dalla difficoltà crescente, che sbloccheremo con i nostri viaggi, accessibili con un tocco dalla mappa del mondo, situata al villaggio. Il villaggio è il punto di partenza e rendez-vous ricorrente delle nostre avventure: non funge solo da hub per i diversi dungeons, ma contiene anche il negozio (armi, armature, oggetti, accessori acquistabili con la valuta interna del gioco oppure con soldi veri tramite acquisto in-app) e una locanda, dove si potrà scegliere il nostro personaggio. Sfortunatamente però, avremo a disposizione solo due eroi tra cui scegliere – un lottatore e un ladro – quasi identici per quanto riguarda il comportamento nei combattimenti e personalizzabili solamente per quanto riguarda l'equipaggiamento.
Il fungo arrapato e il cane-mummia
Il “tap” di MapleStory Cave Crawlers è protagonista anche – ovviamente – nei combattimenti, forse la situazione di gameplay preponderante del gioco, quella dove passerete la maggior parte del tempo, vista la grande frequenza di incontri con creature di ogni tipo. La schermata degli scontri è molto semplice da descrivere: il nostro obbiettivo consisterà in una figura 2D del nemico posizionata al centro dello schermo, mentre sulla parte destra ci sarà la barra che attiva le abilità speciali (ne acquisirete di tipi diversi, dalla cura all'attacco a doppio danno, alla fuga immediata, ecc.) e in basso, oltre all'inventario e al nostro status – comprensivo di immagine dell'eroe che muta a seconda dei momenti del combattimento o degli stati – ci sarà la barra dell'attacco, quella decisiva. Il concetto di attacco è molto semplice: una icona a forma di spada si muoverà repentinamente su una barra nera, nella quale però appariranno sezioni gialle e rosse di diverse dimensioni e posizionamento. Per colpire il nostro avversario dovremo colpire con un dito il touch-screen nel momento in cui la spada passa sopra alle zone gialle (danno intermedio) e rosse (danno critico), levandogli così alcuni HP. Dopo aver colpito, il turno passerà al mostro e poi di nuovo a noi, per continuare la battaglia; la varietà qui arriva dalle tipologie di nemici e dai peculiari effetti che ci potranno infliggere con i loro attacchi: per esempio, c'è un particolare pipistrello che farà sparire la spada dalla barra, rendendoci praticamente cechi e completamente dipendenti sulla fortuna o sul nostro istinto per trovare il momento giusto di sferrare un colpo. Altri esempi di battaglie particolari possono essere i Boss di fine area, i quali solitamente avranno uno schema difensivo diverso dal normale (per esempio, si sdoppieranno). Il meccanismo delle battaglie di Cave Crawlers risulta divertente all'inizio, ma alla lunga può essere difficile, ripetitivo e frustrante (potreste perdere senza quasi rendervene conto in più occasioni ndr), decisamente non il punto di forza del gioco.
Un punto di forza invece può essere lo stile delle illustrazioni 2D che compongono la grafica: mentre le ambientazioni sono povere e poco curate, il design dei nemici è geniale, così come i loro nomi (inglesi però, come tutto il gioco), rendendo MapleStory un titolo con un'identità ben precisa dal punto di vista grafico. Ok, alla fine non esiste praticamente nessuna animazione in tempo reale e il tutto si risolve praticamente ad una sequela di disegni, ma quando quest'ultimi sono fatti così bene, non dovrebbe importare a nessuno. Vi consigliamo poi di godere del gioco su iPhone - piattaforma sul quale è stato pensato e sviluppato - per poter approfittare in toto del suo stile visivo, anche se pure voi possessori di iPad potreste scaricarlo, pur sacrificando un po' della risoluzione per giocare a tutto schermo.
Il responso
Al prezzo di 0.79 € (attualmente è in offerta, di listino dovrebbe costare qualcosa di più), MapleStory Cave Crawlers è un acquisto più che consigliato, soprattutto per chi amasse il genere dei dungeon crawlers, una nicchia videoludica tra le più famose. La quantità di contenuti non gargantuesca e la relativa semplicità possono essere dei minus per qualcuno, ma vengono ampiamente superati dai pregi di un giochetto senza troppe pretese che però potrebbe divertire per qualche ora sull'autobus, passata a raccogliere tesori e combattere mostri dai dubbi orientamenti sessuali.