Laddove gli FPS inerenti alla Seconda Guerra Mondiale ci hanno spinto spesso e volentieri ad accanirci contro ogni nemico tedesco, trasformando il gioco in una macina di uccisioni, la serie di
Brothers In Arms ( d’ora in poi BiA ) ha offerto invece un punto di vista molto più razionale del conflitto più spaventoso del Novecento, grazie al forte realismo e ad una componente strategica inedita in un genere come gli sparatutto in prima persona. Grazie ad una trama che caratterizza i protagonisti del gioco avvicinandoli al giocatore,
questo gioco ha assunto molta popolarità pur risultando “di nicchia” se paragonato ai tanti Call Of Duty e Medal Of Honor; ma sul campo
mobile le cose potrebbero andare diversamente grazie ad Art Of War, realizzato da Gameloft e che si propone come una vera killer application tra gli sparatutto su cellulare.
L’arte della guerraLa trama di questo
Art Of War è molto semplice: siamo negli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale ed i Tedeschi stanno subendo le prime sconfitte, accendendo una luce di speranza nelle forze alleate. Lo spiegamento delle forse sarà necessario per accerchiare la Germania ed arrivare a Berlino, così da mettere la parola fine al terzo Reich e ai piani di conquista mondiale dei Nazisti.
Il gioco offre di conseguenza la sola modalità Campagna, nonostante quest’ultima si componga di una dozzina di missioni che ci terranno impegnati a tempi alterni.
Un buon fattore di rigiocabilità può comunque essere la presenza di ben quattro livelli di difficoltà, per accontentare giocatori neofiti e veterano.
La guerra sullo schermo del cellulareLo stile grafico di BiA è molto bello, senza mezzi termini: troviamo una visuale dall’alto ( a volo d’uccello ) molto utilizzata nei giochi mobile di questo genere, composta da colori sgargianti e ben adottati a seconda delle situazioni, una gioia per gli occhi che dimostra l’ottimo lavoro svolto dal team
Gameloft.
I controlli sono anche loro una norma per il genere, con il pieno sfruttamento della pulsantiera che permette con tutti i tasti (ad eccezione del 5 adibito al fuoco e allo 0 per le armi secondarie) di muoverci in ogni direzione possibile.
Unica nota dolente è il sonoro (chiedo scusa per la battuta): infatti, oltre alle musiche del menu e qualche effetto sonoro, non abbiamo melodie degne di nota.
In conclusioneBiA: Art Of War non fa vivere le stesse emozioni delle versioni PC e console per via dei limiti tecnici, ma rimane comunque
un gioco di ottima fattura e dal gameplay abbastanza frenetico e divertente, capace di appassionare i giocatori più smaliziati, ma rendendosi accessibile ai più.