Gli appassionati di strategici in tempo reale per
PC già conosceranno la serie. Adesso,
The Settlers è disponibile anche per iPhone / iPod Touch con un nuovo titolo tutto da scoprire. I ragazzi di
Gameloft hanno sviluppato diversi scenari di gioco (con gli obiettivi più differenti), nei quali i giocatori potranno diventare gli statisti di tre diversi popoli:
Romani,
Maya,
Vichinghi. A voi la scelta: centurioni, senatori in toga e fasci littori? Biondi barbuti su navi normanne? O forse strani sacerdoti profeti della fine del mondo? (21/12/2012, ma questa è un’altra storia, ndr.)
Inoltre, dopo aver portato a termine con successo un paio di missioni, sarà disponibile un’altra popolazione, denominata “
La tribù oscura”. Qualunque sia la civiltà scelta,
The Settlers è un titolo che può offrire ore e ore di sana applicazione e divertimento. La caratteristica peculiare che contraddistingue il titolo, infatti, è l’impronta che Gameloft ha voluto dare alle missioni di gioco. Di strategici su
iPhone / iPod ce ne sono tanti.
The Settlers è uno dei pochi che offre scenari piuttosto lunghi, che non si esauriscono nel giro di una mezz’ora.
A tal proposito contribuiscono notevolmente le molteplici possibilità offerte ai giocatori, tutte spiegate ampiamente nei scenari disponibili alle primissime sessioni di gioco, scenari che, in tal senso, si configurano come un esauriente tutorial.
Prima missione: Il senato romano ci chiama a séPrimi momenti di gioco in
The Settlers: la visuale dall’alto ci proietta su un gruppo di coloni dedito allegramente alle proprie mansioni. L’insediamento è ancora tutto da costruire… una musica rilassante in sottofondo ci invita a indugiare ancora per qualche altro istante a perlustrare il territorio circostante. La terra su cui sorge il villaggio sembra essere circondata dal mare, tutto intorno scende fitta l’immancabile, per uno strategico, nebbia scura che impedisce la vista.
È in un contesto geografico del genere che prende il via il tutorial di
The Settlers per
iPhone / iPod Touch , che ci guiderà passo passo alla scoperta delle meccaniche del gioco.
Romano, Maya o Vichingo, poco importa: fondazione, sviluppo, distruzione (altrui). In sintesi, questi sono i passi per conquistare il mondo (di The Settlers ovviamente).Il sistema di controllo è facile ed immediato. Avremo tutto a portata di dita: in alto un riassunto di varie statistiche; ai lati il tasto dei messaggi (il gioco invierà automaticamente avvisi in concomitanza di eventi particolari), dello zoom e della mappa; in basso i tasti “Edifici” e “Coloni”. Ma questi, per la loro utilità funzionale al gioco, meritano un approfondimento.
La posa della prima pietra (piccoli architetti crescono)Complessivamente,
in The Settlers per iPhone / iPod Touch troveremo 52 edifici pronti per essere costruiti, a patto che si dispongano dei necessari mezzi in termini di denaro, operai e materie prime. Sarà proprio la costruzione di (infra)strutture varie, come in ogni strategico che si rispetti, ad essere l’essenziale momento preparatorio per gettare le basi (non solo metaforiche) di una futura prosperità. Sei sono i gruppi di costruzioni disponibili in
The Settlers, nello specifico:
Edifici di base: Come già il nome lascia ampiamente intendere, tali edifici rappresentano il prerequisito essenziale per far sviluppare il proprio insediamento: alloggi per coloni, cave di pietra, capanne per artigiani e lavoratori non faranno altro che aumentare gradualmente la popolazione.
Edifici-Cibo: Aumentano la popolazione e le conseguenti esigenze in termini alimentari. Qui troviamo il capanno del cacciatore e del pescatore, oltre a fattorie, piantagioni e mulini vari.
Edifici-Metallo: Ogni popolo che voglia raggiungere la supremazia deve poter disporre di un ricco (e letale) arsenale. A tale proposito vengono in aiuto gli insediamenti dei minatori (ferro, carbone, oro, zolfo), i capanni di fabbri e orefici, armerie nelle quali poter fondere i metalli estratti e forgiare attrezzi per i lavoratori e/o lame e strumenti di morte.
Edifici-Militari: Va bene, abbiamo forgiato le armi. Ma i soldati? Per poter disporre anche di milizie scelte sarà necessario costruire una caserma, a cui si potrà affiancare una “casa del guaritore” e l’officina delle munizioni.
Per potenziare la macchina bellica in The Settlers sarà necessario costruire un’officina dei veicoli ed un cantiere navale.
Non dimenticate di circondare il nostro insediamento di torri di avvistamento, grandi o piccole, e, perché no, anche un inespugnabile castello.
Edifici cittadini: Qui troviamo tutto il necessario per il benessere dei cittadini e la salvaguardia nei loro interessi pratici. Il mercato, come nelle migliori polis greche, diventerà il centro dell’economia dei coloni in
The Settlers, mentre il tempio il luogo nel quale verranno preparati i sacerdoti.
Attrazioni: Busti, archi, fiori, targhe, statue, obelischi e monumenti. Nulla di necessario, potrebbe obiettare qualcuno. Ma volete mettere l’orgoglio di aver costruito una nuova Atene, con parchi, fiori e viali alberati?
In questo The Settlers per iPhone / iPod Touch c’è proprio di tutto!The Settlers - Veni, vidi, vici (cit.)Vuoi per difendersi dalle incursioni nemiche, vuoi per attuare le proprie mire espansionistiche,
il momento della battaglia sarà particolarmente significativo in The Settlers.
Una vittoria non può che passare attraverso un duro addestramento delle milizie all’interno della caserma.
Selezionando l’edifico sarà possibile “sfornare” reparti scelti: spadaccini, arcieri e capisquadra (il leader dell’esercito in grado di aumentare la forza ed il morale degli altri soldati), ognuno dei quali disponibili in tre livelli. In più, una classe di soldati peculiare per ogni popolo utilizzato: medici Romani, guerrieri con ascia Vichinghi, Guerrieri Maya con cerbottana. Guaritori e Macchine da guerra, ad ognuno il suo.
Una divinità per amicaIn
The Settlers ci si accorgerà ben presto di quanto possa essere utile, soprattutto nel vivo di concitate battaglie,
ingraziarsi il favore delle divinità. Queste infatti, se debitamente omaggiate, forniranno ai sacerdoti particolari poteri utilissimi per diffondere il panico tra le fila dell’esercito nemico.
Il rapporto con le divinità, in The Settlers, ricalca quello descritto nell’Antico Testamento o quello che caratterizzava le città greco-romane. La logica che muove queste meccaniche è piuttosto semplice: “ Io, umile mortale, offro questo sacrifico a te. Tu, possente Dio, concedi queste grazie a me”.
Così in
The Settlers torna utile: piantare accanto al frumento romano dei vigneti, nei territori Maya costruire fattorie di agave e per i vichinghi creare degli insediamenti di apicoltori. Quindi, previa distillazione, il frutto delle proprie fatiche sarà pronto per essere offerto nei templi, e sarà tanto caro agli dei che ci ricompenseranno donando poteri speciali ai sacerdoti. Impossibile negarlo:
gli sviluppatori della Gameloft hanno fantasia.
Come spiegare altrimenti, tra i tanti disponibili, il potere che trasforma le scorte di pesce in pietra, quello che fa crescere più rapidamente il grano e le agavi, quello del “Martello di Thor” in grado di distruggere un edificio nemico in un solo colpo?
Uno sguardo (sublime) dall’alto di un mondoThe Settlers è una piccola perla per quanto concerne parametri e dettagli del comparto tecnico; già dalle primissime battute di gioco è evidente l’impegno profuso dagli sviluppatori per raggiungere risultati più che soddisfacenti. Qualche rallentamento (e in ogni caso giustificato, con tutto ciò che c’è da muovere a schermo); ma tanti particolari impreziosiscono l’esperienza di gioco: le increspature sulla superficie dei bacini d’acqua, la vegetazione rigogliosa, la fauna (piccoli animali e volatili vari) che si muove tranquilla ai limiti degli insediamenti.
Da uno strategico in tempo reale non per PC ma per iPhone / iPod Touch non si potrebbe chiedere di meglio.
È un vero piacere stare semplicemente ad osservare i coloni dediti alle proprie mansioni, con la propria città che nel frattempo nasce, cresce, si sviluppa, vive. Quasi dispiace che qualche evento imprevisto, guerra o calamità che sia, debba sconvolgere l’idillio creato in
The Settlers.
Grande cura è stata data anche al comparto audio. Le musiche di sottofondo non stonano mai: calme e rilassanti nei momenti più tranquilli (nei quali il problema più grande sarà trovare la giusta ubicazione al mercato. Vicino al porto o accanto alla caserma?), più dinamiche quando pericoli vari verranno ad intaccare la quiete cittadina.
Altro elemento positivo, tutto a favore del voto del titolo, sono gli effetti sonori: sempre distinguibili i rumori dei martelli contro il ferro, dei picconi contro la roccia, delle pale del mulino, delle reti gettate nel mare.
Tanti dettagli che impreziosiscono il microcosmo in
The Settlers, e di tutto ciò noi saremo gli indiscussi padroni.