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Prince of Persia: Spirito Guerriero

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Informazioni Prince of Persia: Spirito Guerriero
  • Produttore: Ubisoft
  • Sviluppatore: Gameloft
  • Distributore: Apple
  • Genere: Azione Avventura
  • Pegi: 12+
  • Multiplayer: No
  • Data di uscita: 17-giu-2010
8
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Recensione Prince of Persia: Spirito Guerriero  Scritto da: Giacomo Quadrio | Data: 2010-07-20

Lo spirito guerriero del principe di Persia rivive su iPhone!

La saga di Prince of Persia è nata anni e anni fa, nel lontano 1989. Il successo fu immediato, un po' meno invece quello dei relativi seguiti che ebbe con Prince of Persia 3D il tracollo definitivo della serie. Fortunatamente, nel 2003, Ubisoft prese in mano il progetto e realizzò uno dei migliori giochi della scorsa generazione: Prince of Persia – Le sabbie del tempo. Grazie ad un elemento innovativo per l'epoca e cioè la manipolazione del tempo, il titolo ebbe un grandissimo riscontro di critica e pubblico, dando vita a quella che viene definita la trilogia delle sabbie del tempo. Nel 2008 Ubisoft volle effettuare un ennesimo reboot della serie, non riuscendoci però in pieno: Prince of Persia, questo il semplice titolo del prodotto, è stato un esperimento davvero interessante, con molti spunti davvero degni di nota ma altrettanti difetti. Tornata sui suoi passi, Ubisoft decide di rispolverare le care sabbie del tempo realizzando un capitolo “intermedio” tra il primo ed il secondo episodio della trilogia intitolato “Le sabbie dimenticate”. Le piattaforme a cui è stato destinato sono varie e vanno dai portatili alle home console. Per i dispositivi Apple invece, si è pensato di realizzare il porting di “Spirito Guerriero”, seguito de “Le sabbie del tempo”. Scelta azzardata o colpo di genio? Ora ve lo andremo a spiegare, sappiate però che a curare il tutto è la talentuosa Gameloft, che già più volte ci ha dimostrato la sua abilità nei porting e versioni ridotte di granti titoli.


Riassunto delle puntate precedenti...

Il motivo per cui le aziende non hanno optato per convertire ance “Le sabbie del tempo” ci è tutt'ora oscuro, comunque sia, per farvi un breve riassunto riguardo la trama, in questo titolo vestiremo i panni del bel principe di Persia, che dopo aver risvegliato le sabbie del tempo ed aver salvato il mondo dalla distruzione è ora braccato da una creatura malvagia, il Dahakar, che proprio per l'atto commesso in passato ha il compito di ucciderlo. Il principe deve quindi cercare in tutti i modi di salvare la pellaccia e l'unico modo sembra sia impedire la creazione delle sabbie. Come fare tutto ciò? Beh semplice, basta recarsi nell'isola del tempo, parlare con l'imperatrice del tempo e sperare che questa ci ascolti e decida di aiutarci nella nostra impresa. Tutto semplice vero? Eh no perché un misterioso esercito capitanato da una sexy ma letale donna cercherà in tutti i modi di fermarci e come se non bastasse avremo il Dahakar sempre alle calcagna. Insomma, i colpi di scena, gli intrighi ed i tradimenti furono affrontati con indomito coraggio da colei che sola poteva salvare il mondo... No scusate, questa è Xena! Dicevamo, che si, la trama quindi ci riserverà non poche sorprese se ancora non avevate avuto modo di giocare “Spirito guerriero”; questo grazie anche ad una buona caratterizzazione dei (pochi) personaggi  e ad una generale atmosfera cupa, malinconica ed angosciante.


Un'isola che è un labirinto

Una delle caratteristiche principale che Ubisoft introdusse con “Le sabbie del tempo” fu proprio un level design orientato all'esplorazione, la risoluzione di enigmi e talvolta il backtraking (rivisitazione dei livelli già esplorati). Il mix uscitone raggiunse sin da subito livelli davvero notevoli, facendo letteralmente innamorare folle di videogiocatori principalmente perché non troppo complesso e quindi accessibile ad un vasto pubblico. Con “Spirito guerriero”, la complessità ha subito un power up, offrendo livelli, enigmi, trappole decisamente più complessi che in precedenza.
Scendiamo però nel dettaglio: sin da subito il titolo ci mette dinanzi ad un'intera isola completamente interconnessa in tutte le sue aree ma che non sarà subito esplorabile in tutta la sua interezza: le varie zone saranno infatti disponibili con il proseguire della trama e l'acquisizione di particolari armi o poteri. La strutture del tutto è, come preannunciato, abbastanza complessa: le aree sono vaste, ricche di passaggi segreti e trappole e non sempre il percorso da intraprendere è così immediato poiché talvolta è necessario fermarsi ad osservare l'ambiente circostante per capire con precisione come procedere.
Fin qui, complessità a parte, nessuna novità rispetto al prequel. Bene parliamo allora di quello che c'è di nuovo: per accentuare l'influenza del tempo nel titolo, sono state introdotte due diverse “dimensioni” se così vogliamo chiamarle e cioè il presente ed il passato. Il presente vedrà un'isola trascurata, mal messa e decadente mentre nel passato sarà rigogliosa ed ancora ben tenuta. Una trovata interessante e piacevole da giocare nonostante non ci sia data la possibilità di girovagare liberamente tra l'una e l'altra dimensione come invece altri prodotti simili han voluto permettere (Un esempio è Metroid Prime 2 Echoes).
Gli enigmi, le trappole e le sessioni di platforming ed esplorazione sono logicamente corredate da combattimenti mozzafiato che vedranno il principe impegnato nello sconfiggere nemici di ogni sorta e stazza, dai semplici soldati a giganteschi energumeni alti due o tre volte un normale uomo. L'intera azione si svolgerà grazie ad un sistema di combo semplice ma funzionale, che coinvolge due armi: una principale e fissa ed una secondaria che potremo raccogliere da terra ogni qualvolta ne avremo bisogno; attenzione però che questa in seguito ai combattimenti e alle parate si danneggerà.


Il principe dei controlli? Non proprio...

La parte che maggiormente potrebbe risentire del porting su un dispositivo come iPhone, non è il comparto tecnico, di cui tratteremo tra poco, bensì i controlli. Il titolo prevede, come è logico che sia, dei comandi a schermo che hanno tutto sommato una buona disposizione e risultano semplici da raggiungere; come in altri titoli Gameloft però, sarà possibile sistemare l'interfaccia a proprio piacimento in modo da renderla più funzionale e pratica alle esigenze di ognuno.
Nelle prime sessioni di gioco il tutto funziona alla perfezione, quando però andremo incontro a parti con un level design più complesso ed articolato ci accorgeremo come sia a volte difficile padroneggiare in maniera precisa ed appagante le situazioni più complesse. I problemi a cui andremo più spesso incontro sono morti premature causate da una difficoltà di direzionamento del personaggio piuttosto che una scarsa reattività dei comandi. Fortunatamente, dopo le prime ore di gioco si è in grado di farci l'abitudine ed evitare tutte o quasi le spiacevoli situazioni elencate poco fa anche se è sempre necessaria una certa attenzione. Va un po' meglio invece nei combattimenti, dove tutto sommato si riesce, senza problema, ad affrontare i nemici e a venire a capo delle situazioni più pericolose!


La Persia in una tasca


Tecnicamente parlando, come vi avevamo accennato, è stato svolto davvero un buon lavoro: gli ambienti sono stati riadattati perfettamente ai dispositivi portatili apple, così come i modelli poligonali dei nemici e dei protagonisti. Non solo, anche gli effetti, nonostante siano stati considerevolmente ridotti, risultano essere buoni, spettacolari e adeguati. Dal punto di vista delle texture è stato fatto un altrettanto buon lavoro, anche se di tanto in tanto qualche piccola sbavatura è presente.
Visivamente è stato quindi svolto davvero un buon lavoro, quello che invece non è stato sufficientemente curato risulta essere il frame rate: nelle ambientazioni più grandi e nelle situazioni più affollate non è raro notare dei cali nella fluidità e molto spesso i caricamenti sono posizionati in luoghi scomodi e che interrompono spiacevolmente l'azione.
Niente da dire invece per le musiche, adeguate, buone e piacevoli, così come il doppiaggio in inglese, decisamente più adeguato di quello italiano della versione originale. Buona infine la possibilità, come da prassi Gameloft, di permettere ai videogiocatori di scegliere la propria colonna sonora.

In alternativa a Prince of Persia: Spirito Guerriero
Hero Of Sparta Hero Of Sparta

Davvero un buon action per iPhone, da non perdere
James Cameron Avatar: The game (iPhone) James Cameron Avatar: The game (iPhone)

Se cercate un adventure divertente e piacevole, Avatar è la vostra scelta.
Il commento dell'autore su Prince of Persia: Spirito Guerriero
Avatar di Giacomo Quadrio
 
Giacomo Quadrio
Sono un fan della serie Prince of Persia da parecchio tempo e l'annuncio di una versione per iPhone mi ha davvero reso felice. Una volta preso in mano il titolo ci si può rendere subito conto della buona conversione che visivamente è stata svolta, anche se lo stesso non si può dire della controparte prettamente tecnica. Nonostante questo, il risultato ottenuto è piacevole anche se ancora non capiamo come mai non sia stato convertito anche il primo episodio! Poco importa, se siete fan della serie non dovete farvelo scappare!

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Pregi del gioco

Buon adattamento della grafica

Buona struttura
Difetti del gioco

Imprecisione nei controlli

A volte ripetitivo

Pagella del gioco
Voto grafica
7.5
Ottimo il comparto visivo, meno la conversione.
Voto sonoro
8.5
Buone le musiche, altrettanto il doppiaggio.
Voto giocabilità
7
Ottima la struttura, un po' meno il sistema di controllo.
Voto longevità
8.5
Il titolo dura il giusto, davvero un buon lavoro anche se un po' ripetitivo.

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